Newsletter n.9 del 27 febbraio 2026
Solidarietà al compagno Booker Omole, Segretario del Partito Comunista del Kenya
Nelle città d’Italia abbiamo chiuso la Seconda guerra mondiale affrontando i torturatori e assassini nazifascisti e li abbiamo vinti. Oggi che siamo di nuovo in guerra, nella Terza Guerra Mondiale, le stesse mani con gli stessi metodi attaccano i militanti del Partito comunista marxista del Kenya. Il Comitato centrale del Partito ci informa che ieri è stato attaccato e sequestrato il Segretario generale del Partito, Booker Omole. Al compagno e a tutti i militanti del Partito va la nostra solidarietà e la nostra partecipazione. La strada da loro intrapresa è la nostra strada, la strada di tutti i popoli in lotta per la liberazione e per la costruzione di una nuova società, la società socialista, e va verso la vittoria.
Alleghiamo il comunicato del Comitato centrale del PCM del Kenya.
Invitiamo a scrivere all’ambasciata del Kenya a Roma (rome.kenyaembassy @pec.it e info@embassyofkenya.it) il seguente messaggio
“Protestiamo per le violenze e il sequestro di Booker Ngesa Omole, Segretario del Partito comunista marxista del Kenya, ed esigiamo il suo rilascio immediato e incondizionato.”
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Milano Cortina 2026: le Olimpiadi dello sfruttamento
Mentre i riflettori del mondo sono puntati sulla neve e le vetrine di Milano Cortina 2026, sul fronte lavoro il rovescio “delle medaglie” è fatto di morti, sfruttamento e dal tentativo di limitare diritti costituzionalmente garantiti come quello di sciopero.
La “fabbrica dei sogni” olimpica, così propagandata dal governo Meloni, si è infatti rivelata per quello che è: un tritacarne per lavoratrici e lavoratori in nome del profitto di speculatori e affaristi.
La cronaca degli ultimi mesi non lascia spazio a dubbi.
Mettere la museruola alla canea mediatica
Intossicazione, diversione ed evasione dalla realtà promossi da istituzioni e media di regime sono una costante. Campagne di denigrazione e falsificazione, gogne mediatiche vanno in onda a reti unificate.
Così è stato per Francesca Albanese nelle ultime settimane, rea di aver pronunciato una frase contro Israele che poi si è scoperto non aver mai detto. Nel frattempo però son fioccate richieste di dimissioni e dichiarazioni di scandalo per il ruolo che ricopre. Così è stato per Askatasuna, criminalizzata come covo delle peggiori immoralità (nemmeno fosse la dimora di Epstein!) e per i manifestanti presenti a Torino il 31 gennaio. Il tutto condito da una campagna mediatica in favore del povero poliziotto picchiato, con foto ritoccate per farlo apparire più innocuo. Via scudo, via manganello, via abusi e massacri contro i manifestanti accaduti poco prima.
Così è per la canea mediatica sollevata da alcuni personaggi di Fratelli d’Italia, con al seguito giornali servizievoli, contro P.Carc e (n)Pci. Canea che vede come eversione – addirittura saldata al terrorismo islamico – l’obiettivo di organizzarsi per cacciare la manica di nostalgici del ventennio dal governo del paese. Ma si sa, oppositori politici e Costituzione sono quanto di più eversivo per questo governo.
Firenze. Solidarietà ad Haji, studenti e operai uniti fino alla vittoria!
La Federazione Toscana del Partito dei CARC esprime massima solidarietà ad Haji, studentessa 17enne del Liceo Machiavelli – Capponi che, qualche giorno fa, è stata segnalata ai servizi sociali per aver partecipato, l’8 novembre scorso, al presidio indetto da SUDD Cobas in difesa degli operai della stireria L’Alba di Montemurlo presso la boutique di Patrizia Pepe in piazza del Duomo a Firenze.
Secondo quanto si apprende dai giornali, i servizi sociali si sarebbero attivati anche contro un’altra ragazza minorenne, residente a Firenze. Questo attacco non è da leggersi come un caso isolato: è solo l’ultima delle tante misure che la classe dominante ha intrapreso per fare “terra bruciata” attorno alle mobilitazioni delle masse popolari e in particolare dei giovani e degli studenti: menzioniamo soltanto la circolare con cui il Ministro Valditara impone il “contraddittorio” per i dibattiti politici organizzati nelle scuole o le ispezioni nelle scuole che hanno ospitato Francesca Albanese.
Livorno. Il 17 marzo partecipiamo numerosi al presidio in solidarietà a Gianluca Marinai
Il 24 febbraio, come Partito dei Carc, abbiamo partecipato al presidio a Livorno, convocato dal Coordinamento Antimilitarista Livornese, per denunciare l’escalation bellica e la carneficina voluta dalla NATO e alimentata dagli imperialisti europei che da anni si consuma in Ucraina.
Proprio ieri, abbiamo appreso della morte di un lavoratore del porto di Livorno, un uomo di 31 anni che non è tornato a casa dalla sua famiglia. Una vittima del sistema che, con la sua feroce logica di sfruttamento, considera la vita dei lavoratori e delle lavoratrici sacrificabile. La sua morte è stata ricordata durante il presidio, ma non possiamo fare a meno di sottolineare come la sua tragedia sia solo una delle tante che il capitalismo ci impone. Condividiamo la denuncia portata ieri da un portuale, che ha messo a nudo la normalizzazione della morte a cui ci vorrebbero abituare: la morte sul posto di lavoro, la morte in guerra, la morte come condizione normale di un sistema che prospera sull’oppressione e sul sangue delle classi subalterne. Un sistema marcio, portato avanti da una classe dominante di sfruttatori e assassini, pervertita fino al midollo, come emerge chiaramente dagli Epstein Files.
Torino. Aska, Comala, Neruda… Le mani del PD sulla città: tagliamole!
Il Partito Democratico (PD) continua a soffocare a piene mani la nostra città. Non solo Askatasuna. Ora è il turno dello spazio popolare Neruda mandando avanti l’ASL e dell’associazione culturale e centro giovanile Comala. Senza contare la minaccia di sgombero del presidio No Tav a San Giuliano.
L’attacco al Comala è tanto sordido quanto limpido. Da 15 anni, il Comala è un polmone non solo per la Circoscrizione 3 e per Cenisia ma per tutta Torino. Ospita ogni giorno centinaia di studenti nelle proprie aule studio garantendo così quel tanto evocato diritto allo studio, eroso giornalmente. Non solo, sono decine le attività e i corsi culturali (cinema, danza, musica, laboratori artistici, ecc.) che rendono vivo il quartiere. Soprattutto però, il Comala è sede di eventi, dibattiti, convegni, assemblee politici come per la lotta contro l’Esselunga nel 2022-2023 o i momenti pubblici contro il genocidio in Palestina negli ultimi due anni. Un ostacolo per il PD nel poter gestire la città secondo i propri interessi (di classe) e che quindi andava, va rimosso.
Sottostare alla logica del “mancato rinnovo del bando di gestione degli spazi” è sbagliato. La verità, come giustamente sta mostrando il Comala stesso con la sua campagna social (qui e qui), è che il PD ha deciso di chiuderlo. Prossima destinazione d’uso? Incubatrice di imprese e di start up affidandosi a una tossica e poco trasparente cordata di associazioni “grige” a sé collegate. I famosi amici degli amici.
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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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e-mail: carc@riseup.net sito: www.carc.it

