Libano: ARCS attiva sul campo per sostenere la popolazione. Avviata raccolta fondi

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L’escalation militare in Medio Oriente sta avendo conseguenze dirette e gravi sul Libano, un Paese già profondamente segnato da anni di crisi economica, instabilità politica e tensioni sociali.

Da mesi il sud e il nord-est del Libano sono colpiti da bombardamenti e operazioni militari che stanno mettendo ulteriormente a rischio la popolazione civile. Intere comunità vivono in condizioni di forte insicurezza, con servizi essenziali fragili e un sistema economico già al collasso.

Dalle ore 3:00 del 2 marzo 2026 sono in corso bombardamenti continui sulla Valle della Beqaa, nel sud del Libano e nei quartieri meridionali di Beirut. Oltre 50 villaggi hanno ricevuto ordine di evacuazione da parte dell’esercito israeliano.

Si registrano molteplici morti e feriti, il bilancio è ancora incerto, e oltre 20mila persone sfollate. Sono stati aperti 140 rifugi temporanei, anche in scuole e strutture pubbliche, per accogliere le famiglie in fuga.

Nella Beqaa, dove ARCS è operativa al fianco delle comunità locali e dei rifugiati provenienti da Palestina, Siria, Yemen e Iraq, sono stati colpiti Baalbek, Hermel e diversi villaggi limitrofi. Il nostro staff si trova attualmente in un’area considerata sicura; parte del personale è stata evacuata da Hermel a titolo precauzionale.

In queste ore abbiamo attivato il nostro personale italiano e locale per:

  • monitorare l’evolversi della situazione sul campo;
  • valutare i bisogni più urgenti delle famiglie colpite;
  • rafforzare gli interventi di supporto economico e sociale;
  • coordinare eventuali risposte umanitarie aggiuntive

Il rischio è che l’attuale escalation aggravi ulteriormente le condizioni di vita di migliaia di persone già vulnerabili, in un Paese che ospita una delle più alte percentuali di rifugiati al mondo in rapporto alla popolazione residente.

Per questo motivo abbiamo attivato una raccolta fondi straordinaria per sostenere e potenziare gli interventi a favore delle comunità colpite.

È possibile sostenere il nostro lavoro qui: https://www.arcsculturesolidali.org/emergenza-libano/

In un contesto in cui la guerra si espande e le tensioni crescono, il nostro impegno resta chiaro: stare accanto alle persone, rafforzare le comunità, difendere la dignità e i diritti di chi non ha voce.


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