antonio tajani vede la madonna e le stelle di israele

Il governo Meloni ci porta in guerra, mentre il premier spagnolo Sanchez da’ lezioni di sovranità

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Stamattina Giorgia Meloni ha rilasciato un’intervista in radio, a RTL, per far sapere ai cittadini italiani la sua posizione sulla guerra scatenata dagli USA e da Israele contro l’Iran.

Così la Presidente del Consiglio scappa dal Parlamento e si affida alla radio per esprimersi. Manda però a riferire in Parlamento i personaggi in questo momento più imbarazzanti del governo: Tajani e Crosetto.

Tajani ha detto due cose davvero ridicole.

La prima: “Riteniamo che l’Iran non possa avere la bomba atomica […] questo mi pare che sia un fatto incontrovertibile. che stesse costruendo la bomba atomica mi pare che emerge anche dalle parole di Rafael Grossi quando dice che avevano superato del 60%… “. Poi si ferma e dice: “Quindi un percorso verso l’atomica certamente c’era, poi vedremo se in futuro era falso o non era falso”. Quindi lo stesso Tajani, Ministro degli Esteri della Repubblica italiana, ammette che non c’è alcuna prova, al momento, che l’Iran stesse costruendo la bomba atomica.

Ma allora perché non condannano la guerra statunitense e israeliana che è stata scatenata senza avere prove? Semplicemente perché sono dei servi. Cosa facciamo quindi? Mentre qualcuno scoprirà se è vero o non è vero, consentiamo agli USA e a Israele di ammazzare altre 600.000 persone come in Iraq? Rendetevi conto in che mani siamo.

E ancora: “Ricordo che già abbiamo detto molte cose lunedì scorso […] anche su quanto accaduto dell’attacco di aerei israeliani e statunitensi per colpire l’Iran, lo abbiamo detto, ne abbiamo parlato. Anche per quanto riguarda il diritto internazionale purtroppo sono anni che molte cose accadono al di fuori del diritto internazionale perché purtroppo chi dovrebbe garantire il diritto internazionale, cioè le Nazioni Unite, vedono nel Consiglio di sicurezza un Paese, un Paese che ha invaso un altro Paese non proprio rispettando il diritto internazionale”.

Cioè, mentre si dibatte su un’informativa sull’Iran e sui bombardamenti USA e dei terroristi israeliani, cosa fa il nostro Ministro? Parla della Russia. E fa intendere che la responsabilità della fine del diritto internazionale sia l’invasione dell’Ucraina. Evidentemente Tajani ha dimenticato l’Afghanistan del 2001, l’Iraq del 2003 e la Libia del 2011. Ma ci rendiamo conto che viviamo in un Paese dove il Ministro degli Esteri giustifica, di fatto, i bombardamenti USA e israeliani dando la responsabilità ai russi?

Detto questo, poco fa la Camera dei deputati ha approvato una risoluzione che non condanna i bombardamenti israeliani e statunitensi, ma che parla di un’escalation dovuta ai missili iraniani; conferma “il rispetto, nell’utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti” (di fatto, se gli Stati Uniti dovessero chiederci di utilizzare le basi presenti in Italia, potranno farlo e saremo complici di una guerra illegale) e che daremo aiuto e supporto difensivo ai Paesi del Golfo.

A piccoli passi, come vedete, ci stanno trascinando nell’ennesima guerra illegale. L’Italia non ha nemici, ma continua a combattere i nemici degli altri e a partecipare, direttamente o indirettamente (vedremo), a una guerra della quale i cosiddetti alleati neppure ci avevano avvertiti e su cui conoscevano benissimo i terribili rischi e le conseguenze che corrono l’Italia e l’Unione europea.

Non ho mai visto politici più servi di quelli che governano oggi l’Italia.

“Ci portano in guerra” (di Alessandro Di Battista) – 05/03/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/ci-portano-in-guerra

 

Intanto…

 

La Spagna dà lezioni di sovranità

 

Capite come funziona il rapporto con gli Stati Uniti? O si fa esattamente quello che chiedono loro oppure ti chiudono i rubinetti. Si può definire “alleanza” un rapporto di questo tipo?

Se non lo avete fatto, vi consiglio di guardare il discorso integrale di questa mattina di Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo, da La Moncloa, il palazzo che ospita la Presidenza del Consiglio.

Ricapitoliamo quello che è accaduto. La Spagna non ha consentito agli aerei statunitensi di utilizzare le sue basi per attaccare l’Iran. Ricordo anche che la Spagna è stato l’unico Paese all’interno della NATO che si è rifiutato di aumentare i fondi per la “difesa”. Donald Trump, su questa guerra che ha scatenato, evidentemente sotto ricatto degli israeliani, sa benissimo di rischiare. E quindi chiunque provi ad alzare la testa, per lui, diventa un nemico da colpire.

Ieri Donald Trump, con accanto Merz, il cancelliere tedesco, ha detto questo: “La Spagna si è comportata in modo terribile. Ho detto a Bessent (Segretario al tesoro degli Stati Uniti d’America) di interrompere il commercio con la Spagna. Non vogliamo avere nulla a che fare con la Spagna”.

Capite come funziona il rapporto con gli Stati Uniti? O si fa esattamente quello che chiedono loro oppure ti chiudono i rubinetti. Si può definire “alleanza” un rapporto di questo tipo?

Stamattina Sánchez è intervenuto in risposta e ha detto questo: “La Spagna non sarà complice di qualcosa di negativo per il mondo, come la guerra in Iran, semplicemente per paura di rappresaglie da parte di chiunque”.

E ancora: “La guerra in Iraq del 2003 ha portato a un mondo più insicuro e a una vita peggiore e, sebbene sia presto per conoscere le conseguenze dell’attuale guerra in Iran e in Medio Oriente, sicuramente non porterà ne’ un ordine internazionale più giusto, ne’ salari più alti, ne’ servizi pubblici migliori, ne’ un ambiente più sano”.

È esattamente quello che ripetiamo qui su Scomode Verità da settimane. Oggi gli Stati Uniti mentono dicendo che esiste il rischio di un’“arma nucleare” nelle mani degli ayatollah. Ieri, per giustificare l’invasione dell’Iraq, si inventarono le armi di distruzione di massa nelle mani di Saddam Hussein. E la storia si ripete sempre allo stesso modo.

È un caso che gli statunitensi abbiano mosso una guerra contro l’Iraq, che guarda caso è il quinto Paese al mondo per riserve petrolifere? È un caso che oggi abbiano scatenato una guerra contro l’Iran, che è il terzo Paese al mondo per riserve petrolifere? È un caso che gli statunitensi abbiano rapito il presidente del Paese con le maggiori riserve petrolifere del pianeta? È un caso che abbiano fatto guerra alla Libia, che è il decimo Paese al mondo per riserve petrolifere? È un caso che vogliano isolare la Russia, che è il nono? È un caso che minaccino continuamente il Canada, che è il quarto?

E mentre Pedro Sánchez ricorda agli spagnoli e all’Europa intera che “la guerra in Iraq provocò un aumento drastico del terrorismo jihadista, una grave crisi migratoria nel Mediterraneo orientale e un incremento generalizzato dei prezzi dell’energia e quindi anche del costo della vita”, la donna, madre e cristiana, di fronte a questa guerra che, se dovesse prolungarsi, rischia di avere effetti economici devastanti sulla nostra economia, è riuscita perfino a dare la colpa ai russi: “Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino”.

Se lì ci fosse stato un giornalista con la schiena dritta, le avrebbe ricordato tutte le guerre fatte negli ultimi trent’anni dagli Stati Uniti e dalla NATO, compresa quella in Libia. Ricordo tra l’altro che la cosiddetta “patriota” quando la NATO bombardò la Libia era Ministro della Gioventù e l’attuale Presidente del Senato Ignazio La Russa era Ministro della Difesa.

Torniamo a Sánchez.

Il Primo Ministro spagnolo ha detto anche questo: “Spesso le grandi guerre scoppiano per una concatenazione di risposte che sfuggono di mano, per errori di calcolo, per guasti tecnici, per eventi imprevisti, pertanto dobbiamo imparare alla storia. E non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone”.

E ancora: “La domanda non è se siamo a favore o contro gli ayatollah. Nessuno lo è. Certamente non lo è il popolo spagnolo e nemmeno il governo spagnolo. La vera domanda è se siamo dalla parte della legalità internazionale e quindi della pace”.

E infine: “Alcuni diranno che siamo soli in questa speranza. Non è vero. Il governo spagnolo è dalla parte dei valori che i nostri padri e i nostri nonni hanno fissato nella nostra Costituzione. La Spagna è con i principi fondatori dell’Unione Europea. È con la Carta delle Nazioni Unite. È con il diritto internazionale e quindi con la pace e con la convivenza pacifica tra i paesi”.

Ha totalmente ragione.

E se ci pensate bene, coloro i quali hanno raccolto consensi nel nostro Paese promettendo un’Italia “sovrana” stanno trasformando l’Italia nella principale colonia statunitense in Europa. Ed è questa la vera questione politica su cui dovremo riflettere nei prossimi anni.

Vogliamo continuare a essere un Paese che esegue ordini — partecipando direttamente o indirettamente a guerre e genocidi che non ci appartengono — oppure vogliamo spezzare le catene e provare a vivere in un Paese sovrano e libero di scegliere cosa sia veramente giusto per la nostra nazione?

 

“La Spagna da’ lezioni di sovranità” (di Alessandro Di Battista) – 04/03/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/la-spagna-da-lezioni-di-sovranita

 


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