grande israele

Ci sono le prove che confermano il disegno sionista di creare la Grande Israele

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Israele ha creato tutte le principali guerre in Medio Oriente per la strategia del caos.

Leggete queste parole: “Corriamo il pericolo gravissimo che Benjamin Netanyahu e i suoi alleati fanatici approfittino della crisi di Gaza per scacciare i palestinesi da tutti i territori occupati. Rischiamo la guerra regionale per questi messianici criminali. Dobbiamo fermarli, vanno anche contro la maggioranza dei cittadini israeliani, mi appello alla comunità internazionale che ci aiuti a farlo. Netanyahu e i ministri estremisti religiosi come Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir non considerano la guerra di Gaza come un modo per distruggere Hamas, bensì la usano come un corridoio per creare il caos, la fine dei tempi che per loro è parte di un disegno divino, approfittarne per buttare all’estero i palestinesi dei territori occupati e quindi annetterli finalmente allo Stato ebraico. Nei loro disegni anche gli arabi israeliani dovrebbero essere scacciati”.

Le pronunciò poche settimane dopo il 7 ottobre Ehud Olmert, ex premier israeliano. Olmert non è un santo: fu lui ad ordinare l’Operazione Piombo Fuso, ovvero i bombardamenti su Gaza (2008-2009) che uccisero centinaia di civili anche grazie alle bombe al fosforo bianco.

Ebbene oggi Israele, con i suoi ministri fanatici e terroristi, ha ottenuto l’obiettivo: la guerra regionale che per questi criminali è parte di un disegno divino che porterà alla creazione della Grande Israele.

Per creare la Grande Israele i terroristi sionisti hanno bisogno di due cose

  1. Cacciare i palestinesi dalle loro terre. E come li cacciano? Distruggendo tutto quello che serve per vivere. Vedi Gaza, vedi Cisgiordania e adesso vedi Libano dove stanno attuando la loro demoniaca strategia.
  2. Indebolire-colpire-rovesciare tutti i governi dei paesi dell’area (e non solo dell’area) che potrebbero opporsi a questo piano nazista-sionista.

Saddam Hussein, Gheddafi, Ali Khamenei (e prima Khomeini) erano politici estremamente diversi tra loro. Due sunniti (uno più laico) e l’altro sciita religioso. Anche gli Stati da loro guidati erano estremamente diversi. Tuttavia l’Iraq di Saddam Hussein, la Libia di Gheddafi e l’Iran degli ayatollah avevano 4 caratteristiche comuni:

  1. La nazionalizzazione del petrolio
  2. Il sostegno alla causa palestinese
  3. La presenza di uno Stato forte (anche di uno Stato sociale forte)
  4. L’avversione per il caos

Colpire questi governi-regimi è sempre stato un obiettivo sionista. Il caos (come disse Olmert) è per i fanatici sionisti parte di un disegno divino. Senza caos non si potrebbe creare la Grande Israele, non si potrebbero occupare nuovi territori cacciando milioni di abitanti, non si potrebbero realizzare genocidi nell’assoluta impunità.

Saddam Hussein è stato assassinato e l’Iraq, come lo conoscevamo un tempo, non esiste più.

A questo punto vi segnalo due cose:

La prima è una dichiarazione di Netanyahu del 2002. Pensate, Colin Powell non aveva ancora mostrato la famosa provetta per dimostrare la presenza di armi di distruzione di massa in Iraq.

Netanyahu nel 2002 era Ministro degli Esteri di Israele e da ministro degli Esteri, mentendo ovviamente, disse questo: “È certo che Saddam sta portando avanti un programma per lo sviluppo di armi nucleari”. Una balla colossale che serviva a preparare la guerra all’Iraq, utile alle multinazionali del petrolio USA ma soprattutto utile al progetto fanatico e colonialista sionista: via un avversario e via libera a nuove occupazioni. Così è stato.

Per anni chi ha sostenuto questa tesi è stato tacciato di cospirazionismo, di complottismo.

Ieri (l’abbiamo scritto qui su Scomode Verità) Joe Kent, l’ex direttore del Centro nazionale antiterrorismo degli USA che si è dimesso per protesta contro la guerra in Iran, ha scritto una lettera a Trump e c’è un passaggio che va sottolineato:

“All’inizio di questa amministrazione, alti funzionari israeliani e membri influenti dei media americani hanno messo in atto una campagna di disinformazione che ha completamente minato la tua piattaforma “America First” e ha seminato sentimenti bellicisti per incoraggiare una guerra con l’Iran. Questa cassa di risonanza è stata usata per ingannarti, facendoti credere che l’Iran rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti e che, se avessi attaccato subito, ci sarebbe stata una chiara strada verso una rapida vittoria. Questa era una menzogna ed è la stessa tattica usata dagli israeliani per trascinarci nella disastrosa guerra in Iraq, che è costata alla nostra nazione la vita di migliaia dei nostri migliori uomini e donne. Non possiamo ripetere questo errore”.

Avete letto bene? Per un altissimo funzionario USA a trascinare gli Stati Uniti in guerra in Iraq è stato Israele. D’altro canto per questa ragione mentì al mondo intero un giovane Netanyahu parlando di un programma nucleare voluto da Saddam Hussein.

La Libia, paese che godeva di un forte potere di influenza nel mondo arabo (Gheddafi veniva apprezzato e considerato moltissimo), è stato il passaggio successivo. Eliminare un amico della Palestina e indebolire un paese che vanta la decima riserva di petrolio al mondo.

Poi è venuto il Libano, invaso più e più volte da Israele. In tale senso la presenza di Hezbollah è da considerare come un tentativo di ostacolo alle mire espansionistiche sioniste, tant’è che Hezbollah venne fondato nel 1982 come risposta alla seconda invasione israeliana del Libano.

È rimasto solo l’Iran, paese che ha sempre sostenuto la causa palestinese. Distrutto l’Iran, i piani criminali sionisti potranno essere realizzati ancor più facilmente. Gli USA appaiono sempre più sotto il controllo di Israele e ce l’ha detto ieri lo stesso Joe Kent quando ha motivato la scelta delle sue dimissioni sostenendo che la guerra all’Iran (contraria agli interessi USA) l’ha voluta Israele. Ma ha detto di più lo stesso Kent: ha detto che anche la guerra in Siria (dove ha perso la moglie, ripeto sua moglie venne uccisa dallo Stato Islamico in Siria, organizzazione terroristica che sempre più prove legano a Israele stesso proprio per la realizzazione dell’obiettivo del caos) è stata una guerra “creata da Israele”.

La guerra in Siria, una guerra che ha visto da una parte lo Stato Islamico e dall’altra una serie di oppositori (soprattutto i pasdaran iraniani e la Russia), creata da Israele? E questo l’ha detto il numero uno dell’antiterrorismo USA! È una roba enorme.

Israele non solo pratica genocidio, pulizia etnica e massacri di bambini, non solo è uno Stato fanatico, terrorista e assolutamente fuori controllo, Israele ha creato tutte le principali guerre in Medio Oriente per la strategia del caos.

Oggi sappiamo che chi sosteneva tutto questo non era complottista, no, semplicemente diceva la verità.

“Abbiamo le prove” (di Alessandro Di Battista) – 18/03/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/abbiamo-le-prove


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