“Credo che avrò l’onore di prendere Cuba”. E ancora: “Penso di poterci fare quello che voglio. È una nazione molto indebolita”.
Lunedì il Ministero dell’Energia di Cuba ha segnalato una “disconnessione” completa. Tradotto: 11 milioni di cubani senza elettricità. Un Paese intero al buio.
Nel frattempo il Presidente della cosiddetta più grande democrazia del mondo ha dichiarato questo: “Credo che avrò l’onore di prendere Cuba”. E ancora: “Penso di poterci fare quello che voglio. È una nazione molto indebolita”. Come avrebbe reagito l’Unione europea se Putin avesse detto: “Credo che avrò l’onore di prendere l’Ucraina?”. Conoscete già la risposta.
Negli ultimi mesi gli USA oltre aver sostenuto lo Stato terrorista di Israele nel genocidio a Gaza e in stragi su stragi in Libano, hanno minacciato ripetutamente la Groenlandia, hanno rapito il Presidente del Venezuela, hanno scatenato una guerra in Medio Oriente contro l’Iran e stanno letteralmente strangolando Cuba.
Da 3 mesi Cuba non riceve petrolio dall’estero perché gli Stati Uniti hanno bloccato le forniture del Venezuela e hanno minacciato tutti i Paesi che prima rifornivano l’isola a cominciare dal Messico. Si comportano da mafiosi. E questo è il risultato: blackout continui. Ospedali, scuole, impianti di depurazione senza corrente a causa di un crudele e illegale assedio statunitense di una piccola isola. Questo, secondo voi, non è terrorismo di Stato?
Cuba produce 40.000 barili di petrolio al giorno, ma il suo fabbisogno è di oltre 110.000 (fonte ISPI). È un Paese totalmente dipendente dalle importazioni. Prima che gli USA rapissero Maduro, il Venezuela copriva il 35% del fabbisogno di Cuba. Il Messico, invece, copriva il restante 20%. Poi, dopo le minacce di Trump, questi Paesi hanno bloccato le forniture di petrolio.
Lo schema “democratico” è sempre lo stesso.
Prima dicono che bisogna abbattere i “regimi” (e in Europa applaudono). Poi decidono se bombardare (vedi l’Iran), lasciare lo stesso “regime” al Governo fino a quando vengono garantiti gli interessi statunitensi (vedi il Venezuela, buttano giù Maduro ma resta lo stesso apparato) o scatenare una crisi umanitaria attraverso il ricatto (vedi Cuba).
Ricordo che l’Unione europea, in nome della “democrazia” ha deciso di legarsi mani e piedi al GNL statunitense. Ricordate quando Ursula von der Leyen andò in Scozia, a Turnberry, nel Golf Club di Donald Trump per firmare accordi con cui Bruxelles si è impegnata ad acquistare armi e gas USA per 750 miliardi di dollari?
Ricordo che in Italia, nel silenzio generale, il Governo dei “patrioti”, ha firmato “un accordo di cooperazione rafforzata tra la Repubblica Italiana e gli USA per la sicurezza energetica”?
I servi europei hanno accettato di acquistare Gas statunitense, hanno applicato 19 pacchetti di sanzioni alla Russia contro i nostri stessi interessi nazionali ed europei, hanno speso centinaia di miliardi di euro per comprare armi statunitensi e darle a Zelensky (che oggi le offre alla coalizione Epstein per sostenere la guerra contro l’Iran) e hanno azzerato le importazioni di gas russo (che costa meno e inquina meno di quello statunitense) in nome della “democrazia” e del “diritto internazionale”.
Ora che gli USA stanno letteralmente incendiando il mondo, stanno mettendo in ginocchio interi Paesi e ci stanno trascinando in guerre che ci rendono sempre più poveri, i servi europei smetteranno di comprare gas statunitense e inizieranno a pensare che forse conviene acquistare quello che costa meno per aiutare le famiglie e le imprese europee? Ovviamente no. Ma d’altronde, come disse Einstein, a differenza dell’universo (sul quale nutriva ancora dei dubbi), la stupidità umana è davvero infinita.
Alessandro Di Battista – 17/03/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/ora-gli-usa-vogliono-prendersi-cuba

