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| Rompere la gabbia che le geopolitica impone al concetto di territorio consente di ascoltare il mondo di quelli che sono in basso. Negli ultimi anni infatti il territorio è diventato il centro in cui si materializzata l’economia globale, ma al tempo stesso è diventato il fulcro della resistenza delle comunità indigene, nere e contadine. Oggi la resistenza al capitalismo è guidata prima di tutto da quelle comunità, le uniche in grado di fermare i processi di privatizzazione di beni comuni |
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| Alcuni pensieri condivisi subito dopo la vittoria del No al referendum giustizia (Marco Bersani, Emilia De Rienzo, Luca Casarini, Federica Borlizzi, Emanuele Leonardi, Italo Di Sabato, Giso Amendola, Deborah Lucchetti, Lea Melandri, Rosaria Gasparro, Paolo Mottana, Cronache di ordinario razzismo, Alessandra Algostino, Gianfranco Bettin, Rino Malinconico) |
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| Con il 97% di scuole distrutte o danneggiate dai bombardamenti, l’accesso all’istruzione in Palestina è sempre più difficile. Sono 660.000 le bambine e i bambini palestinesi in dispersione scolastica. Alle materiali difficoltà di accesso all’istruzione, si aggiunge l’impatto psicologico della situazione di violenza nella quale sono costretti a vivere. Intanto, il progetto di solidarietà che ha trovato l’adesione di numerose università, pronte ad accogliere studenti e studentesse con borse di studio, è fermo |
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| Ogni giorno Sami e Zeinab, tra le macerie della Striscia di Gaza, grazie anche all’ong ACS, accolgono bambine e bambini in una tenda scuola per offrire attività educative e ricreative. Quella straordinaria tenda ha avviato anche un gemellaggio con la scuola Pisacane di Roma. I bambini e le bambine delle due scuole forse non lo sanno, ma stanno proteggendo il mondo |
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| In un delirio di onnipotenza patriarcale riemerge la voglia di guerra |
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| Meher aveva 26 anni. Il destino lo aveva portato in Italia, da dove si accingeva a raggiungere la Francia, camminando come un acrobata di utopie, sui binari del treno che solcano il confine. Non aveva documenti né soldi. Per questo, come tanti, lo ha fatto al buio |
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| Mediterraneo: un massacro inghiottito dal silenzio di media e istituzioni |
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| San Giuseppe Vesuviano: un luogo per persone vittime del caporalato |
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| Sull’ultimo lavoro di Enrico Gargiulo, uscito per i tipi di Elèuthera |
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| Sfido di nuovo lo stigma sociale. La solidarietà compenserà la diffidenza |
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| Scrittrici, storytellers, attori e poetesse di tutto il mondo, da alcuni anni contribuiscono – ciascuno con il rispettivo “linguaggio” – a una storia collettiva. Un mosaico di pace e immaginazione. Dal primo video di “Storytellers for peace” sono trascorsi dieci anni. Il tema, quanto mai attuale, dell’ultimo meraviglioso racconto collettivo è “Light in the Dark”, luce nell’oscurità. Una playlist dedicata, curata da Alessandro Ghebreigziabiher, raccoglie i diversi video messi a disposizioni di chiunque in tutto il mondo |
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| Accade sempre più spesso, nelle piazze come nelle scuole, che l’esercito proponga esercitazioni-simulazioni come momenti di gioco. Abbiamo bisogno di interrogarci su cosa accade quando il linguaggio del gioco viene usato per rendere accettabili, perfino attraenti, pratiche che, fuori da quella cornice, apparirebbero apertamente autoritarie o violente |
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| Perché sono importanti i prossimi incontri – 11 aprile e 9 maggio – della Rete romana Scuole Aperte Partecipate |
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