Newsletter n. 12-2026
Comunicato della Direzione Nazionale
Avviso di sfratto per il governo Meloni. Adesso tutti in piazza per sostituirlo con un governo che attui la Costituzione antifascista
Il No al referendum ha stravinto e ha travolto tutte le chiacchiere degli esponenti del governo (sostenuto per l’occasione da Calenda e Renzi e dalle Picierno e dai Minniti del Pd), dei loro padrini e dei loro lacchè del mainstream.
Le chiacchiere fatte prima del voto, durante una campagna elettorale impostata sulla disinformazione, la criminalizzazione dei movimenti popolari e il terrorismo mediatico, ma anche le chiacchiere fatte dopo il voto. A partire dai tentativi di negare l’evidenza: il No al referendum è stato un voto politico, un voto contro il governo Meloni.
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• Radicale e di massa. Corteo nazionale a Roma del 28 marzo
Dopo il NO, il 28 buttiamo giù la Meloni!
Dopo la vittoria del NO al referendum non c’è altra strada da imboccare che spingere sull’acceleratore per cacciare il governo Meloni. La manifestazione “No Kings: contro i re e le loro guerre” del 28 marzo può essere una tappa di peso di questo percorso. Può e deve essere una giornata di lotta, radicale e di massa. Una giornata che può suonare la carica per la nuova ondata di mobilitazioni che sta montando contro il governo Meloni e per la sua cacciata.
Riflessioni sul convegno del 19 marzo alla Camera
Torneremo nei prossimi giorni a trattare del valore e del contenuto politico del convegno che si è svolto il 19 marzo nella sala di rappresentanza dei gruppi parlamentari della Camera “Per un governo che attui la Costituzione”. Nel frattempo l’Agenzia Stampa Staffetta Rossa sta pubblicando le interviste e le dichiarazioni raccolte fra i partecipanti (sono pubblicate sulle pagine social del P.Carc, Facebook e Instagram). Qui di seguito alcune prime considerazioni che poniamo alla discussione degli organismi operai e popolari, dei movimenti sociali, delle organizzazioni politiche e sindacali anti Larghe Intese e a quelle del movimento comunista cosciente e organizzato.
• Intervento del segretario nazionale del P.Carc Pietro Vangeli al convegno “Per un governo che attui la Costituzione”
Indotto Stellantis. La crisi avanza
La vertenza legata alle appaltatrici di Stellantis è cominciata nel dicembre 2024 quando il gruppo Agnelli-Elkan aveva annunciato che non avrebbe rinnovato la commessa nei servizi della logistica negli stabilimenti italiani, motivandola con la volontà di internalizzare le attività svolte.
Gli operai, con la lotta e il sostegno dei sindacati, sono riusciti a guadagnare tempo e a strappare il rinnovo della commessa per un anno, bloccando così la procedura di licenziamento avviata da Trasnova che aveva coinvolto anche i lavoratori delle subappaltatrici Logitech e Teknoservice.
Intervista alla Rete No Coppa America di Bagnoli
Abbiamo intervistato Riccardo Rosa della Rete No Coppa America di Bagnoli perché la lotta in corso nel territorio di Bagnoli è un’esperienza ricca di insegnamenti e spunti per molti altri territori che si trovano in simili condizioni, ma anche per il resto di comitati e organismi che lottano nei più disparati fronti nel nostro paese.
A Bagnoli è in corso una combattiva ed estesa mobilitazione contro progetti di opere messe in moto dalla giunta Manfredi – in perfetta continuità con le politiche nazionali – in occasione dell’American’s Cup. Opere che farebbero carta straccia dei progetti di bonifica e riqualificazione strappati dalla mobilitazione dei comitati di Bagnoli negli scorsi anni. Progetti promossi dalla rete di realtà attive sul territorio e che con la giunta De Magistris avevano trovato traduzione in delibere e ordinanze con la parola d’ordine “chi ha inquinato deve pagare”.
Milano. Solidarietà ai compagni e alle compagne colpiti dalla repressione per la giornata di lotta del 22 settembre
Esprimiamo massima e incondizionata solidarietà alle compagne e ai compagni del CS Lambretta, ZAM e Gaza Free Style che negli scorsi giorni hanno ricevuto dalla questura di Milano misure cautelari e denunce per la mobilitazione a Milano del 22 settembre 2025.
Misure e denunce che a scopo intimidatorio arrivano a pochi giorni dalla manifestazione nazionale No Kings a Roma del 27-28 marzo e a poche settimane dalle mobilitazioni di aprile. Considerando che per il 25 Aprile sono già in corso le polemiche rispetto alla partecipazione dei sionisti in un corteo in cui sono, di fatto, considerati dalla maggior parte dei partecipanti corpi estranei e che quindi non hanno diritto di presenziare né a Milano né altrove.
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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
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