In Palestina i peggiori nemici dei cristiani non sono i musulmani, sono gli israeliani, sono i sionisti e la Meloni è loro complice.
Se in Palestina è difficile essere cristiani è colpa dei sionisti, non dei musulmani. Questa è una verità scomoda che va raccontata. Israele è uno Stato fanatico, una teocrazia di fatto (come l’Iran ma molto più violenta e fondamentalista dell’Iran). I cristiani vivono meglio nella Repubblica islamica dell’Iran piuttosto che in Israele o nei territori palestinesi occupati.
Oggi, forse, qualcuno inizia a rendersene conto. Io da anni denuncio questa ignobile degenerazione. Per moltissimi sionisti (gentaglia che, come ricorda spesso Ilan Pappe, storico israeliano “non crede a Dio ma crede che Dio gli abbia concesso le terre palestinesi”) i cristiani sono peccatori, razza inferiore, tali e quali ai musulmani palestinesi. Come gli arabi.
E per capire il fanatismo che oggi caratterizza gran parte dei cittadini israeliani è sufficiente vedere come molti ortodossi ebrei si comportano con i cristiani di Gerusalemme. Semplicemente gli sputano addosso. Sì, gli sputano addosso: sputano addosso a preti, suore, fedeli. Ci sono immagini su immagini che il sistema mediatico occidentale censura scientemente per difendere la classe dirigente criminale che guida Israele.
Le vittime preferite dei coloni israeliani (il nuovo Ku Klux Klan) oltre chiaramente agli arabi palestinesi musulmani, sono i palestinesi cristiani. Anche di questo qui su Scomode Verità abbiamo scritto più volte.
Negli ultimi anni gli episodi di sputi sui cristiani di Gerusalemme si sono moltiplicati. Ben Gvir, il ministro terrorista sionista, ha sempre giustificato questa pratica sostenendo che non è altro “che una antica tradizione ebrea ortodossa”. Avete sentito la donna madre cristiana dire una parola? Pensate se a Teheran gli sciiti sputassero addosso ai cristiani iraniani (ce ne sono). Apriti cielo, aperture dei TG, dichiarazioni di condanna dei politici. Pensate se i pasdaran avessero preso di mira le chiese cristiane in Iran, pensate se le avessero deliberatamente bombardate, pensate se avessero deliberatamente ucciso i cristiani. Salvini avrebbe condannato? L’Ue avrebbe condannato? Avrebbero imposto sanzioni all’Iran? Ovviamente sì!
Invece a colpire le chiese sono i sionisti, dunque al massimo la Meloni scrive 2 righe di post (ipocrita e complice) e Tajani convoca l’ambasciatore senza aggiungere un’azione concreta per far sì che il terrorismo sionista finisca. Hanno per caso imposto uno straccio di sanzione allo Stato genocida di Israele? No, nulla!
Nella notte tra il 19 e il 20 ottobre 2023, i terroristi sionisti hanno bombardato la Chiesa di San Porfirio di Gaza, ovvero la chiesa cristiano-ortodossa più antica della Striscia. Quella notte uno degli edifici della chiesa ospitava 500 rifugiati. Israele ne ha uccisi 18. Nel luglio del 2024 l’ha bombardata per la seconda volta. Non sono errori, i sionisti odiano i cristiani!
Il 17 luglio del 2025 le bestie di Satana sioniste hanno colpito anche la parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, l’unica chiesa cristiana cattolica della Striscia, uccidendo 3 fedeli e ferendo anche il parroco padre Romanelli.
La “donna madre, cristiana” e ipocrita Giorgia Meloni così commentò quell’ignobile strage: “I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento”.
Inaccettabili significa che non si possono accettare. Invece questa serva politica di Washington e Tel Aviv li ha accettati eccome, tant’è che non ha fatto nulla di concreto per fermare il terrorismo sionista che, oltre a colpire i musulmani, colpisce i cristiani in Palestina.
Veniamo ad oggi. Da giorni i sionisti hanno sbarrato le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, una delle più importanti chiese cristiane di tutto il mondo, costruita, secondo la tradizione, sul luogo dove Gesù Cristo venne crocifisso, poi seppellito e infine risorse.
Oggi, Domenica delle Palme, le autorità israeliane hanno impedito al Cardinal Pizzaballa addirittura di entrare nella Basilica del Santo Sepolcro. Non era mai successo nella storia. Mai! Questo è il sionismo, del resto: una dottrina politica violenta, suprematista, colonialista, razzista, fanatica.
La Meloni, l’ipocrita di Palazzo Chigi, è stata costretta a commentare e ha detto questo: “Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”.
Chiacchiere, come sempre chiacchiere ipocrite. Dovrebbe ritirare definitivamente l’ambasciatore, smetterla di fare affari con Israele, smettere di appaltare la nostra cybersicurezza a uno Stato del tutto fuori controllo, dovrebbe rompere le relazioni diplomatiche, politiche ed economiche con uno Stato genocida e imporre sanzioni come hanno fatto con la Russia. Invece ai russi 20 pacchetti di sanzioni. A Israele zero.
Ripeto, in Palestina i peggiori nemici dei cristiani non sono i musulmani, sono gli israeliani, sono i sionisti e la Meloni è loro complice.
“Sono i sionisti i nemici dei cristiani” (di Alessandro Di Battista) – 29/03/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/sono-i-sionisti-i-nemici-dei-cristiani

