vinimos al convoy solidario desde italia nos sentiamos en deuda con cuba desde la covid

“Siamo venuti al convoglio di solidarietà dall’Italia, ci sentivamo in debito con Cuba fin dal Covid”

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Tre voci dall’Italia: solidarietà con Cuba, memoria delle brigate mediche e gratitudine che attraversa l’Atlantico.

 

Ada Galano, Andrea Santoro e Simone Valli hanno partecipato all’Avana, ora a marzo, nella delegazione europea di solidarietà del convoglio “Our America”, insieme ad attivisti contro il blocco statunitense provenienti dagli Stati Uniti e dall’America Latina, oltre a coloro che viaggiavano in barca dal Messico. In totale, quasi 700 persone.

I tre condividono una storia comune: hanno partecipato, nel pieno della pandemia di Covid-19, come volontari collaborando con le brigate mediche in Italia (Ada e Andrea) e alla sperimentazione clinica “Soberana Plus-Turin” (Simone).

Ada Galano, residente cubana nel nord Italia, ricorda l’impatto di vedere i suoi colleghi medici della brigata Henry Reeve arrivare all’aeroporto di Torino. “È stata una cosa di cui va molto fiero,” dice. Insieme ad Andrea Santoro, hanno tradotto e accompagnato i medici nelle zone rosse di Crema e Torino, epicentri del Covid in Italia all’epoca. “Lì ho capito la profonda umanità che hanno dato ai pazienti,” aggiunge Andrea. Da parte sua, Ada, sfidando le restrizioni, portò cibo creolo e persino un “roncito cubano” ai medici, così che sentissero il calore della loro terra natale.

Simone Valli, da parte sua, si recò mesi dopo all’Avana per partecipare alla sperimentazione clinica del vaccino cubano Soberana Plus, concepito come dose di richiamo. “Un piccolo paese economicamente sottosviluppato, ma altamente sviluppato in umanità, lotta, uguaglianza ed eccellenza scientifica,” sottolinea, “ha creato un vaccino totalmente efficace, pubblico e gratuito.” Lo studio, chiamato Soberana Plus-Turin, coordinato tra l’Istituto Vaccinale Finlay (Cuba) e l’Istituto Amadeo di Torino, mirava a certificare l’efficacia del vaccino cubano nella popolazione non cubana e vaccinato con altri vaccini internazionali.

I tre concordano che partecipare al Convoglio “Our America” è un dovere: “è ristabilire in qualche modo la solidarietà che Cuba ha sempre mostrato al mondo intero.” In un contesto di inasprimento del blocco statunitense, Ada, Andrea e Simone difendono che stare con Cuba significa “lottare per un modello di società che metta la solidarietà e l’umanità al primo posto.”

 

cubainformacion.tv – 01/04/2026

Cubainformación – Articolo: “Siamo arrivati al Convoglio Solidarność dall’Italia, ci sentivamo in debito con Cuba fin dal Covid”

 


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