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REA: “Inaccettabile il vuoto legislativo sulla zooerastia”

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“La politica intervenga con un reato autonomo, basta leggi vetrina”

manifestazione reaIl partito politico REA interviene con fermezza sul dibattito relativo alle riforme sul benessere animale, denunciando una grave e inaccettabile lacuna nell’attuale sistema giuridico italiano e nelle recenti proposte di legge, inclusa la normativa promossa dall’On. Brambilla. Il nodo centrale, sistematicamente eluso dal legislatore, riguarda la mancata configurazione della zooerastia come fattispecie di reato autonoma. Ad oggi, nel nostro Paese, gli abusi sessuali perpetrati ai danni degli animali non sono sanzionati da una norma specifica. L’unica forma di repressione penale è affidata alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, che fa rientrare tali aberrazioni nel generico reato di maltrattamento di animali ex articolo 544-ter del Codice Penale. Per il partito REA, delegare la punibilità di un atto di tale efferatezza alla sola interpretazione giurisprudenziale rappresenta una sconfitta per lo Stato di Diritto e una palese mancanza di coraggio da parte delle istituzioni parlamentari.

A chiarire la posizione del partito politico è Gabriella Caramanica, Segretario Nazionale di REA, che dichiara: “È politicamente sconcertante assistere alla promozione di riforme presentate come epocali, che tuttavia omettono di affrontare una delle violenze più atroci e aberranti che un essere vivente possa subire. L’attuale assetto normativo e le proposte sul tavolo, compresa la normativa Brambilla, ignorano totalmente questo dramma, rivelandosi deboli e parziali. Non possiamo tollerare che la zooerastia venga di fatto derubricata a una mera estensione del maltrattamento generico. Come REA pretendiamo un intervento legislativo immediato per l’istituzione di un reato a sé stante, con pene certe, aspre e proporzionate all’orrore del gesto. Chi abusa sessualmente di un animale compie un crimine infame e lo Stato ha il dovere di condannarlo senza ambiguità, scappatoie o timidezze legislative”. Il partito REA ribadisce che la vera tutela dei diritti animali non si costruisce con provvedimenti di facciata utili solo al consenso elettorale, ma attraverso riforme strutturali, coraggiose e capaci di difendere realmente e giuridicamente i soggetti più vulnerabili. REA annuncia fin da ora che manterrà alta l’attenzione sul tema, incalzando le forze politiche presenti in Parlamento affinché questo intollerabile vuoto normativo venga colmato al più presto.

 

REA – 01/04/2026

 


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