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[CARC] Dal 28 marzo al 4 aprile verso la primavera di Riscossa

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Newsletter del 3 aprile 2026

Dal 28 marzo al 4 aprile verso la primavera di Riscossa

Sabato 28 marzo a Roma ha sfilato la manifestazione No Kings, contro i re e le loro guerre. A scendere in piazza circa un centinaio di migliaia di persone, che ha composto un movimento variegato figlio delle mobilitazioni degli ultimi anni contro la Terza guerra mondiale e in solidarietà alla Palestina. Solidarietà che oggi – e in quella piazza – si è estesa a tutti quegli stati che sono sotto l’attacco degli imperialisti Usa e sionisti. 

Una manifestazione che ha raccolto la sonora vittoria del No al referendum e che l’ha rilanciata in un corteo che ha preso di mira Giorgia Meloni e il suo governo.

 

Ancora sul referendum del 22 e 23 marzo

L’esito del voto del 22 e 23 marzo è stata la cartina tornasole del crescente distacco degli interessi della maggior parte della popolazione da quelli portati avanti dalla classe dominante del nostro paese.

Innanzitutto al referendum ha votato il 59% degli aventi diritto. Un record in termini di referendum e un’inversione di tendenza rispetto al dilagante astensionismo. Ciò dimostra che quando le masse popolari non sono costrette a scegliere fra il peggio e il meno peggio, tra i due poli delle Larghe Intese che attuano lo stesso programma, a votare ci vanno. Quando vedono la prospettiva di contare nella scena politica, partecipano. Quando la repulsione per il teatrino della politica borghese non è asfissiante, non sono affatto passive o “passivizzate”.

 

Seconda udienza del processo Maduro-Flores e le prospettive della lotta in solidarietà con il Venezuela bolivariano

Il 26 marzo si è tenuta negli Usa la seconda udienza del processo contro il presidente del Venezuela bolivariano Nicolas Maduro e la deputata Cilia Flores, rapiti con un’operazione militare e trasferiti nelle carceri Usa il 3 gennaio 2026. Nell’articolo che rilanciamo di seguito la compagna Geraldina Colotti riporta i contenuti della seduta e le implicazioni politiche che ci sono attorno.

Saluto a Sara Ardizzone

Il 19 marzo, in un casolare di Roma, è avvenuta un’esplosione che ha causato la morte di due persone: Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano.
Dal giorno dopo la stampa ha iniziato a dare grande risalto alla notizia costruendo la narrazione attorno al “pericolo anarco-insurrezionalista”, attorno al fatto che l’esplosione sarebbe avvenuta “durante la preparazione di un attentato” e al fatto che “le vittime sarebbero gli attentatori stessi”.

 

Volantino

Fuori l’Italia dalla Nato! Fuori la Nato dall’Italia!

Il 4 aprile 2026 è il 77° anniversario della nascita della NATO: la piovra manovrata dagli Usa, uno degli strumenti con cui hanno perpetrato il loro predominio sul mondo dalla Seconda guerra mondiale.
L’anniversario cade, quest’anno, in un contesto particolare. Tanto particolare che Trump ha più volte minacciato l’abbandono della Nato e, fra l’aggressione al Venezuela e quella alla Repubblica Islamica dell’Iran, ha persino minacciato l’occupazione militare della Groenlandia, territorio amministrato dalla Danimarca che della Nato è paese aderente.
Quali che siano le evoluzioni, e per sorprendenti che siano, soltanto la mobilitazione delle masse popolari può rompere la catena che obbliga l’Italia alla corte degli imperialisti Usa e della Nato.

Bologna. Verso il 4 aprile e oltre. No all’oleodotto della Nato né a Borgo Panigale né altrove

Lombardia. Per un 4 aprile contro la guerra e contro la NATO

Pisa non è territorio di fascisti: le piazze sono di chi lotta!

Val di Susa. Alice libera subito!

 

Toscana. No al “nuovo” decreto Sicurezza! No alle multe!

In questi giorni la DIGOS di Firenze ha recapitato a due nostre compagne della Segreteria Federale Toscana dei verbali di “accertamento e contestazione di violazione amministrativa”, ovvero delle multe che vanno dai mille ai diecimila euro (ancora da quantificare). Il reato commesso per essere colpiti con cifre così astronomiche, sarebbe stato quello di essere andati davanti alla sede di Fratelli d’Italia in piazza Oberdan a Firenze per realizzare uno striscione contro il governo Meloni, con le motivazioni della cosa espresse in un breve video, senza chiedere il permesso: una piccola attività di propaganda del tutto normale che in tanti e tante fanno in gruppo, da quando i social sono diventati di massa.

Evidentemente è il posto che non è andato giù alla polizia politica!

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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it


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