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[InsideOver] Le notizie della settimana

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Oggi è sabato 4 aprile e qui sulla Weekly di InsideOver ripercorriamo alcuni degli eventi che hanno segnato lo scenario internazionale.

Il meglio della settimana di InsideOver

Caro lettore, Cara lettrice,

Oggi è sabato 4 aprile e qui sulla Weekly di InsideOver ripercorriamo alcuni degli eventi che hanno segnato lo scenario internazionale.

Giovedì 2 aprile, nello Stato del Nilo Bianco, le milizie paramilitari delle Forze di supporto rapido (RSF) hanno colpito con droni l’ospedale di Al-Jabalain, centrando prima la sala operatoria e poi il reparto maternità.
L’attacco ha causato almeno 10 morti, tra cui 7 operatori sanitari, e il ferimento di almeno 22 civili. Tra le vittime figura il direttore generale della struttura, il dottor Hamid Suleiman, ucciso mentre eseguiva un intervento chirurgico. L’azione è stata attribuita a un drone delle RSF, in guerra con il governo centrale dal 2023 per il controllo del Paese e, secondo diverse indagini giornalistiche internazionali, sostenute dagli Emirati Arabi Uniti.

Almeno 70 civili sono stati uccisi nella notte tra il 1° e il 2 aprile nel villaggio di Bafwakoa, a circa 100 km da Mambasa, in un attacco attribuito ai miliziani delle Allied Democratic Forces (ADF), gruppo armato affiliato allo Stato Islamico. Oltre metà del villaggio è stata incendiata. Intere famiglie sono state decimate e diversi corpi decapitati sono stati rinvenuti sul posto. Il panico si è diffuso in vari distretti del territorio di Mambasa, dove uomini armati hanno attaccato più villaggi, uccidendo civili e distruggendo abitazioni. Le operazioni di ricerca sono ancora in corso e il numero delle vittime potrebbe aumentare.

Il Pentagono è accusato di sottostimare le perdite militari statunitensi nella regione e nel conflitto con l’Iran.
Secondo un’analisi indipendente del giornale statunitense The Intercept, da ottobre 2023 quasi 750 militari statunitensi sarebbero stati feriti o uccisi, di cui almeno 15 nell’attuale guerra in Iran. Il comando Centcom continua a diffondere cifre considerate incomplete. Il 30 marzo il portavoce Tim Hawkins ha parlato di circa 303 militari feriti dall’inizio dell’operazione “Epic Fury”, escludendo però i feriti di un attacco recente. Il comando non ha fornito aggiornamenti né il numero esatto dei morti.

Kiev ha presentato una richiesta ufficiale di estradizione a Israele per Timur Mindich, ex socio del presidente Volodymyr Zelensky e presunto ideatore di una rete di corruzione multimiliardaria nel settore energetico.
Mindich, legato a Zelensky anche nella società Kvartal 95 prima del 2019, sarebbe coinvolto in uno scandalo da circa 100 milioni di dollari e si troverebbe attualmente in Israele.

Kamal Kharazi, ex ministro degli Esteri iraniano e attuale presidente del Consiglio strategico per le relazioni estere, è rimasto gravemente ferito il 1° aprile in un attacco condotto da Israele e Stati Uniti contro la sua abitazione a Teheran, nel quale è morta sua moglie. Kharazi stava lavorando a un possibile incontro tra funzionari iraniani e il vicepresidente statunitense JD Vance, con mediazione pakistana. Secondo alcune fonti iraniane, il raid avrebbe preso di mira deliberatamente Kharazi per il suo ruolo in un possibile canale diplomatico.

Infine, tema della settimana è stata l’approvazione della Knesset con 62 voti su 120 un disegno di legge che introduce la pena di morte per palestinesi condannati per “atti di terrorismo”. Il provvedimento prevede detenzione in strutture separate, limitazioni alle visite, consultazioni legali solo via video e esecuzione entro 90 giorni dalla sentenza. La legge è stata promossa dal partito Otzma Yehudit e dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, che ha dichiarato che chi toglie la vita “lo Stato di Israele gli toglierà la vita”.
L’organizzazione per i diritti umani B’Tselem ha criticato il sistema giudiziario militare israeliano, segnalando un tasso di condanna del 96% basato spesso su confessioni estorte sotto coercizione.

Questa settimana abbiamo lanciato il nostro nuovo sito! Scoprilo su www.insideover.com

Per questa settimana è tutto,
Ci sentiamo il prossimo sabato!

Raffaele Riccardo Buccolo

 
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