Il servilismo dell’Ue nei confronti dei criminali sionisti raggiunge una nuova vetta. Ieri Benjamin Netanyahu, un terrorista di Stato, un nazista moderno, un fanatico religioso, un assassino di bambini e neonati e, oltretutto, un ricercato internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, ha minacciato pubblicamente un capo di Stato di un Paese europeo membro dell’Ue senza che nessun politico dell’Unione europea, a cominciare dall’ipocrita Ursula von der Leyen, si sia mosso in sua difesa.
Il politico minacciato da Netanyahu è Sanchez, premier spagnolo, uno dei pochissimi politici europei che ha provato a fare qualcosa di concreto per fermare l’olocausto palestinese e oggi libanese.
Ricapitoliamo. Quando USA e Iran hanno annunciato la tregua, mentre orde di leccaculo della Casa Bianca tornavano a descrivere il criminale Trump come un “uomo di pace”, Sanchez ha avuto il coraggio di pronunciare queste parole: “Il sollievo momentaneo non deve farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà chi incendia il mondo solo perché poi si presenta con un secchio d’acqua”.
Parole chiare, stracondivisibili. Come dire, ok la tregua ma non vi dimenticate che è stato Trump ad incendiare il mondo. Alcune ore dopo Israele (chiaramente per tentare di sabotare la tregua in Iran) ha lanciato un’operazione terroristica-nazista in Libano. Questi assassini hanno ucciso oltre 300 civili in pochi minuti, sganciando su Beirut un quantitativo di bombe senza precedenti.
Ancora una volta Sanchez ha avuto il coraggio di prendere una posizione chiara e di suggerire all’Ue di realizzare un’azione concreta per fermare il terrorista di Stato di Israele. Queste le sue parole: “Giusto oggi Netanyahu ha lanciato il suo attacco più duro contro il Libano da quando ha cominciato l’offensiva. Il suo disprezzo per la vita e il diritto internazionale è intollerabile. Bisogna parlare chiaro, il Libano deve fare parte del cessate il fuoco. La comunità internazionale deve condannare questa nuova violazione del diritto internazionale. L’Unione europea deve sospendere il suo Accordo di Associazione con Israele. E non ci deve essere impunità per questi atti criminali”.
Rammento che è stata proprio l’Italia (con la Germania) a lavorare affinché nel bel mezzo del genocidio a Gaza (un genocidio che non è mai finito) l’accordo con Israele restasse in vigore. Tajani, il ministro degli esteri di Israele in Italia, si è addirittura vantato di aver salvato l’accordo quando diversi Paesi dell’Ue iniziavano a convincersi che fosse necessario interromperlo per dare un segnale chiaro a Israele. Ad oggi l’Ue non ha approvato neppure un pacchetto di sanzioni verso lo Stato genocida di Israele mentre ne ha approvati 19 contro la Federazione Russa.
Ebbene ieri il latitante Netanyahu (ricordo che la Corte penale internazionale, la Corte che ha spiccato il mandato d’arresto nei confronti di Netanyahu, è riconosciuta da tutti i Paesi dell’Unione europea che sono dunque obbligati ad arrestarlo qualora venisse in Europa o volasse sullo spazio aereo dell’Ue) ha risposto a Sanchez e l’ha minacciato chiaramente.
“La Spagna ha diffamato i nostri eroi, i soldati dell’Idf, i soldati dell’esercito più morale del mondo. Chiunque attacchi lo Stato di Israele invece dei regimi terroristici, chiunque lo faccia, non sarà nostro partner nel futuro della regione. Io non sono disposto a tollerare questa ipocrisia e questa ostilità. Non intendo permettere a nessun Paese di muoverci guerra diplomatica senza pagarne immediatamente il prezzo”.
Netanyahu chiama la peggiore organizzazione terroristica del pianeta, ovvero l’IDF, “l’esercito più morale del mondo”. Da vomito. L’IDF è peggio dell’Isis, questa è la verità. Inoltre minaccia apertamente un premier dell’Ue.
Perché lo fa? Per mettere paura a tutti gli altri politici europei e perché tanto sa che nessuno oserà difendere Sanchez.
Pensate cosa sarebbe accaduto se fosse stato Putin a minacciare in questo modo un capo di governo di un Paese dell’Unione europea. Von der Leyen avrebbe indetto immediatamente una conferenza stampa in sua difesa, Kaja Kallas, l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, sarebbe insorta e la Commissione europea avrebbe immediatamente proposto un nuovo pacchetto di sanzioni verso Mosca.
Ma è stato il terrorista Netanyahu a minacciare Sanchez quindi tutti zitti, tutti servi, tutti schiavi del sionismo, il cancro del mondo.
Ieri qui su Scomode Verità abbiamo pubblicato un articolo sulle ultime prese di posizione di Tucker Carlson, un grande giornalista USA che sta denunciando a gran voce il servilismo di Washington nei confronti di Tel Aviv. Alcuni giorni fa Carlson ha detto: “tutti hanno paura di essere feriti fisicamente da Israele. Hanno paura di loro. I rappresentanti, ufficiali e non ufficiali, del governo israeliano, sono presenti in tutti i livelli del governo degli Stati Uniti, a ogni singolo livello sia statale che federale. C’è questo nelle nostre istituzioni e ciò include il Pentagono e la CIA. La gente ha paura di Israele. È questa la differenza tra Spagna e Israele. La Spagna è fantastica, possiamo avere basi lì, missili lì, ma nessuno pensa che se ritiriamo gli aiuti alla Spagna loro ti faranno del male. Ma tutti hanno paura di essere feriti fisicamente da Israele. Posso dirvi, avendo vissuto a Washington, che è così. Hanno paura di Israele, paura vera!”.
Evidentemente questo timore è diffuso anche in Europa, e magari anche in Europa ci sono politici ricattati da Netanyahu come del resto è ricattato Trump. Altrimenti qualcuno avrebbe difeso Sanchez di fronte alle minacce di Netanyahu, lui sì, il nuovo Hitler.
Alessandro Di Battista – 11/04/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/netanyahu-minaccia-sanchez-nel-silenzio

