Lettera aperta del Forum Italiano dei Comunisti ai compagni e alle compagne del PCI in occasione della conferenza di organizzazione del 18-19 aprile
Cari compagni,
tenuto conto che da tempo si è intrecciato tra di noi un rapporto di collaborazione, ci permettiamo, in occasione della vostra conferenza di organizzazione, di inviarvi questo appello che non è solo un incoraggiamento a proseguire, ma anche un invito a considerare le vostre scelte come un qualcosa che valica i confini dell’organizzazione e si collega al più vasto orizzonte che coinvolge tutta l’area di quelli che in Italia si considerano comunisti. Riaffermare questo concetto implica la coscienza che il nodo della ricostruzione di un partito comunista nel nostro paese si pone dialetticamente rispetto all’esistente, sia in termini di contenuti che di organizzazione quindi, pur avendo il partito come riferimento, bisogna valutare oggettivamente i risultati raggiunti e soprattutto gli obiettivi da raggiungere che coinvolgono necessariamente ciascuno di noi.
Siamo, come è evidente, in una situazione drammatica che richiede una presenza organizzata dei comunisti ai quali spetta il compito, come nel passato, di condurre una lotta decisa contro l’imperialismo, il sionismo e le complicità occidentali sullee guerre da essi scatenate. Spetta anche ai comunisti impegnarsi per contrastare gli effetti economici delle devastazioni in corso sui lavoratori e sulle classi popolari.
Su questo non dobbiamo limitarci alle parole e dobbiamo invece dimostrare di essere quella avanguardia che può guidare un vasto movimento antimperialista, contro la guerra, per una diversa condizione sociale dei lavoratori.
L’occasione di questa conferenza di organizzazione può essere il terreno di verifica di come i comunisti del partito hanno lavorato finora. Noi del Forum possiamo solo constatare che la situazione oggettiva dimostra il carattere ancora minoritario della presenza dei comunisti nella lotta politica e di classe in Italia. Certamente la ricostruzione di una organizzazione comunista dopo la liquidazione del P.C.I. non poteva essere automatica bensì necessariamente frutto di un difficile travaglio politico e organizzativo. Ma solo misurandosi con la realtà della lotta di classe e dei risultati che l’azione dei comunisti produce si può capire se la crisi è stata superata e se il partito è in grado di tener testa alle sue responsabilità.
Mettiamo dunque da parte la retorica e andiamo a un bilancio onesto di ciò che è stato fatto per definire i nostri compiti attuali. Dobbiamo affrontare le lotte contro le guerre, una condizione dei lavoratori sempre più difficile, la costruzione di un movimento unitario che batta la Meloni con un fronte costituzionale che non può però contenere al suo interno posizioni euroimperialiste.
Per avere risultati su questo programma è necessario rendere i compagni e le compagne consapevoli fino in fondo della posta in gioco, viste anche le difficoltà che incontriamo nel procedere nel nostro lavoro. Manteniamo dunque l’unità dei comunisti, senza rinunciare a trovare punti di incontro con altri su tutte le questioni, usando la tattica come rafforzamento della nostra strategia. Soprattutto buttiamoci nella mischia per dimostrare che i comunisti sono in prima fila nei fatti, non a parole.
Forum Italiano dei Comunisti – 13/04/2026
Il Partito dei Comunisti: Un progetto di unità e di lotta – Forum Italiano dei Comunisti

