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| La narrazione di governo, opposizione e grandi media di questi giorni, sembra dire che l’Italia è tutto sommato fuori e intenda restarlo dalle aggressioni militari che riguardano Iran, Palestina e anche Ucraina. In questo articolo, Antonio Mazzeo con grande lucidità ricorda che l’Italia è già fortemente coinvolta, ma segnala anche una delle diverse e sottovalutate forme di ribellione rispetto a questo orrore: dei 6 milioni di rifugiati ucraini, 1 milione sono uomini in obbligo di leva. Questa enorme e poco raccontata diserzione investe in realtà anche Russia e Bielorussia |
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| Uno stato di guerra infinito non è sostenibile. Israele è destinato a dissolversi, il problema è come. Se il primo modello di convivenza di comunità moderne senza Stato comparso sulla scena internazionale è stata la Confederazione democratica del Rojava, sorta in condizioni di gravissime difficoltà, la prospettiva di una confederazione democratica dei popoli della Palestina, che di certo avrebbe da affrontare difficoltà ben maggiori, potrebbe tracciare però, proprio per questo, la strada del superamento di un’organizzazione del mondo basata sugli Stati. Un percorso difficile anche solo da concepire, ma ineludibile (l’articolo anche in castigliano Convivir sin un Estado e greco Συνύπαρξη χωρίς κράτος) |
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| Da Barcellona a Marsiglia, da Napoli a Venezia e da diversi altri porti del Mediterraneo, le Flottille prendono il mare dirette verso Gaza. Bisogna agire, bisogna far presto. La tregua esiste solo sulla carta. La prepotenza ha smesso di avere bisogno di qualche maschera |
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| Adamo, l’uomo senza infanzia, e la guarigione dell’Occidente |
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| Il Cinema Palazzo riapre. Ma non è più uno spazio condiviso |
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| Protesta a Napoli contro l’indifferenza delle istituzioni per la minaccia di sgombero del Gridas, straordinaria esperienza educativa a Scampia |
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| «Concordo con la proposta di Andrea Segre… ripartire dalla costruzione di nuove comunità democratiche e antifasciste… Provo a fare qualche esempio: i “Poli civici integrati di mutualismo solidale”, nati dal basso come luoghi di nuova aggregazione sociale in alcuni quartieri di Roma, l’Hub di Mutualità Solidale BKM Barona di Milano, i Municipi sociali autogestiti di Bologna (Làbas, TPO, Offside)… Sono spazi ibridi, aperti, orizzontali, che promuovono inclusione, governance condivisa e sviluppo locale, entrano in rapporto con politiche pubbliche, costruiscono relazioni comunitarie a partire da bisogni rilevati negli ambiti territoriali in cui intervengono. Una risposta a tali bisogni è ben rappresentata dall’edizione di quest’anno (30 maggio/3giugno) di Transizioni Fest (foto): come dare vita a comunità conviviali in un’epoca di sfiducia? può la convivialità essere l’ingrediente segreto per trasformare il mondo?…» |
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| Una polifonia di voci e azioni resistenti |
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| C’è nella società una forza che spinge per uscire dalla tormenta che ci avvolge |
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| “Pisa depredata”, un’inchiesta dal basso per conoscere e agire |
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| “L’unica cosa che ho imparato io da quando ero bambino l’ho imparata dalla guerra, che ho visto e sofferto, è che bisogna lavorare in gruppo, che l’io è un impiccio, non un aiuto. La centralità dell’io è una truffa” (Goffredo Fofi). Franco Lorenzoni, ci ha inviato questo piccolo ricordo di Goffredo Fofi, educatore errante |
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| Roma: il viaggio dell”Albero della pace” è cominciato nella scuola aperta Giardinieri |
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| Scuola d’italiano del Ciac di Parma |
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| Dalle montagne del Molise, una storia di accoglienza diffusa |
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