jablanica 250426

[JugoInfo] Iniziative per il 25 Aprile in Bosnia e a Trani

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Due iniziative per il nostro 25 Aprile

1) Comunicato stampa: IL PARTIGIANO NELLO MARIGNOLI TORNA IN BOSNIA…
2) Trani: 𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚 “PARTIGIANI JUGOSLAVI IN PUGLIA
=== 1: JABLANICA e MOSTAR ===
Comunicato stampa
 
IL PARTIGIANO NELLO MARIGNOLI TORNA IN BOSNIA…
Con entusiasmo informiamo che si terranno nei prossimi giorni in Erzegovina due rappresentazioni del monologo “Drug Gojko, ispirato alle vicende di Nello Marignoli, dapprima soldato telegrafista dell’Esercito Italiano e dopo l’8 Settembre 1943 arruolato nell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia (EPLJ).
Autore e interprete della pièce teatrale è Pietro Benedetti, attore e poeta a braccio, membro del Comitato Scientifico-Artistico della nostra associazione Jugocoord.

La prima rappresentazione si terrà a Jablanica venerdì 24 aprile alle ore 19:00 presso il Museo, nell’ambito delle celebrazioni dell’83.mo Anniversario della epica Battaglia della Neretva, in cui l’EPLJ facendosi interprete delle aspirazioni all’Unità e Fratellanza di tutti i popoli e nazionalità delle terre jugoslave sconfisse le truppe occupanti nazifasciste e le bande nazionaliste e collaborazioniste loro alleate – cetnici serbi, ustascia croati e SS Handzar musulmane.

La seconda rappresentazione si terrà martedì 28 aprile alle ore 19:30 presso il Teatro della Gioventù di Mostar, città particolarmente segnata dalla recente revanche dei perdenti della Seconda guerra mondiale, sia a livello di vittime – tra le quali ricordiamo anche i cronisti italiani Luchetta, Ota e D’Angelo della Rai di Trieste – sia a livello simbolico – con la distruzione dell’iconico e antico Ponte ottomano e, recentissimamente, con la devastazione del Cimitero partigiano, capolavoro della corrente architettonica contemporanea degli spomenik.
Con queste rappresentazioni il viterbese Nello Marignoli, che pur ci ha lasciato fisicamente nel 2014, torna a vivere e a combattere negli stessi luoghi che lo videro protagonista in gioventù: anche Nello, difatti, compì il suo attraversamento della Neretva, benché qualche mese dopo l’epica battaglia. Il suo interprete, Pietro Benedetti, ha già avuto occasione di portare la pièce in quelle terre, a Trebinje e Mostar un paio di anni fa, ma stavolta le rappresentazioni sono state inserite in una programmazione istituzionale importante grazie all’impegno organizzativo di Emir “Miro” Voloder e al lavoro di traduzione della pièce di Enisa Bukvić, bosniaci residenti in Italia.
Proprio nei giorni del nostro 25 Aprile Pietro-Nello ci ricorda il carattere transnazionale della lotta antifascista, incarnato dalle migliaia di partigiani italiani inclusi gli Alpini della Divisione Taurinense, che dopo la capitolazione dell’Italia scelsero di schierarsi dalla parte giusta, parallelamente alle migliaia di partigiani jugoslavi che si impegnarono armi in pugno sulla Penisola italiana per sconfiggere il nazifascismo dopo aver patito la deportazione e la prigionia.
Per il Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ETS (Jugocoord), il segretario
Andrea Martocchia
=== 2: TRANI ===
Trani, sabato 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 2026
alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎 presso 𝐥’𝐇𝐮𝐛 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚 – Via Nigrò 18
Inaugurazione della 
𝐌𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐚:“𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐣𝐮𝐠𝐨𝐬𝐥𝐚𝐯𝐢 𝐢𝐧 𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚”
Nel giorno di commemorazione della Liberazione dell’Italia dal Nazi-fascismo
Un’occasione per ricordare una pagina poco conosciuta della nostra storia, fatta di resistenza, solidarietà e memoria condivisa tra Italia e Jugoslavia
Mostra dedicata alla storia dei partigiani jugoslavi passati dalla Puglia durante la Seconda guerra mondiale.
Al centro del racconto:
 𝐈𝐥 “𝐂𝐚𝐦𝐩𝐨 𝟔𝟓” 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐭𝐚𝐦𝐮𝐫𝐚
Il Campo prigionieri di Guerra nr. 65 aprì le sue porte 1942, situato tra le città di Altamura e Gravina, sulla statale 96, su un’area di 31 ettari.
Le 36 baracche presenti contenevano fino a 12.000 prigionieri di guerra alleati: inglesi, sud-africani, neozelandesi, canadesi, ciprioti, palestinesi, provenienti principalmente dal fronte di guerra del Nord Africa, in quello che sarebbe diventato il più grande campo per prigionieri di guerra italiano della seconda guerra mondiale.
Durante i successivi due anni, gli internati, perlopiù ragazzi, vissero in condizioni difficili: cronica mancanza di cibo, acqua e igiene.
 𝐈 𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐢 𝐣𝐮𝐠𝐨𝐬𝐥𝐚𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚
Nel 1967 il Ministero degli Esteri chiese al Comune di Barletta di concedere al governo jugoslavo un’area di 2100 m² per la costruzione nel cimitero cittadino dell’ossario commemorativo dei caduti jugoslavi sepolti a Barletta, I militari sepolti a Barletta appartenevano alla NLAY, la formazione partigiana di liberazione nazionale jugoslava. Feriti durante la lotta di liberazione, furono trasportati dagli inglesi negli ospedali militari dell’Italia meridionale e i loro corpi furono accoltinella parte nord‑ovest del cimitero di Barletta.
 Presentano la mostra
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐞𝐬𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 “𝐂𝐚𝐦𝐩𝐨 𝟔𝟓 𝐀𝐏𝐒”
𝐑𝐨𝐬𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐑𝐢𝐳𝐳𝐢, 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐁 𝐒𝐩𝐨𝐦𝐞𝐧 𝐊𝐨𝐬𝐭𝐮𝐫𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐁𝐚𝐫𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚 – 𝐂𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐉𝐮𝐠𝐨𝐬𝐥𝐚𝐯𝐢𝐚
L’evento è organizzato dalla 𝐀𝐍𝐏𝐈 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐢, 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐨 𝟔𝟓 𝐀𝐏𝐒, 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐃𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐉𝐮𝐳𝐧𝐚 𝐒𝐫𝐛𝐢𝐣𝐚 in collaborazione con 𝐇𝐔𝐁 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚
LA MOSTRA RIMARRÀ VISITABILE SINO AL 3 MAGGIO 
DALLE 9 ALLE 12 E DALLE 16 ALLE 20 
presso 𝐥’𝐇𝐮𝐛 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚 – Via Nigrò 18 a Trani
CANALE TELEGRAM: https://t.me/jugocoord
 
Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ETS
C.P. 252 Bologna Centro, I-40124 (BO) – ITALIA

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