Il 25 aprile non è solo una data sul calendario, né una semplice ricorrenza: è un atto di presa di coscienza.
Ottantuno anni fa il nostro Paese si liberava dall’occupazione nazifascista. Oggi viviamo in un’epoca diversa, ma non così lontana come vorremmo credere. La parola “libertà” rischia di diventare un concetto vuoto se non è accompagnata dalla dignità.
Non possiamo dirci un Paese pienamente libero finché esistono le mafie e la corruzione, che soffocano l’economia e la speranza.
E non lo siamo davvero finché diritti fondamentali come la casa, la salute, l’istruzione e il lavoro non sono garantiti a tutte e tutti, a partire da chi vive ai margini, da chi è invisibile, da chi oggi libero non è.
La liberazione è un processo quotidiano che ci riguarda tutte e tutti: è la scelta di impegnarsi affinché nessuno resti indietro.
Che questo 25 aprile sia un momento di svolta e di rinnovato impegno civile.
Buona Festa della Liberazione!
|