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| Il calcio degli stadi simili a centri commerciali e dei fatturati multimiliardari finisce di nuovo sotto inchiesta per l’ipotesi di “concorso in frode sportiva”. Eppure ne esiste un altro come lotta sociale. Di certo, il futuro del calcio organizzato oggi è a rischio |
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| Il caso del gruppo “Mia Moglie”, chiuso nel 2025 dopo aver raccolto decine di migliaia di iscritti, ha fatto emergere una realtà che esiste da tempo. In quello spazio venivano condivise immagini intime di donne senza il loro consenso, spesso accompagnate da commenti degradanti e sessisti. Ma la sua chiusura non ha rappresentato la fine del fenomeno. L’ecosistema noto come manosphere è una galassia digitale che include forum, canali social e community internazionali accomunate da una visione ostile verso le donne, con migliaia di persone coinvolte. Il caso italiano presenta alcune specificità. Di sicuro non è solo una questione di illegalità, c’è bisogno di intervenire sulle radici culturali che lo rendono possibile e accettabile. Il caso di un gruppo Whatsapp “Cene e gite” di una ventina di persone |
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| Perché l’immagine del soldato israeliano che colpisce con una mazza un crocifisso ha mosso tanto, e altre no? Ci commuoviamo per chi entra nella nostra storia, per chi riceve un nome e un volto. Quella “statua” in realtà viene profanata ogni singola ora |
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| C’è un pezzo di Chiesa che si mette sullo stesso piano di Piantedosi e degli haters da tastiera. È il caso del parroco di Santa Maria delle Grazie di Ancona, che ha scritto una lettera inviandola al proprio vescovo, al prefetto e al sindaco di Ancona, per denunciare i comportamenti di quelli che lui stesso definisce “maranza”. Nella città governata dalla destra, la giostra mediatica e securitaria non ha perso tempo |
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| Non devono partire. Se arrivano, devono tornare indietro. Se restano, devono essere trattenuti. Se lavorano devono essere invisibili. Allora la domanda non è più cosa succede ai migranti. La domanda è: cosa stiamo diventando noi |
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| Fare un festival di letteratura in una zona industriale insieme a un gruppo di operai licenziati significa rompere la gabbia per cui letteratura è una questione riservata ad esperti e dimostrare che una lotta locale, quella dei lavoratori Gkn di Firenze, può contribuire a costruire un’altra idea di società. Il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento per la produzione di pannelli solari e cargo bike e la campagna di azionariato popolare diventano così le chiavi con cui tenere insieme lotta, resistenza e cura |
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| Ricordare il 25 Aprile non è guardare indietro |
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| Sulle molte forme di ribellione ai potenti e di solidarietà agli sfruttati |
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| Un sudario con i nomi dei 18.457 bambini uccisi a Gaza ha attraversato Udine, Padova, Firenze, Bologna e Roma. Una mobilitazione contro il genocidio che continua e che si è esteso anche in altri paesi. Oggi le guerre hanno completamente dematerializzato e desensibilizzato ai nostri sguardi e alle nostre coscienze i bambini e la loro sensibilità |
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| Il tema di 𝐓𝐑𝐀𝐍𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐅𝐄𝐒𝐓 𝟓^ 𝐞𝐝 è la convivialità. Dal 31 maggio al 2 giugno, nella Valle delle Sorgenti, a Gaverina Terme (Bergamo), uno straordinario festival intergenerazionale, autogestito con notti in tenda, propone discussioni, laboratori, cibo buono, concerti, spettacoli. Intervengono, tra gli altri, Stefania Consigliere, Gianluca Carmosino, Marco Deriu, Stefano Boni |
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