papa leone donald trump

“Cosa nascondono gli attacchi di Trump al Papa”

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Vi invito a leggere con attenzione queste due dichiarazioni perché hanno qualcosa in comune.

La prima è l’attacco di Trump a Papa Leone. Ecco le sue parole: “Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”. In una riga, valanghe di porcherie. Il Papa che mette in pericolo i cristiani. Una balla colossale. Il Papa che pensa che l’Iran debba avere l’atomica. Un’altra balla colossale. Oltretutto rammento che l’Iran non è mai stato vicino all’atomica. Non è mai stato un obiettivo iraniano quello di dotarsi dell’arma nucleare, altrimenti l’avrebbe fatto. Penso che oggi, visto quello che è accaduto, farebbe benissimo a dotarsi dell’arma nucleare: sarebbe, ahimè, in questo mondo governato da fanatici criminali, la migliore assicurazione sulla vita. Basti guardare la Corea del Nord che è stata lungimirante nel dotarsi di ordigni nucleari e di missili capaci di trasportarli per migliaia e migliaia di km e per questo nessuno l’ha mai attaccata. Mi duole dirlo ma è la verità.

Adesso leggete queste altre parole, le ha pronunciate Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze dello Stato terrorista di Israele nonché leader del partito sionista estremista e fondamentalista chiamato Potere Ebraico. Già il nome vi fa capire il livello di fanatismo che caratterizza oggi una fetta consistente della società israeliana.

Ieri Smotrich, intervenendo in un programma del network israeliano Canale 7, ha detto questo: “Mio figlio vuole che risparmi una parte del Libano così che lui possa distruggerla in seguito. Gli ho detto di non preoccuparsi, ce ne sarà abbastanza per tutti”. Il figlio è rimasto ferito durante l’operazione terroristica dell’IDF nel Sud del Libano e suo padre, ripeto il padre, dice che deve stare tranquillo perché avrà la sua fetta di territorio da distruggere. Come fosse un videogioco.

Cos’hanno in comune queste due dichiarazioni? Il fanatismo, soprattutto il fanatismo religioso

Ha scritto oggi Alberto Negri, un grande giornalista e reporter di guerra italiano: “Trump: perché dice che la colpa della guerra è del Papa? Trump non è solo preda di una straordinaria follia, oltre a essere un uomo assai ignorante, è ormai obnubilato dall’ideologia estrema del sionismo di Netanyahu e del suo governo che insieme all’Iran vorrebbero cancellare l’influenza della Chiesa cattolica, del Vaticano, dei valori europei e il diritto internazionale. È uno scontro di civiltà”.

Temo abbia ragione. Per Smotrich la distruzione del Libano (il sud, tra l’altro, vanta centinaia di comunità cristiane, il Libano è anche un Paese cristiano del resto) fa parte di un disegno divino. La creazione della Grande Israele, per questo fanatico terrorista (sono peggio dell’Isis), altro non è che un progetto divino legato al ritorno del Messia. Pensano queste oscenità queste bestie di Satana.

Avete visto le foto che posta Trump, lui vestito da papa, da predicatore, da guaritore, circondato da cacciabombardieri? Non è solo follia, è fanatismo. Il sionismo estremista (oggi il sionismo maggioritario) va a braccetto con l’evangelismo estremista, che è quello che caratterizza la maggior parte delle sette evangeliche nordamericane. Gruppi pentecostali che hanno come obiettivo la distruzione della Chiesa cattolica attraverso la continua “razzia” di fedeli.

È uno scontro di civiltà come scrive Negri. E per gli estremisti evangelici il miglior alleato è il sionismo estremista e terrorista. Quello che spinge i soldati dell’IDF a bombardare chiese cattoliche o ortodosse, quello che spinge i soldati dell’IDF a sparare in testa ai cristiani del Libano, quello che spinge i soldati dell’IDF a distruggere monasteri o case di cura gestite dalle suore, quello che spinge i soldati dell’IDF a prendere a martellate le statue di Gesù Cristo, quello che spinge i coloni estremisti israeliani ad aggredire le suore alle spalle (da vigliacchi quali sono) nel centro di Gerusalemme. Quello che spinge i coloni a sputare addosso a preti, suore o fedeli cristiani in Terra Santa. Quello che spinge le autorità israeliane a proibire l’accesso ai fedeli all’interno della Basilica del Santo Sepolcro durante la Quaresima.

Adesso vi invito a rileggere quel che ha detto alcune settimane fa l’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, a Tucker Carlson: “Israele dovrebbe espandersi dall’Egitto all’Eufrate”.

Mike Huckabee ha detto che il piano sionista per aumentare lo “spazio vitale” di Israele è giusto perché legato ai dettami religiosi. Ha detto, in pratica, che la creazione della Grande Israele è legata al volere di Dio. Mike Huckabee, lo ricordo, non è ebreo, non è israeliano, ma è un pastore battista statunitense.

Anni fa mi resi conto della pericolosità delle sette evangeliche quando lavoravo in Centro America. Non pensavo che sarebbero arrivate a questo punto. Non pensavo che avrebbero abbracciato il sionismo messianico e fondamentalista. Tra tutti i cancri del mondo, decisamente il peggiore.

Alessandro Di Battista – 07/05/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/cosa-nascondono-gli-attacchi-di-trump


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