Leggete attentamente queste parole: “Oggi, sionismo, è una parola sporca per molti. In Inghilterra alcuni membri del Partito Verde, che mescolavano in modo inquietante l’attivismo climatico con l’antisemitismo, dicono: “il sionismo è razzismo”. Ci dev’essere un malinteso. Non è il sionismo ad essere razzista. È l’anti-sionismo che lo è. Il sionismo è la risposta più naturale a migliaia di anni di persecuzione, espulsioni e genocidi. Quello che non ha senso per me è questo: perché il sionismo dovrebbe essere un’idea e un obiettivo che solo gli ebrei possono abbracciare? Sono un “goy”, sono sionista, con tutto il cuore, per convinzione e con passione. Israele è l’unica imperfetta democrazia in una regione dominata da “abbastanza perfette”, il che significa dittature incredibilmente brutali. Israele è la testa di ponte dei valori occidentali nel Medio Oriente. Israele è una terra di conoscenza e scienza. Nonostante tutto, è una terra di libertà e tolleranza. È una terra di persone sicure di sé, di difesa di successo di valori illuminati. Sionismo non è una parola sporca. Il sionismo è una logica conseguenza della storia. Un popolo ha diritto a vivere in sicurezza, il diritto di difendersi e il diritto di non essere ancora dipendente dalla misericordia degli altri. Chiunque metta in discussione questi diritti non sta mettendo in discussione solo Israele ma i principi sui quali sono basate le società libere. Ecco perché sono sionista e anche perché, come figlio del dopoguerra della generazione tedesca, non accetto che gli ebrei abbiano ancora una volta paura per le loro vite soltanto perché sono ebrei”.
Queste parole oscene, colme di retorica e, per l’appunto, propaganda sionista, parole che servono ancora una volta ad ingannare perché vogliono far credere che Israele sia in pericolo, che sia in pericolo l’esistenza del popolo ebraico, quando l’unica cosa oggi davvero minacciata è l’esistenza stessa dei palestinesi, che vengono massacrati giorno dopo giorno, ecco, queste parole non le ha pronunciate un politico qualsiasi o un propagandista di Netanyahu. No, le ha pronunciate alcuni giorni fa Mathias Döpfner al Congresso ebraico mondiale (World Jewish Congress-WJC) di Ginevra.

Chi è Mathias Döpfner? Mathias Döpfner è il CEO di Axel Springer, uno dei più grandi gruppi editoriali d’Europa, del quale fanno parte i giornali tedeschi Bild e Die Welt nonché il tabloid polacco Fakt e i siti statunitensi di notizie Politico e Business Insider. È un colosso mediatico che fa opinione (influenza, dunque) e che ogni giorno (con rarissime eccezioni) segue la linea del proprietario, o padrone.
La linea che Mathias Döpfner ha spiegato per filo e per segno per far arrivare il messaggio ovunque, a cominciare dalle redazioni dei suoi giornali: il sionismo è giusto, l’antisionismo è razzismo. Israele è una democrazia che si sta difendendo e che può fare quello che vuole perché un tempo gli ebrei sono stati perseguitati. Può evidentemente sterminare un popolo intero, può commettere genocidio, pulizia etnica, apartheid (come dimostrano i rapporti di Amnesty), può occupare territori altrui per cercare di costruire la Grande Israele, il progetto nazi-sionista fondamentalista e suprematista che hanno in mente oggi i dirigenti dello Stato terrorista.
Adesso pensate alla Germania, il paese di Mathias Döpfner, il paese guidato da Merz, colui che mesi fa ha detto che “Netanyahu sta facendo il lavoro sporco per tutti noi”, il paese dove vengono arrestati coloro che osano soltanto sventolare una bandiera palestinese. Il paese dove è illegale mettere in discussione Israele, il paese (insieme all’Italia) che si è opposto alle sanzioni a Israele. Il paese oggi più invivibile d’Europa.
Avete visto come funziona la lobby sionista? Avete visto le ramificazioni che ha nel sistema mediatico? Poi, se lo fai notare, ti danno dell’antisemita. Lo stesso ricatto che va avanti da decenni e grazie al quale si sta diffondendo il nazional-sionismo, il nazismo del XXI secolo.
Alessandro Di Battista – 15/05/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/la-lobby-sionista-e-i-media

