Strangolamento di Cuba, Di Battista: “Gli USA si comportano come i mafiosi”

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Ricordo che gli Stati Uniti hanno utilizzato un’accusa federale per giustificare l’operazione in Venezuela e rapire il Presidente Maduro. Oggi circola la notizia della possibile emissione di accuse criminali da parte del Dipartimento della Giustizia contro il 94enne Raúl Castro. Le accuse riguarderebbero traffici di droga e il ruolo che l’ex Presidente cubano avrebbe avuto nell’abbattimento di due aerei dell’organizzazione Brothers to Rescue nel febbraio del 1996.

Mentre a Cuba manca la luce anche per 22 ore al giorno, gli Stati Uniti stanno intensificando lo strangolamento dell’isola. La cosiddetta più grande democrazia del mondo, negli ultimi giorni, ha di fatto svuotato le riserve petrolifere del Paese; le agenzie militari statunitensi stanno aumentando i voli di spionaggio e secondo il New York Times, “i funzionari hanno parlato privatamente di un prossimo accumulo di forze armate nella regione”.

Negli scorsi giorni Donald Trump ha mandato all’Avana il direttore della CIA, John Ratcliffe. L’uomo di Trump ha incontrato Raúl G. Rodríguez Castro, conosciuto come “El Cangrejo” (“il granchio”). Le richieste statunitensi non sono chiare nel dettaglio, ma sappiamo che gli USA, mentre affamano la popolazione, bloccano gli ospedali e costringono le persone a vivere senza neppure poter tenere acceso un frigorifero, “chiedono” a Cuba di cambiare la propria economia e di chiudere le stazioni di intelligence cinesi e russe presenti sull’isola. L’incontro si è tenuto nelle ore successive alle dichiarazioni del Ministro dell’Energia Vicente de la O Levy: “Non abbiamo assolutamente olio combustibile, assolutamente nessun diesel”. E ancora: “A L’Avana i blackout oggi superano le 20 o 22 ore”.

Cuba non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti. Eppure stanno strangolando un’intera popolazione nel silenzio generale. A marzo Trump ha detto questo: “Credo che avrò l’onore di prendere Cuba”. E ancora: “Penso di poterci fare quello che voglio. È una nazione molto indebolita”. Come avrebbe reagito l’Unione europea se Putin avesse dichiarato: “Credo che avrò l’onore di prendere l’Ucraina?”Quanti pacchetti di sanzioni avrebbero approvato?

Gli esportatori della democrazia si comportano sempre allo stesso modo. Lo schema è questo: prima dicono che bisogna abbattere i “regimi” e in Europa applaudono, poi decidono se bombardare (vedi l’Iran), o lasciare lo stesso apparato al potere purché vengano garantiti gli interessi statunitensi (vedi il Venezuela), oppure scatenare una crisi umanitaria attraverso il ricatto economico e lo strangolamento di un intero popolo (vedi Cuba).

La verità è che gli Stati Uniti si comportano come mafiosi in giro per il mondo. Nessuno ha il coraggio di dirlo. E l’Unione europea paga il pizzo, comprando le loro armi e il loro gas (che costa di più e inquina di più rispetto a quello russo).

Alessandro Di Battista – 16/05/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/gli-usa-si-comportano-come-i-mafiosi


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