Secondo Politico il Pentagono sta preparando l’assedio di Cuba.
Mentre gli USA continuano a bombardare l’Iran e a sostenere lo Stato genocida di Israele, che ha ripreso i bombardamenti in Libano e continua a uccidere a Gaza (oggi hanno colpito un appartamento uccidendo almeno 10 persone), la cosiddetta più grande democrazia del mondo si prepara a colpire Cuba.
Oggi Politico scrive così: “Il Pentagono mette in atto i preparativi per l’invasione di Cuba”. Negli ultimi giorni Marco Rubio, segretario di Stato USA, aveva dichiarato: “Cuba è in grossi guai. Avere uno Stato fallito a 90 miglia dalle nostre coste rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.
Che gli Stati Uniti possano replicare a Cuba l’operazione terroristica già vista in Venezuela è sempre più probabile. Non soltanto lo suggeriscono media vicini all’amministrazione Trump, ma lo indicano anche i fatti.
Ricordo che il Dipartimento di Giustizia USA alcuni giorni fa ha pubblicato un comunicato con atti d’accusa contro il 94enne Raúl Castro. Il processo che ha portato alla realizzazione dell’operazione terroristica in Venezuela è stato praticamente lo stesso: prima gli USA hanno costruito la narrazione della “lotta al narcotraffico” (sostenuta anche dalla donna, madre e cristiana), poi è stato formalizzato un atto d’accusa contro Maduro per giustificare un’operazione in cui sono stati uccisi decine di venezuelani e cubani.
È sempre più probabile che vedremo qualcosa di molto simile anche a Cuba. Se così fosse, si tratterebbe del terzo conflitto avviato direttamente da Trump: Iran, Venezuela e Cuba, oltre ai bombardamenti sulla Nigeria.
Ricordate cosa disse Giorgia Meloni?
Vi rinfresco la memoria: “Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America, repubblicano, in linea con i Presidente repubblicani degli Stati Uniti d’America che solitamente la pace la portano e la guerra non la creano a differenza di quello che accade in altri casi”.
La donna, madre e cristiana dovrebbe oggi rispondere del proprio posizionamento internazionale e chiedere scusa. Donald Trump ha sostenuto il genocidio a Gaza, ha consentito allo Stato terrorista di Israele di invadere per la quinta volta il Libano, ha bombardato la Nigeria, ha dato il via alla guerra contro l’Iran (che è una guerra anche contro l’Europa e quindi contro l’Italia), ha minacciato Groenlandia, Canada e Colombia e ora sta pensando di colpire Cuba. E queste non sono opinioni, ma fatti.
Giorgia Meloni, quella che doveva rendere il nostro Paese sovrano, ci ha reso in questi quattro anni ancora più sudditi. Ha servito prima Joe Biden (ricordate il bacetto sulla fronte?), il quale ha scatenato la guerra in Ucraina e ha consentito allo Stato genocida di Israele di dare il via al genocidio a Gaza. E ricordo anche che molti, finché alla Casa Bianca c’erano i democratici, erano molto più timidi su Gaza rispetto ad oggi. Io questo non lo dimentico. Poi è arrivato Donald Trump. E la linea servile dell’Italia non è cambiata di una virgola. Servi e ipocriti!
Alessandro Di Battista – 28/05/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/cuba-e-il-prossimo-obiettivo-di-donald

