“Meloni contro Meloni”

Sharing

Si avvicinano le elezioni e Giorgia Meloni, improvvisamente, contraddice tutta la narrazione governativa che l’ha caratterizzata in questi anni.

Partiamo da alcuni presupposti:

  1. La donna, madre e cristiana ha firmato il Patto di Stabilità.
  2. La donna, madre e cristiana ha sostenuto Trump e quindi anche la guerra contro l’Iran, una guerra contro l’Europa che ha determinato una crisi energetica (che stiamo pagando noi cittadini).
  3. La donna, madre e cristiana ha sostenuto la linea guerrafondaia dell’Unione europea in Ucraina e il folle riarmo europeo.

Ora cosa fa Giorgia Meloni? Chiede deroghe al Patto di Stabilità, chiede all’UE misure per contrastare la crisi energetica e, dulcis in fundo, ha deciso, insieme ai suoi ministri, di sfilarsi dal SAFE (Security Action for Europe).

Ricordo che lo scorso anno il Governo italiano aveva deciso di aderire al SAFE. Si tratta di uno strumento europeo che consente agli Stati di richiedere prestiti, da ripagare in 45 anni, nel settore delle armi e della difesa. Sapete cosa ha deciso il Governo italiano in queste ore? Di non chiederne più 15, ma soltanto 5. Questo avviene, ovviamente, dopo il fallimento della trattativa sulla flessibilità contro il caro energia.

Giorgia Meloni ha servito l’Unione europea e Biden sulla guerra in Ucraina, seguendo la stessa folle strategia inaugurata da Draghi. Giorgia Meloni ha servito Trump senza muovere un dito quando ha deciso di bombardare l’Iran e quando ha deciso di effettuare un’operazione terroristica in Venezuela. Giorgia Meloni ha servito lo Stato terrorista di Israele senza muovere un dito mentre metteva a ferro e fuoco il Medio Oriente. Ora ditemi: cosa ha ottenuto la donna, madre e cristiana per il nostro Paese? Esattamente questo servilismo dove ha portato il nostro Paese? E che fine hanno fatto quelli che la descrivevano come il ponte tra USA e UE?

Ricordate quelli che dicevano, non solo a destra, che era assolutamente necessario riarmarci in nome del nemico russo e per difenderci? Cos’è successo? Non siamo più a rischio? Oppure semplicemente si stanno avvicinando le elezioni e la Meloni ha capito che gli italiani di armi non vogliono sentir parlare e vorrebbero capire come risolvere i loro problemi sociali ed economici?

“Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa”, ha detto la donna, madre e cristiana ieri a Mattino Cinque. E ancora: “È evidente che se non siamo in grado di dare risposte ai cittadini rischiamo che non ci sia più niente da difendere”.

Quindi Giorgia Meloni, dopo aver buttato miliardi su miliardi in armi, dopo aver regalato altre armi a Zelensky, a 14 mesi dalla scadenza della legislatura magicamente si rende conto che è inutile riarmare un Paese dove l’elettricità è la più cara d’Europa, dove c’è una crisi energetica che pesa sulle tasche dei cittadini e dove ci sono salari da fame.

Il Governo italiano se avesse dignità in questo momento dovrebbe fare questo: 1. Approvare un pacchetto di sanzioni contro Israele; 2. Comprare gas russo e smetterla di acquistare GNL statunitense (soldi con cui Trump paga le sue guerre in giro per il mondo); 3. Chiedere all’UE di nominare un inviato speciale per risolvere la guerra in Ucraina.

Non lo faranno: continueranno a servire come hanno sempre fatto sin dal primo giorno.

Alessandro Di Battista – 29/05/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/meloni-contro-meloni


Sharing