itamar ben gvir

“Il Paese delle ciabatte”

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“Non mi lascio scoraggiare da nessuna inchiesta. Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte. Israele, inoltre, non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti”.Queste le parole pronunciate dal Ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, dopo che la Procura di Roma lo ha inserito nel registro degli indagati per le violenze commesse dallo Stato terrorista di Israele nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla.

Sapete quale è stata la reazione del Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani?

Ecco cosa ha dichiarato: “Non ho parole per commentare ciò che ha detto Ben Gvir nei confronti dell’Italia ieri dopo aver saputo che era indagato dalla procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro. L’Italia è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà e la democrazia e respingiamo al mittente qualsiasi offesa o tentativo di denigrare. Le parole di Ben Gvir dimostrano il livello politico e morale di questo signore”.

Da alcuni mesi la parola “inaccettabile” è il nuovo “Israele ha il diritto di difendersi”. Quando il genocidio a Gaza era ad altissima intensità, ricorderete che ogniqualvolta veniva chiesto a politici e fior di giornalisti conto delle uccisioni sistematiche compiute da Israele, la frase che ripetevano continuamente era: “Israele ha il diritto di difendersi”. Adesso, ogniqualvolta Israele commette un crimine, ripetono: “È inaccettabile”.

Tajani dice di non avere parole per commentare Ben Gvir. Parole non ne servono. Così come non servono le foto mentre accoglie alcune famiglie palestinesi all’aeroporto. Occorrono sanzioni vere contro Israele che è uno Stato fuori controllo, un pericolo per tutta l’umanità. Perché il problema non è Ben Gvir. Il problema è lo Stato di Israele e il cancro sionista che gli consente di fare e di dire ciò che vuole. Ma Tajani continua a prendere in giro l’opinione pubblica così: “Ben Gvir non è degno di rappresentare Israele. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile raggiungere un consenso in Europa” per sanzionarlo “ma desidero assicurare quest’aula sul fatto che continueremo ad insistere per raggiungere questo obiettivo”.

Capito? Vogliono sanzionare Ben Gvir? E secondo voi a lui cosa interessa? Il ragionamento è lo stesso di quando vogliono sanzionare i coloni, che non hanno alcuna intenzione di venire in Europa, ma semplicemente di occupare le terre dei palestinesi.

A proposito, avete sentito dire qualcosa dalla donna, madre e cristiana? Ultimamente sembra che si faccia vedere sempre meno. Dov’è finita la patriota? Dov’è finita quella che prometteva di rendere l’Italia sovrana?

Non soltanto continuiamo a fare affari con Israele. Non soltanto consentiamo ai terroristi dell’IDF di venire a “decomprimere” sulle coste italiane. Non soltanto siamo entrati nel cosiddetto Board of Peace come Paese osservatore (che è un Board dove ci protagonisti sono i principali responsabili del genocidio a Gaza). Non soltanto consentiamo allo Stato terrorista di Israele di maltrattare attivisti italiani che provano a portare aiuti umanitari al popolo più vessato della storia recente. Non soltanto l’Italia oggi permette tutto questo. Ma abbiamo un Governo di “sovranisti” che consente pure di far definire l’Italia “Paese delle ciabatte”. Ecco a voi cos’è il sovranismo al caviale.

 

Alessandro Di Battista – 09/06/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/il-paese-delle-ciabatte


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