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[ComuneInfo] Fabbrica e territorio: due culture politiche

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La centralità che un tempo rivestivano fabbriche è sempre meno rilevante nella vita reale delle persone. Una nuova cultura politica, nata intorno alla vita dei territori, ha iniziato a prendere piede. Come creare ponti tra queste due culture politiche?

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Sabato 13 giugno, ore 9,30, riunione di redazione aperta al Polo civico Esquilino di Roma (via Galilei 57). È possibile seguire l’incontro anche on line

Fabbrica e territorio: due culture politiche

Fabbrica e territorio: due culture politiche
La centralità che un tempo rivestivano fabbriche è sempre meno rilevante nella vita reale delle persone. Una nuova cultura politica, nata intorno alla vita dei territori, ha iniziato a prendere piede. Come creare ponti tra queste due culture politiche?

Il grido di Tirana

Il grido di Tirana
Il primo ministro albanese ha pubblicato un comunicato dove attacca tutti i media del mondo che hanno parlato delle proteste e spiega loro che dalle informazioni e i calcoli che il governo ha fatto, sono 2.000 le persone che stanno protestando… Queste sono le ore più importanti della Rivoluzione dei Fenicotteri

Come contrastare la “Questione Hitler”

Come contrastare la “Questione Hitler”
Viviamo la più grave escalation di violenza bellica dalla seconda guerra mondiale. La corsa al riarmo rafforza l’idea della guerra come destino inevitabile. Eppure, la storia dei movimenti, il pensiero e le pratiche del pacifismo e dell’antimilitarismo hanno aperto crepe profonde in questa narrazione. Alexandre Christoyannopoulos, studioso del pensiero della nonviolenza e docente di scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università di Loughborough, in questo articolo raccoglie 10 risposte pacifiste alla domanda oggi posta con rinnovata insistenza per giustificare la guerra: “Come reagiresti a una invasione nazista?”

Un tetto Comune

“Non esiste un nuovo mondo senza spazi di incontro. Senza territori abitati da coloro che sognano ma al tempo stesso costruiscono le relazioni sociali e il legame con la natura che ci permetteranno sia di sopravvivere al Collasso sia di dare vita al nuovo. Un nuovo mondo che deve essere diverso da quello che conosciamo, costruito con altri materiali. Il più importante di questi, quello che deve plasmare il nuovo mondo, è la fraternità, il legame tra coloro che sono in basso” [Raul Zibechi]

Gli Stati commercianti di carbonio

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Ora anche i Paesi possono vendere quote di inquinamento ad altri Paesi

Il generale e la disabilità

“Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono” diceva Ezio Bosso, compositore e musicista straordinario. Eh sì, c’è chi è un disabile nell’anima e non lo sa, lo ignora e da ignorante si sente forte per questo, c’è chi ha dismesso la propria umanità e vuole ghettizzare la diversità, per non vederla, per non intralciare l’apprendimento dei cosiddetti “normali”. Un generale che ha una formazione militare cosa ne sa di scuola? Le classi separate mortificano la dignità di ognuno

L’educazione affettiva e sessuale non è un contenuto

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Il ddl Valditara è legge

I signori dei cancelli

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Il nuovo “migration pact” dell’Unione Europea entra in vigore il 12 giugno


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