Adesso l’Europa che ha scelto di suicidarsi smettendo di comprare il gas di Mosca è ancor più legata a gas e petrolio USA, oggi ancor più costosi vista la guerra in Iran.
Per l’ennesima volta Donald Trump annuncia l’accordo fatto con l’Iran. “Non so se lo sapete, ma oggi abbiamo posto fine alla guerra con l’Iran”. Queste le parole di Trump durante un comizio telefonico a sostegno di Burt Jones a governatore della Georgia. E ancora: “abbiamo concordato che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari, cosa su cui abbiamo insistito”.
Ecco, queste sono le cosiddette “balle democratiche”. L’Iran non ha mai pensato di dotarsi di un’arma nucleare. Eppure è così che hanno giustificato una guerra che ha generato una crisi energetica, una guerra principalmente condotta contro l’Europa.
Dopo Trump è intervenuto anche il capo della Coalizione Epstein (USA+Israele), il terrorista Netanyahu: “Finché sarò primo ministro di Israele, l’Iran non avrà armi nucleari. Il presidente Trump e io siamo in pieno accordo su questo punto. Da oltre 30 anni sono in prima linea nella lotta internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse per questa lotta, l’Iran avrebbe avuto bombe atomiche per distruggere Israele molto tempo fa. L’Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo e finché sarò premier di Israele, questo non accadrà”.
Queste sono le parole di un buffone (Trump) sotto ricatto e di un terrorista (Netanyahu) che hanno perso la guerra contro l’Iran.
Buffoni sono pure quelli che pur di leccare il deretano di Trump hanno ripetuto la balla dell’arma nucleare. A partire da Antonio Tajani, il Ministro degli esteri di Israele in Italia, che anche il 12 maggio scorso ha detto: “la linea rossa, anche per noi, è l’impossibilità per l’Iran di costruire l’arma nucleare”.
Oggi Trump, mentre annunciava l’accordo con l’Iran ha dichiarato che l’Europa è stata ed è irrilevante. Su questo ha ragione. Perché oggi l’Unione europea è un’ectoplasma al servizio degli interessi statunitensi e sionisti. Nessuno in Europa ha avuto il coraggio di dire che la guerra all’Iran è stata l’ennesima guerra fatta contro l’Europa. Esattamente come altre guerre passate made in USA.
L’Europa venne indebolita con la guerra in Afghanistan (profughi su profughi arrivati in Ue). Venne indebolita con la guerra in Iraq (destabilizzazione, caos in Medio Oriente). Venne indebolita con le bombe sulla Libia (soprattutto l’Italia tra l’altro). Caos nel Mediterraneo, aumento dei flussi migratori (che gestisce l’Ue mica gli USA), aumento del radicalismo jihadista.
L’indebolimento dell’Europa (come abbiamo visto) è l’obiettivo principale della strategia della NATO (quindi degli USA) in Ucraina. Sanzioni alla Russia, dunque alla stessa Ue, sostituzione del gas russo con quello USA, flussi di migranti ucraini da gestire, indebitamento europeo.
La guerra all’Iran fin qui ha seguito lo stesso schema. Gli USA da anni ormai usano la tecnica del fracking (la fratturazione idraulica) per estrarre idrocarburi dal sottosuolo. Questo li ha resi primi produttori di greggio nonostante non siano affatto la prima riserva petrolifera al mondo. Sono la nona ma estraggono (a costi altissimi) più degli altri paesi. Ed estraggono gas (sempre a costi altissimi) nonostante vi siano paesi che detengono una quantità infinita di gas in più degli USA (vedi Russia e Iran) e che hanno la possibilità di estrarlo a costi ridotti e dunque di venderlo a Europa e Asia (soprattutto a Cina e India) a prezzi competitivi.
Washington sapeva perfettamente che attaccando l’Iran, uccidendo bambini su bambini, decapitando i vertici politici e militari della Persia, compreso Ali Khamenei (che milioni di persone reputano, piaccia o meno, una guida religiosa per tutti gli sciiti del mondo) l’Iran avrebbe risposto. E sapevano anche che avrebbe risposto attaccando tutte le basi militari USA nella regione. Si tratta di basi situate nei paesi del Golfo, tra i principali produttori ed esportatori di petrolio del pianeta.
Washington sapeva che l’Iran, che sta combattendo una guerra esistenziale, avrebbe chiuso lo stretto di Hormuz. Washington dunque sapeva che sarebbero schizzati alle stelle i prezzi dei barili di greggio e del gas e questo è ciò che ha sempre voluto. Non a caso l’entourage di Trump (familiari inclusi) ha speculato sul petrolio e sul gas.
Adesso l’Europa che ha scelto di suicidarsi smettendo di comprare il gas di Mosca è ancor più legata a gas e petrolio USA, oggi ancor più costosi vista la guerra in Iran.
I servi europei al comando in Ue continuano a regalare i nostri soldi agli USA. Continuano ad impoverire l’Europa, continuano ad alimentare dunque la deindustrializzazione del vecchio continente, continuano a minare la caratteristica principale del vecchio continente ovvero la presenza di un forte Stato sociale.
Oggi l’Europa dovrebbe fare una cosa soltanto: tornare ad acquistare massicce quantità di gas e petrolio russo. Dovrebbe farlo per uscire da quella “irrilevanza” che gli Stati Uniti e lo Stato terrorista di Israele ci sbattono in faccia ogni giorno. Dovrebbe raggiungere una percentuale di acquisto mai raggiunta neppure prima dell’invasione della guerra in Ucraina. Solo così costringerebbe la Coalizione Epstein a fermarsi definitivamente.
Alessandro Di Battista – 12/06/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/le-balle-di-trump-sulla-guerra-in

