Macchè scegliere tra Schlein e Conte, perdenti. Se il programma che prepara il “campo largo” sarà approvato da Pier Luigi Bersani, allora a guidare il “campo largo” (con o senza primarie) non potrà che essere Pier Luigi Bersani.
Giro d’Italia per la Pace
Nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu si è parlato ancora una volta del genocidio di Gaza. Bene. Ma le parole non fermano le bombe e le dichiarazioni non fermano gli assassini che continuano ad uccidere dove e quando vogliono sotto i nostri occhi. Nel Consiglio Europeo è continuata la celebrazione di Zelensky ma niente è stato deciso per mettere fine alle sofferenze del suo popolo. La guerra continua la sua escalation innalzando il livello e l’ampiezza dello scontro. L’uso della bomba atomica è sempre più vicino.
Nel quartier generale della Nato i signori della guerra rilanciano l’aumento delle spese militari, la corsa al riarmo e il militarismo. Tutti i servizi pubblici dedicati alla tutela della nostra dignità, lavoro, salute e diritti sono a rischio.
Per questo abbiamo deciso di organizzare il Giro d’Italia per la Pace che culminerà il 9 e 10 ottobre a Perugia con una grande assemblea delle città per la pace e di tutti gli operatori e operatrici di pace. Nel tuo comune, quartiere, parrocchia, scuola, università,… organizza una tappa del Giro d’Italia per la pace.
Clicca qui le prossime 66 città che accoglieranno il Giro.
Perchè le class actions: risarcimenti milionari per la popolazione di Alessandria.
Chi scrive, avendo dissentito nel 2015 dalla sentenza del tribunale di Alessandria contro Solvay, sostiene, tenacemente operando da allora, che i limiti del processo penale devono essere superati in sede civile. Come d’altronde, alle azioni collettive, alle class actions sollecitava il Procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione: «Mi auguro che seguano centinaia, migliaia di cause civili per toccare questa gente nel portafoglio. Unico, per loro, temibile argomento dissuasivo e persuasivo”. Finalmente, dieci anni dopo, prendono corpo le class actions.
Rossella Ugues aveva 12 anni e viveva tra le colline astigiane. Nel febbraio del 2024 si è chiusa nella sua stanza e si è tolta la vita. Nei mesi precedenti, i genitori avevano visto cambiare il comportamento della figlia, ma soltanto dopo la sua morte, una volta sbloccati i dispositivi, hanno scoperto che cosa le stava accadendo. Rossella era entrata in contatto sui social con un flusso sempre maggiore di contenuti legati all’autolesionismo. Aveva anche un profilo Instagram segreto, chiamato “Just a dead pers0n”, con uno zero al posto della lettera “o”. Nel settembre del 2023, raccontano i genitori, Rossella aveva iniziato a cercare contenuti che rispecchiassero il suo stato d’animo e gli algoritmi dei social media avevano continuato a riproporglieli. Cinque mesi dopo, la dodicenne è morta.
I genitori di Rossella sono tra le numerose famiglie italiane che hanno intentato una causa contro Meta, proprietaria di Instagram e Facebook, e contro TikTok. Si tratta della prima azione collettiva promossa in Italia contro le aziende dei social media e il funzionamento dei loro algoritmi. Mira a tutelare i minori vietando l’accesso agli under 14, informandoli sui rischi ed eliminando i meccanismi che creano dipendenza. Si stima siano oltre tre milioni i minori di 14 anni iscritti ai social.
Si tratta della prima iniziativa a livello europeo ed è promossa da Moige, il movimento italiano genitori, da un gruppo di famiglie e dallo studio legale associato Ambrosio & Commodo di Torino (lo stesso che avvia class action inibitoria collettiva contro Solvay ad Alessandria).
Quando il tribunale civile riterrà la responsabilità delle condotte contestate, ordinerà loro la cessazione, aprendo all’azione risarcitoria verso migliaia di Vittime.
Segnaliamo il sito della “Casa delle donne” di Milano: www.casadonnemilano.it
Segnaliamo il sito della “Casa internazionale delle donne” di Roma: www.casainternazionaledelledonne.org
Segnaliamo il sito delle “Donne in rete contro la violenza”: www.direcontrolaviolenza.it
Segnaliamo il sito de “Il paese delle donne on line”: www.womenews.net
Segnaliamo il sito della “Libreria delle donne di Milano”: www.libreriadelledonne.it
Segnaliamo il sito della “Libera universita’ delle donne” di Milano: www.universitadelledonne.it
Segnaliamo il sito di “Noi donne”: www.noidonne.org
Segnaliamo il sito di “Non una di meno”: www.nonunadimeno.wordpress.com
Attualmente la Svizzera conta circa 9,1 milioni di abitanti, con una quota di residenti nati all’estero pari al 32%. Con un referendum, gli svizzeri hanno bocciato (54,8% dei voti) la proposta (dell’Unione Democratica di Centro UDC) di inserire nella Costituzione un limite massimo di 10 milioni di residenti permanenti entro il 2050. In caso di superamento della soglia dei 9,5 milioni, il governo avrebbe dovuto adottare misure restrittive in materia di asilo, ricongiungimento familiare e rinegoziare accordi internazionali, tra cui quello sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea.
Il governo federale, la maggior parte dei partiti e le associazioni imprenditoriali si erano schierati contro la proposta, giudicandola dannosa per l’economia elvetica, fortemente dipendente dalla manodopera straniera nei settori della sanità, della finanza, della farmaceutica e della tecnologia.
riceviamo da zeitun.info
Clicca qui:
Nel sud del Libano i droni israeliani usano il suono di bambini che piangono per attirare i civili
B’Tselem pubblica un video che mostra un soldato israeliano che spara ad un neonato palestinese in Cisgiordania
Perché il procuratore della Corte Penale Internazionale Karim Khan è stato sospeso e cosa potrebbe succedere
Gli ospedali chiudono e si esauriscono i medicinali. I presidi fissi sono sovraffollati o situati in aree a cui è difficile accedere; per questo motivo, le squadre sanitarie mobili cercano di colmare le lacune nei villaggi rurali, sebbene con risorse limitate. Nelle farmacie pubbliche manca la maggior parte dei farmaci e molti pazienti non possono permettersi di acquistarli sul mercato privato. La confisca da parte di Israele delle entrate doganali ha peggiorato in modo significativo il debito del Ministero della Sanità palestinese, che avverte: presto non saremo più in grado di fornire i servizi sanitari essenziali. Il sistema sanitario palestinese teme un peggioramento della condizione dei pazienti con malattie croniche ed un aumento del tasso di mortalità, a causa delle gravi difficoltà di bilancio dell’Autorità Palestinese e dell’impoverimento della sua popolazione.
E’ giusto applicare sanzioni a Israele?
Il popolo condivide Netanyahu. E’ giusto applicare sanzioni a Israele? Che penalizzerebbero il popolo israeliano, non il governo.
Clicca qui i precedenti a confronto: Rhodesia, Sudafrica, Iraq, Cuba, Iran, Russia, Myanmar, Bielorussia, Zimbabwe, Venezuela.
Il femminicidio non esiste
La domanda più importante non è cosa pensa Vannacci: le sue idee sono note e, per molti aspetti, coerenti con una certa cultura che attraversa le destre contemporanee. La domanda davvero che forse ci dobbiamo porre, è un’altra: perché queste parole trovano ascolto? Perché occupano così tanto spazio? Perché riescono a intercettare una rabbia diffusa? Clicca qui.
Scandalo nello scandalo. Dei 504 morti sui luoghi di lavoro registrati finora, ben 104 erano stranieri. Mettendo a confronto i dati occupazionali con quelli della mortalità, emerge uno squilibrio matematico spaventoso: pur rappresentando circa il 10,5% della forza lavoro regolare, gli stranieri costituiscono oltre il 20% delle vittime sui luoghi di lavoro. Significa che, a parità di lavoratori attivi sul territorio, un lavoratore straniero in Italia ha un rischio di morire sul lavoro più che doppio rispetto a un collega italiano.
È ora di smetterla con la propaganda d’odio e di guardare in faccia la realtà: sono i più sfruttati e tengono letteralmente in piedi la nostra economia.
Clicca qui Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro.
Auguri e complimenti a tutte le maturande e a tutti i maturandi con disabilità, e alle loro famiglie: siate orgogliosi del percorso compiuto e dei risultati raggiunti. Ogni traguardo conquistato rappresenta un passo avanti verso una società più giusta, più inclusiva e più attenta ai diritti.
L’articolo 3 della Costituzione italiana è il pilastro della Repubblica che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’eguaglianza delle persone.
Dunque, si acceleri l’iter parlamentare del Disegno di Legge approvato in Commissione Affari Costituzionali del Senato con l’aggiunta della parola “disabilità” nell’articolo 3 della Costituzione e la sostituzione della parola “minorati” con “persone con disabilità” nell’articolo 38.
L’arrivo sul nostro Paese dell’alta pressione atmosferica stagionale, che sta interessando soprattutto il Centro Nord, insieme alle temperature calde porta con sé anche un accumulo di ozono, il gas tossico che si forma quando le sostanze inquinanti che stazionano nell’atmosfera sono esposte all’azione dell’intensa radiazione solare.
Questo fenomeno si chiama “smog fotochimico” e la Pianura Padana, per la sua conformazione geografica e per le attività antropiche che vi concentrano è, nel nostro Paese, l’area più colpita secondo quanto rilevato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente.
Dove e come si forma l’ozono, con quali inquinanti, quali effetti per malattie e morti, quale piano di azione per intervenire: clicca qui.
Politici, giornalisti, opinionisti: tutti in coro ne esaltano stile, saggezza e infiniti meriti. Si scrive che il Presidente della Repubblica sia l’unica istituzione davvero funzionante, l’uomo più amato d’Italia, il custode supremo della Costituzione. Ma è davvero così? È vero che Sergio Mattarella sia tanto stimato e ammirato dal popolo italiano? Questo libro, “Romanzo Quirinale” di Savino Balzano, smonta questo racconto, paragonando l’operato di Mattarella e Napolitano a quello di altri, a partire da Sandro Pertini, e arrivando a definire il Quirinale… pericoloso per la tenuta democratica del Paese. A tanto non era arrivato il Premio Attila, vinto da Mattarella nel 2024.
E’ disponibile a chi ne fa richiesta la
RASSEGNA DEI PREMI ATTILA DAL 2004
Ad imperitura memoria dei nostri figli peggiori.
Secondo l’Istat, i poveri assoluti in Italia sono 5,7 milioni, un record storico raggiunto e confermato negli ultimi due anni. Dopo che la misura del Reddito di cittadinanza è stata sostituita dall’Assegno di inclusione, decisamente meno generoso, reti come quella della Caritas sono tornate a essere un sostituto del welfare pubblico più che un’integrazione.
La povertà in Italia è sempre più una gabbia dalla quale si fa fatica a uscire. Questo dicono i dati del Rapporto Caritas : nel 2025 i centri di ascolto dell’ente pastorale hanno seguito 282.539 persone, in ulteriore aumento dell’1,7% rispetto al 2024. Mai così tante. Ma la parte più allarmante riguarda appunto gli utenti di lungo corso. Il 28,1% è infatti “in carico” da almeno cinque anni, si tratta del dato più alto dal 2019 a oggi. Non solo, le persone ascoltate dalla Caritas che risultano povere nonostante abbiano un lavoro, sono passate dal 13,3% del 2015 al 24% del 2025. E’ il risultato delle politiche della Meloni.
Non siamo una società degna, civile se per le armi troviamo soldi e invece per l’umanità no.
L’altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto resta sequestrato. Dopo i due no al dissequestro espressi dalla Procura di Taranto l’anno scorso e dopo il no del gip di Taranto, Mariano Robertiello, arrivato a febbraio scorso, il 13 giugno è arrivato anche il no della quarta sezione della Corte di Cassazione.
La Corte Suprema di Cassazione ha respinto il ricorso di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, confermando il sequestro dell’Altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto. L’impianto era stato posto sotto sigilli dalla magistratura a seguito del grave incidente e incendio sviluppatosi nel maggio 2025.
L’associazione ambientalista PeaceLink ha espresso pieno sostegno all’operato della magistratura e della Procura di Taranto. In merito alla gestione dell’emergenza e alle vicende giudiziarie, l’associazione ha criticato le polemiche politiche tese a delegittimare l’azione dei giudici, ribadendo l’inaccettabilità di forzature che mettano a rischio la sicurezza e la salute pubblica. Il riferimento è al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che ha criticato la decisione dei giudici, sottolineando l’ingente danno economico per l’industria siderurgica nazionale.
Il rilancio governativo del nucleare altro non è che un alibi per non fare oggi ciò che sarebbe necessario fare subito: ridurre la dipendenza dal gas fossile. Più che una strategia energetica per il futuro, è uno strumento per rinviare la transizione, mentre il resto del mondo accelera su rinnovabili, accumuli ed elettrificazione dei consumi.
Almeno cinque le motivazioni per dire no. I costi: più alti del nucleare rispetto alle rinnovabili. I tempi: brevi per l’installazione delle rinnovabili, almeno 15 anni per le nuove centrali. La dipendenza dall’estero: l’Italia non possiede uranio. Le emissioni: molto più alte rispetto alle rinnovabili. Le scorie nucleari: non esiste un sito per il deposito nazionale.
No inceneritore in Valle Bormida
Assemblea pubblica
Giovedì 25 giugno ore 20,30
Acqui Terme Sala Ex Caimano
In nome del popolo inquinato spinettese.
Il Permesso di Ricerca di idrocarburi, denominato Serra S.Bernardo, distribuito sul territorio di 8 comuni della provincia di Potenza e 1 nella provincia di Matera, ritorna attivo dopo ben 8.749 giorni (24 anni circa) di sospensione temporale, concessi per vari motivi dal 1994 a giugno 2025.
I Sindaci dei comuni interessati, il Coordinamento No Triv e persino l’Arpab hanno tentato, con lo strumento dell’Accesso agli Atti, di capire il prosieguo dell’iter amministrativo, ma le poche informazioni arrivano avvolte dal ben noto mistero del “segreto industriale”.
Chiediamo attenzione su una vicenda le cui ricadute rischiano ancora una volta di incidere negativamente sulle condizioni climatiche, ambientali, sanitarie, economiche, su una significativa area della Basilicata, e facciamo appello ai consiglieri regionali di opposizione ed ai deputati e senatori lucani, perché possano adoperarsi per esercitare il diritto di accesso agli atti e restituire ai cittadini il diritto di informazione.
Il movimento No Triv Basilicata (spesso unito al Coordinamento Nazionale No Triv e al movimento Mediterraneo No Triv) è una rete attiva di comitati civici e ambientalisti per contrastare le estrazioni di idrocarburi (petrolio e gas) e la ricerca di nuovi giacimenti bei territori e nei mari della regione.
Questo è lo spirito che ci ha guidato, dal 2007 (Legge di iniziativa popolare) a oggi, e ci ha condotto alla vittoria referendaria del 2011 della quale, i prossimi 12 e 13 giugno 2026, cadrà il 15° anniversario.
Gli otto governi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte, Draghi e Meloni) che hanno attraversato il Paese in questo lasso di tempo, lo hanno, prima ignorato e deriso, poi combattuto in maniera trasversale.
……hanno vinto?
NO La battaglia per la ripubblicizzazione continua
Le persone con disabilità vivono spesso un paradosso profondo: un corpo altamente visibile negli sguardi clinici, assistenziali o diagnostici e, allo stesso tempo, ancora poco riconosciuto nella sua dimensione erotica, affettiva e relazionale.
Creare classi separate per gli studenti e le studentesse con disabilità. Non per migliorare la scuola, ma per nascondere sotto il tappeto i problemi che non si è stati capaci di risolvere.
Un vergognoso ritorno ad un passato fallimentare.
Clicca qui.
L’Occidente per secoli ha depredato le immense risorse dell’Africa rendendola il continente più povero del pianeta.
L’Occidente, che ha deportato come schiavi oltre 10 milioni di cittadini dalla Africa, oggi non accetta in Europa poche centinaia di migliaia di africani che fuggono dalla fame e dalle guerre fomentate dall’Occidente. Anzi, vuole scacciare quelli già emigrati. Clicca qui.
