Forum Italiano dei Comunisti

Elezioni politiche 2027, “Passare all’incasso o ragionare su quale funzione svolgere?”

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Un invito a indagare sulla realtà italiana in vista del 2027

Qualcuno è già passato all’incasso vagheggiando di terzi poli o di liste di scopo. Altri aspettano l’occasione per posizionarsi nel balletto delle collocazioni. Un modo furbo, questo, per partecipare al banchetto elettorale senza compromettersi troppo.

In questo contesto la voce più sincera ci è sembrata quella di IL CORAGGIO DELLA PACE – DISARMA [qui] che a quelli che stanno preparando l’alternativa alla Meloni ha detto, “senza un chiaro impegno contro la guerra non vi votiamo” [qui, da “Il Fatto Quotidiano”, 10 giugno pag.8]. Partiamo dunque da questo per fare alcune considerazioni che ci sembrano necessarie.

Per il 2027 si sta preparando una partita che va analizzata in tutte le sue sfaccettature. Da una parte c’è una destra al governo che non ha affatto disarmato e che cerca di inserirsi in tutte le fessure nazionali e internazionali per rimanere a galla. Dall’altra c’è una articolazione di forze di centro-sinistra che non hanno ancora scelto una leadership e un programma. Finora l’opposizione al governo Meloni da parte di queste forze è stata debole, confusa e spesso, almeno da parte del PD, schiacciata sull’UE e sul riarmo. Da qui l’incertezza di molti sulla scelta da fare. Consentire alla Meloni di vincere o trovare, senza svendere idee e valori, un modo di incidere nella situazione? Su questo si è spostata la discussione.

Il Forum Italiano dei Comunisti ha espresso fin dall’inizio una posizione che è quella di non arroccarsi e di impegnarsi invece nella partita con un lavoro politico di massa che pesi in maniera dialettica sulle scelte da fare. Si tratta in primo luogo di aprire un dialogo con quella sinistra che condivide le nostre stesse idee contro la guerra e gli inciuci europeisti e che rivendica a gran voce un’alternativa politica costituzionale per impedire che si rifluisca sull’Aventino dell’astensione o ci si faccia coinvolgere dalle sirene di una alternativa fasulla.

Questo popolo che non vuole guerra ma rispetto della Costituzione ed è fatto di potenziali elettori, non deve rimanere spettatore di una partita, ma deve intervenire attivamente nella partita. Ma come? Intanto non aspettando il momento del voto e manifestando in vario modo, da subito, la loro posizione, un po’ come i comitati per il NO della campagna referendaria, su una piattaforma, che riassumiamo qui sotto e che non è “nostra”, ma appartiene al senso comune di chi vuole effettivamente un’alternativa al governo Meloni.

Qual è la funzione politica di quelli che convenzionalmente chiamiamo comitati del NO? Organizzare una rete nazionale che sia in grado di emergere come interlocutore rispetto a una proposta governo che vuole definirsi di alternativa sulle questioni della guerra, sull’autonomia dell’Italia in politica estera, sulle questioni che differenziano un governo liberista da uno progressista che applichi i principi costituzionali in materia di diritti sociali.

Perchè scegliamo questa strada?

Primo, perchè l’improvvisazione di liste alternative non ha un vero punto di aggregazione che garantisca un risultato efficace per modificare i rapporti di forza. E poi perché bisogna preliminarmente combattere la battaglia nella vasta area di coloro che vogliono sconfiggere il governo Meloni e devono trovare, in questi mesi, il punto di sintesi per pretendere che in Italia si cambi veramente rotta.

Lavoriamo a questo progetto senza steccati e con la fiducia che saremo alla fine in molti a chiedere il conto a chi prova a cambiare tutto per non cambiare nulla.

 

“Piattaforma costituzionale – Per un governo che applichi la Costituzione”

 

Forum Italiano dei Comunisti – 21/06/2026

forumdeicomunisti.it/edit114_quale_funzione.html


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