Newsletter n.21 del 26 giugno 2026
Si approfondisce la crisi, cresce la mobilitazione, si allarga la repressione. Siamo nel moderno fascismo?
Nuove perquisizioni a Firenze; denunce per multe fino a 10.000 e 20.000 euro ad Antonella Bundu e ai sindacalisti del Sudd Cobas per una manifestazione che ha impedito ai fascisti di sfilare a Prato; rappresaglie con licenziamenti di lavoratori che sono stati alla testa di mobilitazioni.
La repressione si sta allargando. Essa è una risposta della classe dominante alla sua crisi politica, all’incapacità che ha di dare un indirizzo unitario al paese e far fronte allo sviluppo della mobilitazione delle masse popolari. Da sempre gli obiettivi della repressione politica sono selezionati, mirati. Sono i comunisti, le avanguardie rivoluzionarie e i capi del movimento popolare. Ma tanto più il movimento popolare si allarga, prende forza e vigore, tanto più la borghesia è costretta ad allargare la repressione e la sua finta propaganda di assicurare un “sistema democratico” crolla.
La spinta repressiva in corso è una rappresaglia contro la forza che il movimento popolare del nostro paese, in particolare con la svolta delle mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese, è arrivato a esprimere con le mobilitazioni dello scorso autunno. Momento in cui la parte organizzata delle masse popolari ha dimostrato nella pratica che può mettere in crisi il sistema di potere della borghesia e del governo Meloni. Che può farlo con la forza della mobilitazione popolare, rendendo di fatto impossibile gestire il paese ai governi delle Larghe intese e alle loro autorità.
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Dall’Albania al Salento: le coste non sono in saldo e la Puglia non è il cortile di USA e Israele
In Albania, e in Italia, migliaia di persone si stanno mobilitando contro la consegna dell’isola di Sazan e di interi tratti di costa a Jared Kushner, genero di Donald Trump, figura di riferimento della destra sionista negli Usa e trafficante internazionale per conto della colonia di Israele. Evidentemente, anche grande appassionato di paradisi naturali purché siano recintati, privatizzati e trasformati in affari per miliardari. Insomma in una “nuova isola di Epstein”.
Un progetto coloniale in mano ad agenti sionisti a cui le masse popolari albanesi si sono opposte con risolutezza presidiando i territori, abbattendo le recinzioni, denunciando gli espropri e le manovre sioniste nel paese, portando la protesta fino a Tirana. Iniziative che stanno spaccando i vertici delle istituzioni albanesi e facendo vacillare il governo.
Per il reintegro di Simone Vivoli. Un esempio di solidarietà intersindacale tra lavoratori
Rilanciamo la nota pubblicata e diffusa da un gruppo di lavoratori iscritti e RSU CGIL – FILCTEM del Gruppo Eni di San Donato Milanese in solidarietà a Simone Vivoli, segretario nazionale di FLMUniti – Cub, licenziato da TIM lo scorso 13 maggio per l’attività sindacale che conduceva sul posto di lavoro.
Attraverso un breve comunicato questo gruppo di lavoratori ha dato dimostrazione della necessità unirsi contro la repressione aziendale. Di fare fronte comune per difendere il movimento e la libertà sindacale che padroni e governo provano a comprimere in ogni modo.
L’esempio dei lavoratori Eni di San Donato Milanese restituisce quindi uno spaccato di questo paese, fatto di lavoratori che discutono di politica e si organizzano all’interno dei propri posti di lavoro. Che hanno a cuore i diritti e le libertà sanciti dalle parti progressiste della Costituzione del ’48 e che sono disposti a difenderle andando oltre gli steccati e la concorrenza tra organizzazioni sindacali.
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Essere partigiani
Della pace, della Palestina libera
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Napoli. Sull’iniziativa “la verità sull’Iran” e un tentativo di contestazione…
Mercoledì 17 giugno come sezione Napoli centro del P. CARC abbiamo tenuto un’iniziativa intitolata “La verità sull’Iran”.
A quest’iniziativa abbiamo avuto il piacere di ospitare la prof.ssa Hannieh Tarkian e le principali realtà antimperialiste della nostra città per tenere alta l’attenzione sui soprusi che il popolo iraniano, ma anche quello palestinese, cubano e venezuelano subiscono a causa delle aggressioni imperialiste.
Durante l’iniziativa non è mancato l’intervento di alcuni provocatori che in forma organizzata hanno provato a irrompere durante il dibattito.
Firenze. Il vero “pericolo sociale” è il sionismo!
Respingiamo le misure preventive verso chi si batte contro guerra e genocidio!
Solidarietà a Leo, Giovanni e Mattia!
Il 10 giugno scorso i Carabinieri di Firenze hanno perquisito le abitazioni di alcuni membri e simpatizzanti del P.CARC e delle loro rispettive famiglie nell’ambito delle indagini per diffamazione contro Marco Carrai.
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Manuale di storia contemporanea. Prenota il terzo volume
A dicembre 2026 uscirà il volume 3 del Manuale di Storia contemporanea. Con questa pubblicazione proseguiamo l’impegno che ci siamo assunti di sistematizzare e pubblicare le dispense dei corsi di storia della Scuola di Base Anton Makarenko, una scuola popolare di italiano e storia i cui corsi sono rivolti principalmente a giovani e lavoratori. La Scuola ha cominciato a operare nel 2020 e, a oggi, ha organizzato decine di corsi e seminari da Nord a Sud del paese.
I testi che pubblichiamo sono frutto di questa esperienza, sono materia di discussione collettiva e del ragionamento sulla storia che è utile che i giovani e i lavoratori conoscano per attivarsi, mobilitarsi e organizzarsi oggi; una storia dalla quale emerga il ruolo delle masse e della lotta di classe come motore della trasformazione sociale.
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it

