“Mai così tanto orrore dal 1967”

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Per Israele uccidere un bambino palestinese significa fare il proprio dovere, questa è la realtà.

L’organizzazione israeliana (ripeto, israeliana) per i diritti umani B’Tselem afferma che Israele, in Cisgiordania (i territori palestinesi che occupa illegalmente da decenni), sta uccidendo bambini palestinesi al ritmo più alto dal 1967, ovvero l’anno in cui, a seguito della Guerra dei Sei Giorni, iniziò l’occupazione sionista.

Nel 2025 i sionisti hanno ucciso in Cisgiordania 54 bambini. Pensate, dall’8 ottobre in poi nessun soldato dell’IDF o colono israeliano ha pagato per le decine e decine di bambini e ragazzi palestinesi assassinati ogni anno.

Per Israele uccidere un bambino palestinese significa fare il proprio dovere, questa è la realtà.

B’Tselem sostiene che quasi un quarto dei palestinesi assassinati in Cisgiordania dall’IDF e dalla polizia israeliana dall’ottobre 2023 a oggi era minorenne. Si tratta della percentuale più alta dall’inizio dell’occupazione. La percentuale più alta dal 1967.

Per B’Tselem non sono “errori isolati o violazioni degli ordini militari”, ma una vera e propria strategia: è il risultato di una politica israeliana che garantisce totale impunità a chi uccide i palestinesi, che distribuisce armi automatiche ai coloni e che ritiene automaticamente un palestinese un terrorista.

“L’uccisione diffusa e senza precedenti di bambini e adolescenti palestinesi in Cisgiordania è il risultato di una politica israeliana più ampia che consente l’uccisione di palestinesi praticamente senza alcuna responsabilità. Quando il comandante militare dell’area si vanta che Israele sta uccidendo i palestinesi ‘come non li uccidevamo dal 1967’, sta confermando esattamente questo: il sistema non si limita a sostenere coloro che premono il grilletto, ma garantisce loro di fatto la licenza di uccidere”, ha detto il direttore esecutivo di B’Tselem Yuli Novak.

Alcuni mesi fa il comandante militare israeliano nei Territori palestinesi occupati, Avi Bluth, ha dichiarato che l’IDF stava uccidendo palestinesi a livelli “mai visti dal 1967”.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), Israele ha ucciso 1.105 palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est occupata dal 7 ottobre 2023, tra cui almeno 242 bambini.

Ma non è tutto. B’Tselem afferma che in quasi un quarto dei casi documentati, l’IDF ha “ritardato o impedito alle squadre mediche” di raggiungere i bambini feriti, provocandone la morte. Bambini e ragazzi potevano sopravvivere, ma “l’esercito più morale al mondo”, come Netanyahu ha chiamato l’IDF, ha impedito i soccorsi. Sono peggio dei nazisti!

«Le uccisioni in Cisgiordania non possono essere separate dall’uccisione da parte di Israele di oltre 21.000 bambini palestinesi nella Striscia di Gaza. Permettendo a Israele di uccidere su tale scala a Gaza senza conseguenze, la comunità internazionale gli ha di fatto dato il via libera per perseguire la stessa politica letale in Cisgiordania. Finché Israele continuerà a godere di un’impunità pressoché totale nel mondo, le vite dei palestinesi, compresi i bambini, rimarranno indifese ed esposte», ha affermato B’Tselem.

Tutto questo orrore è la diretta conseguenza dell’impunità della quale gode Israele, impunità garantita da USA e Ue, insieme di Stati complici nel genocidio!

Alessandro Di Battista – 30/06/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/mai-cosi-tanto-orrore-dal-1967


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