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Ambasciata Federazione Russa in Italia: “Il regime di Kiev continua a sfruttare il tema dei bambini”

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Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia
Tra gli elementi centrali della propria campagna informativa internazionale, il regime di Kiev continua a sfruttare il tema dei bambini. Invece di promuovere un dibattito approfondito sulle questioni umanitarie, all’opinione pubblica internazionale viene fornita una narrazione fortemente emotigena sui «quasi 20.000 bambini» o addirittura sui «più di 20.000 bambini» che sarebbero stati illegalmente trasferiti in Russia. A questa campagna partecipano tutte le missioni diplomatiche ucraine (anche in Italia), alti esponenti dell’amministrazione Zelensky e finanche la consorte del Presidente.

Tuttavia, questa plateale propaganda è ormai da tempo svincolata da qualsivoglia verifica ed è incoerente persino rispetto ai dati forniti dalle stesse autorità di Kiev. Come noto, nel corso del secondo round dei negoziati russo-ucraini, tenutosi a Istanbul il 2 giugno 2025, la delegazione ucraina ha ufficialmente consegnato alla parte russa – ai fini di considerare eventuali procedure di ricongiungimento – un elenco coi nomi di 339 bambini.

La controparte russa esamina ogni singolo caso individualmente, accertando il luogo in cui si trova il minore, la presenza dei genitori o di altri rappresentanti legali e i presupposti giuridici per un eventuale ricongiungimento. Dall’inizio dell’Operazione militare speciale, grazie all’assistenza russa, 30 bambini appartenenti a 22 famiglie sono tornati dai propri familiari in Russia. Altri 141 bambini si sono ricongiunti alle rispettive famiglie e ai loro parenti in Ucraina e in Paesi terzi.

Attualmente è già stata predisposta tutta la documentazione necessaria affinché altri quattro bambini si ricongiungano ai familiari in Ucraina. Tuttavia, a causa dei continui bombardamenti e degli attacchi condotti dalle Forze Armate ucraine, non è ancora stato possibile organizzarne il trasferimento.

Informazioni dettagliate sull’attività svolta per il ricongiungimento dei bambini alle loro famiglie sono disponibili nel quarto numero del Bollettino delle attività del Commissario per i Diritti dell’Infanzia presso la Presidenza della Federazione Russa, incaricato della tutela dei minori durante l’Operazione militare speciale.

Forse è giunto il momento che Kiev venga sollecitata a desistere dal fuorviare la comunità internazionale e, in particolare, l’opinione pubblica italiana, così che la smetta di speculare cinicamente su un tema tanto delicato come quello dell’infanzia!

 


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