[PCARC] Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

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Newsletter n.24 del 17 luglio 2026

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Il 10 luglio il nostro compagno Igor Papaleo, membro della Direzione Nazionale del P.Carc e direttore delle Edizioni Rapporti Sociali, è intervenuto all’iniziativa organizzata al Senato da Giuristi Democratici, con il patrocinio del Senatore Giuseppe De Cristofaro di Avs.

All’iniziativa hanno partecipato anche l’avvocato Antonello Ciervo (Giuristi Democratici), l’avvocato Alfonso Tatarano, Edoardo Sorge del Movimento disoccupati 7 novembre e la deputata Stefania Ascari del M5s.

Per quanto riguarda gli elementi emersi dagli interventi dei presenti rimandiamo direttamente alla registrazione dell’iniziativa. Aggiungiamo alcune considerazioni in calce.

Aspettare l’autunno o alimentare la lotta contro il governo Meloni?

Anche se c’è una ben precisa corrente di pensiero a sostegno del fatto che “in Italia non si muove niente” e benché le pagine dei giornali siano piene zeppe di intossicazione mediatica che ha l’obiettivo di alimentare la guerra fra poveri e il razzismo, nei mesi estivi ci sono in verità stati alcuni episodi importanti per la lotta di classe.

Episodi che dimostrano, più di mille speculazioni e strumentalizzazioni politiche, che la parte avanzata dei lavoratori e delle masse popolari è attiva, viva, presente e continua a cercare una strada per non pagare gli effetti della crisi che gravano sulle spalle delle masse popolari.

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio degli anni Settanta dal Quartiere Luzzatti/Ascarelli di Napoli

Nei giorni scorsi ci siamo occupati dell’insicurezza che si diffonde nei quartieri per le masse popolari e della sicurezza di cui hanno bisogno. Abbiamo trattato delle origini sociali di questa condizione – degli effetti della guerra, delle politiche di guerra e di smantellamento che si riversano nei quartieri – e di alcuni esempi di organizzazioni popolari che si sono attivate per risolverla.

Dall’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato del 4 luglio: fermiamo la guerra!

Il 4 luglio, presso gli spazi dello Spin Time di Roma, si è tenuta l’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato per l’attuazione dal basso dell’articolo 11 della Costituzione. Nonostante il periodo estivo e il forte caldo, l’iniziativa ha visto la partecipazione di comitati territoriali, lavoratori della filiera automotive, giornalisti, lavoratori della scuola, rappresentanti di varie sigle del sindacalismo di base e diverse realtà, tra cui il Partito dei CARC, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e BDS.

Durante l’assemblea si è discusso delle diverse esperienze che i territori portano avanti quotidianamente nella lotta contro l’installazione di basi Nato e Ue in Italia. Tra queste sono state richiamate le attività di dossieraggio condotte dai collettivi dell’Emilia-Romagna nei porti di Ravenna e sull’oleodotto Nato-POL, così come l’esperienza di Antudo a Palermo, impegnata contro la militarizzazione della Sicilia e costretta, in alcuni casi, a supplire all’inerzia delle istituzioni. In questo quadro sono stati importanti anche l’inchiesta di Gianni Lannes sulle servitù militari nel territorio italiano e l’aggiornamento portato dall’avvocato Luca Saltalamacchia, di Giuristi e Avvocati per la Palestina, sulla causa contro Leonardo S.p.A. e sulla proposta di avviare una battaglia legale per desecretare gli accordi Nato.

Nel complesso, l’assemblea ha rappresentato un momento di confronto tra esperienze diverse, accomunate dalla volontà di rafforzare il coordinamento nazionale contro la militarizzazione dei territori e di dare continuità a iniziative politiche, sociali e legali già attive in varie parti del Paese.

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Il 5 luglio 2026 si è svolta la seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti, dedicata al tema: “La crisi del modello capitalistico degli USA”.
Al dibattito hanno partecipato Partito Comunista di Unità Popolare, Partito dei CARC, Coordinamento per l’Unità dei Comunisti, Risorgere, Centro Sociale 28 Maggio e Federazione Comunista di Roma.
La discussione ha riguardato l’analisi della crisi generale del capitalismo e la crisi dei capofila della comunità internazionale dei gruppi imperialisti rappresenta dal complesso industriale, finanziario, commerciale, politico e militare USA-Nato. Un contesto in cui la rinascita del movimento comunista internazionale e una nuova ondata di rivoluzioni proletaria assume un ruolo determinante. Ruolo che per i comunisti italiani si traduce innanzitutto nella costruzione della rivoluzione socialista nel nostro paese.

Dal numero 7-8/2026 di Resistenza

Il non detto sul moderno fascismo

Nonostante la propaganda che la classe dominante fa di sé e del suo regime, la democrazia borghese NON è più il regime vigente nei paesi imperialisti, Italia compresa. È talmente evidente che da oltre quarant’anni ci sono analisti e politologi borghesi che cercano un termine adeguato a descrivere la realtà.

La repressione dilaga. Ma è un punto debole della classe dominante

Le autorità giudiziarie e repressive NON perseguono i reati, ma puntano a colpire

a. le pratiche di lotta, i comportamenti, le condotte e le iniziative che “aprono la strada” al movimento popolare; ma soprattutto

b. l’organizzazione, chi promuove l’organizzazione delle masse popolari (per isolarlo, criminalizzarlo, ostacolare la sua attività) e chi fra le masse popolari si mobilita e si aggrega (per spaventarlo e dissuaderlo dal proseguire).

Se si osservano le cose attraverso queste “lenti”, allora è possibile vedere le trame che uniscono tutte le operazioni repressive attraverso le quali la classe dominante conduce la sua rappresaglia contro il movimento popolare, il movimento politico e sindacale, il movimento rivoluzionario.

Anatomia della Repubblica Pontificia italiana. Sette tesi su un sistema di potere unico al mondo

La fabbrica della guerra. Riconversione bellica in Europa

I governi dei principali paesi europei stanno promuovendo un rapido processo di riconversione industriale verso il settore bellico. Al di là delle motivazioni ufficiali – la “minaccia” russa, cinese, iraniana e la necessità di rendersi più indipendenti dagli Usa – la realtà è che, per i gruppi imperialisti, il riarmo e la Terza guerra mondiale sono la sola “cura” alla crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale. Infatti i settori dell’industria civile che più si stanno muovendo per convertirsi alla filiera bellica sono proprio quelli più in crisi, in particolare il settore automobilistico.

Siamo nel mirino degli agenti sionisti. Noi organizziamo feste (della Riscossa Popolare)

Festa della Riscossa Popolare è il nome che diamo a una campagna nazionale organizzata ogni anno.

È una campagna articolata: le feste federali in primavera, la festa nazionale in estate e le feste delle Sezioni e dei Presidi in autunno.

Le chiamiamo feste, e sono anche feste, ma si tratta soprattutto di iniziative in cui, di anno in anno e territorio per territorio, facciamo una sintesi del lavoro politico “macinato” nel corso dell’anno precedente e promuoviamo il confronto, il dibattito e il protagonismo degli organismi operai e popolari che sono protagonisti della lotta di classe.

Quest’anno è simile agli altri, ma è anche particolare.

Leggi gli altri articoli del numero

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Nuova pubblicazione delle Edizioni Rapporti Sociali

Umm Saad

Una avvincente graphic novel realizzata in tecniche fumettistiche in chiaroscuro a tavole variabili per un lavoro inedito e primo nel suo genere per le ERS e, crediamo, di certo pregio artistico, oltre che politico.

La storia di una madre e di suo figlio, una terra, un tralcio di vite che, come la resistenza, germoglia nuovamente..

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Manuale di storia contemporanea. Prenota il terzo volume

A dicembre 2026 uscirà il volume 3 del Manuale di Storia contemporanea. Con questa pubblicazione proseguiamo l’impegno che ci siamo assunti di sistematizzare e pubblicare le dispense dei corsi di storia della Scuola di Base Anton Makarenko, una scuola popolare di italiano e storia i cui corsi sono rivolti principalmente a giovani e lavoratori. La Scuola ha cominciato a operare nel 2020 e, a oggi, ha organizzato decine di corsi e seminari da Nord a Sud del paese.

I testi che pubblichiamo sono frutto di questa esperienza, sono materia di discussione collettiva e del ragionamento sulla storia che è utile che i giovani e i lavoratori conoscano per attivarsi, mobilitarsi e organizzarsi oggi; una storia dalla quale emerga il ruolo delle masse e della lotta di classe come motore della trasformazione sociale.

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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it


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