Lo scorso 22 luglio Keir Starmer si è dimesso da leader del Partito Laburista e da primo ministro del Regno Unito. Proprio in questi giorni si è insediato Andy Burnham. Ricordo che si tratta del quinto primo ministro britannico in quattro anni.
Eppure Boris Johnson (quello che, durante i negoziati di Istanbul tra Kiev e Mosca all’inizio della guerra, si precipitò da Zelensky per convincerlo a far saltare il tavolo), Liz Truss (conservatrice, durata meno di un anno), Rishi Sunak (conservatore, protagonista alle ultime elezioni generali del peggior risultato del Partito Conservatore dalla sua fondazione) e Keir Starmer (ormai ex leader del Partito Laburista, lo stesso partito del criminale di guerra Tony Blair), hanno tutti avuto in comune due aspetti: il primo, il sostegno incondizionato all’Ucraina e alla folle strategia dell’UE; il secondo, il continuo allineamento alla Casa Bianca.
Bene, sapete cosa ha fatto Andy Burnham nei suoi primi giorni da primo ministro? Ha espresso un sostegno incondizionato all’Ucraina e ha approvato l’utilizzo delle basi militari britanniche da parte degli Stati Uniti per gli attacchi contro l’Iran.
Durante la telefonata con Zelensky, si legge nel comunicato pubblicato sul sito del governo britannico: “Il Primo Ministro ha iniziato ribadendo il suo fermo sostegno, così come quello del Regno Unito, al popolo ucraino, sottolineando che non ci sarà assolutamente alcun cambiamento nell’approccio del Regno Unito, compresa la determinazione a continuare ad aumentare la pressione sulla Russia”. Capito? Nessun cambiamento nell’approccio del Regno Unito. Durante la telefonata con Donald Trump, invece, ha “ribadito l’impegno del Regno Unito a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz”.
Di fatto, quindi, non cambia assolutamente nulla. Tra l’altro, segnalo che, mentre il mondo brucia e gli Houthi impongono un blocco navale alle petroliere saudite nello Stretto di Bab el-Mandeb, attraverso il quale transita un’altra enorme quantità di petrolio, con altre inevitabili ripercussioni sul prezzo dei carburanti, dalle basi italiane sono partiti, dal mese di febbraio, 518 voli statunitensi diretti a sostenere la guerra della Coalizione Espstein contro l’Iran. Di fatto il Governo italiano sta trasformando il nostro Paese in una base logistica per le guerre di USA e Israele! E pur di non parlare di tutto questo, della complicità del nostro Paese in guerre e genocidi, il Governo italiano usa i casi di cronaca per distrarre l’opinione pubblica! Non fatevi fregare!
Alessandro Di Battista – 23/07/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/andy-burnham-un-altro-servo

