Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rilasciato un’intervista a Roger Koeppel di Die Weltwoche all’inizio di luglio, in cui ha trattato molti aspetti del conflitto ucraino. Ha iniziato rivedendo la motivazione della Russia per l’operazione speciale ricordando al suo interlocutore che l’Occidente non ha ascoltato i suoi avvertimenti sul peggioramento del loro dilemma di sicurezza né ha preso sul serio le sue due proposte per risolverlo. Peskov ha poi condannato il sabotaggio da parte del Regno Unito dei colloqui di pace della primavera 2022 e ha descritto lo stato attuale del conflitto come una “guerra”.
Non è stata la prima volta che lo ha fatto, dato che aveva già usato quella terminologia all’inizio del 2024 per le ragioni analizzate qui all’epoca, che corrispondono alla motivazione che ha nuovamente citato riguardo al modo in cui l’Occidente si è schierato dietro l’Ucraina e la sostiene pienamente contro la Russia. Peskov ha poi parlato di come l’aspettativa dell’UE di infliggere una sconfitta strategica alla Russia sia illusoria. Ha anche fatto eco a Putin rimproverando i falchi che vogliono che la Russia attacchi e persino bombardi l’Occidente.
Secondo lui, la Russia è un paese troppo responsabile per scatenare la Terza Guerra Mondiale, ma ha avvertito che la trasformazione dell’UE in un blocco economico-militare ibrido aumenta il rischio di una grande guerra. Una nuova generazione di leader potrebbe riportarli indietro dal baratro, ma per ora solo gli Stati Uniti mostrano un relativo (parola chiave) pragmatismo verso il conflitto e la Russia in generale. Peskov ha quindi consigliato all’UE di smettere di percepire la Russia come nemica, di ascoltare le sue preoccupazioni e di riprendere il dialogo al più presto.
Riflettendo su tutto ciò che ha condiviso, e la revisione sopra non è affatto esaustiva ma tocca comunque i punti principali che Peskov ha comunicato, il portavoce di Putin apparentemente voleva rassicurare gli occidentali comuni che l’escalation dei loro governi contro la Russia è altamente irresponsabile. Non solo aumenta il rischio di una Terza Guerra Mondiale per errori di calcolo, ma si basa anche sulla falsa premessa che la Russia minacci l’UE, cosa che non è affatto vera; al contrario, l’UE minaccia la Russia.
Era importante per lui, tra chiunque altro che rappresenti Putin sia in patria che all’estero, chiarire questo aspetto, dato il crescente preoccupazione per uno scontro NATO-Russia intorno al 2030, per cui entrambe le parti si stanno preparando oggi. L’UE non può sconfiggere strategicamente la Russia, il che significa che la sua perpetuazione del conflitto ucraino è guidata da secondi fini, ovvero l’ideologia, i calcoli politici interni di interesse personale (ad esempio la paura per radunare gli elettori) e gli interessi finanziari dell’élite nel complesso militare-industriale.
Sebbene l’Inviato Speciale di Putin per gli Stati Uniti, Kirill Dmitriev, si sia recentemente mostrato molto pacifista nei confronti della Germania nella sua ultima intervista, sembra sempre più improbabile che il blocco guidato entri in un avvicinamento con il suo paese a breve, con lo scenario migliore che sarebbe invece una “pace fredda”. È quello che vuole la Russia, ma il conflitto ucraino deve prima finire affinché ciò accada, da qui il problema posto dal fatto che gli europei continuano a perpetuarlo (ammettiamolo, con il sostegno americano).
In definitiva, l’intervista di Peskov ai media svizzeri è stata un gesto amichevole volto a contrastare la propaganda allarmista anti-russa dell’élite che mira a manipolare gli europei comuni, ma resta da vedere se avrà successo. In ogni caso, il suo sforzo dimostra che il Cremlino non sta rinunciando a cercare di raggiungere le persone in nome di cui le élite sopra menzionate rischiano la Terza Guerra Mondiale per errori di calcolo, il che dimostra che spera ancora che in qualche modo riescano a farle fermare prima che sia troppo tardi.
Andrew Korybko – 23/07/2026
https://korybko.substack.com/p/reviewing-peskovs-interview-with

