L’obiettivo è creare gravi danni ai piccoli imprenditori per indurli a modificare le loro intenzioni di voto contro il partito al potere, in vista delle prossime elezioni di settembre, e in seguito forse formare il nucleo di un futuro movimento di protesta che potrebbe essere sfruttato dall’estero.
La campagna di droni a lungo raggio assistita dagli Stati Uniti contro la Russia ha recentemente iniziato a prendere di mira il rivenditore online del paese Wildberries, che è essenzialmente l'”Amazon russa”, con attacchi recenti che hanno distrutto o danneggiato gravemente diversi dei suoi centri logistici. Il Financial Times ha citato l’edizione russa di Forbes secondo cui questi attacchi potrebbero aver già distrutto un inventario per un valore di 150-275 miliardi di rubli, equivalenti a circa 2-3,5 miliardi di dollari, o più del profitto netto di Wildberries lo scorso anno.
Hanno inoltre riportato la dichiarazione di Alexander Kolyandr, direttore del Gruppo Eurasia, secundo il quale “La perdita delle merci porterà al fallimento migliaia di commercianti, con conseguenti tasse non pagate, prestiti inadempienti e simili.” Qui risiede il movente politico dietro la campagna dei droni ucraina contro l'”Amazon russa”. Zelensky ha annunciato un’operazione di 40 giorni contro la Russia alla fine del mese scorso con l’obiettivo di costringerla a un cessate il fuoco senza alcuna concessione da parte dell’Ucraina o dei suoi sostenitori occidentali.
Terminerà formalmente all’inizio di agosto, quindi quasi sei settimane prima delle prossime elezioni della Duma a fine settembre, le prime dall’inizio dell’operazione speciale dato che le ultime erano nel 2021. L’operazione militare ucraina sarà probabilmente estesa, anche se solo in modo informale. Con questo contesto politico in mente, oltre all’obiettivo esplicitamente dichiarato che intende raggiungere, è chiaro che Zelensky ha autorizzato le sue forze a fare tutto il possibile per infastidire al massimo i cittadini russi al fine di metterli contro Putin.
Questo spiega la precedente ondata di attacchi contro le infrastrutture energetiche russe, che hanno portato a un aumento dei costi del carburante che l’Ucraina prevedeva avrebbe aumentato i prezzi in generale a causa dei costi di trasporto più elevati per tagliare il reddito disponibile medio dei russi, e la campagna Wildberries è la fase successiva. Danneggiare le piccole imprese colpisce in modo più diretto i i cittadini russi, sia acquirenti che ovviamente venditori, e l’intento particolare sembra essere quello di accrescere il malcontento all’interno del paese.
Se portato all’estremo, è possibile che altri centri logistici vengano presi di mira, dato che 18 dei 20 più grandi della Russia sarebbero nel raggio d’azione dei droni ucraini, ciò potrebbe avere conseguenze socio-politiche ed economiche a lungo termine per la Russia. Lo Stato, già sotto pressione finanziaria a causa della combinazione di sanzioni, attacchi alle sue infrastrutture energetiche e della recente distruzione su larga scala dell’inventario imponibile delle piccole imprese, potrebbe quindi essere spinto a salvarle.
Un sostegno insufficiente per i piccoli imprenditori in difficoltà i quali potrebbero essere spinti a votare contro il partito al potere per assestare un duro colpo a Putin, creare generale malcontento e riaccendere le proteste da tempo sopite che potrebbero essere sfruttate dall’estero. Le conseguenze potrebbero quindi incagliarsi nel peggiore dei casi, cosa che ammetto non è probabile dato che lo stato ha ancora tempo per evitarla, quindi è prematuro aspettarselo, ma non dovrebbe nemmeno essere escluso.
La tendenza più ampia è che la serie di attacchi dell’Ucraina contro la Russia sta gradualmente evolvendo dallo spettacolo alla strategia, assistita com’è stata dagli Stati Uniti, che forniscono informazioni di intelligence di puntamento e indicazioni generali al loro proxy. “La strategia di escalation di Trump 2.0 contro la Russia sta iniziando a prendere forma“, ed è incentrata su una “guerra di logoramento” che ora punta a obiettivi per lo più civili come Wildberries, ma che difficilmente difficilmente spingeranno Putin a dichiarare un cessate il fuoco.
Andrew Korybko – 24/07/2026
https://korybko.substack.com/p/ukraines-drone-campaign-against-the

