[PCARC] Bologna. Per Fakir: vendetta, organizzazione e prospettiva 

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PCARC – Newsletter n. 25 – 2026

Bologna. Per Fakir: vendetta, organizzazione e prospettiva 

Il brutale assassinio di Abderrahim Fakir materialmente eseguito nel quartiere Pilastro di Bologna il 19 di luglio da due agenti di Polizia non è un fatto isolato. Avviene in un quartiere militarizzato, dove da mesi, per piegare la resistenza dei residenti alla distruzione degli spazi verdi promossa dall’Amministrazione Lepore a fini speculativi, la Polizia ha malmenato e ferito decine di persone, sparato lacrimogeni ad altezza persona, pattugliato le strade giorno e notte perseguitando i residenti. 

Il brutale assassinio di Abderrahim Fakir avviene in un più generale contesto in cui le autorità politiche non alzano un dito di fronte a (assecondano attivamente) licenziamenti di massa, omicidi sul lavoro, smantellamento dei servizi essenziali, col degrado sociale che ne risulta. Avviene mentre contro gli immigrati e i loro figli, che sono una parte sempre più rilevante e combattiva dei lavoratori nel nostro paese, la propaganda di regime soffia sul fuoco della mobilitazione reazionaria, per trasformare in guerra tra poveri il disastroso corso delle cose funzionale agli interessi dalla classe dominante. Avviene nel corso della rappresaglia repressiva contro chi si oppone all’aggressione e allo sterminio indiscriminato dei popoli oppressi nel mondo e al procedere di una guerra che di fatto è già mondiale. Tutta violenza che, per lor signori, è evidentemente “normale”.

In sintesi, il brutale assassinio di Abderrahim Fakir sia per le cause che hanno portato un uomo, solo in mezzo a una strada, a gridare “aiuto” sia per il modo in cui i tutori dell’ordine (borghese) hanno soffocato quella voce è parte della guerra interna, che è guerra di classe. E quella voce non può spegnersi e non si spegnerà, perché risuona nei nostri cuori e nelle nostre teste, nei cuori e nelle teste di tutti coloro che non si rassegnano alla barbarie. E infiamma l’esistente.

Il programma della Festa nazionale della Riscossa Popolare

a Pisa dal 31 luglio al 9 agosto – circolo Putignano, Piazza XXV Aprile [qui tutti gli aggiornamenti]

Campeggio militante e popolare. Per iscriverti compila qui il form – Puoi chiedere info a carc@riseup.net

31 luglio

dalle 21:30 – Tutti gli occhi ancora sulla palestina. Interventi di Stefania Ascari (deputata del M5s, coordinatrice intergruppo per la pace in Palestina); Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune – Firenze); Elisabeth Di Luca (Freedom Flotilla Italia/Rete 100 porti e 100 città); Alberto Fazolo (giornalista); Francesco Polli (Sanitari per Gaza), Celeste Giampietro (BDS), Global Sumud Flotilla…

Moderatrice: Giulia Bertotto (giornalista)

1 agosto

alle 11. Tavolo tematico – Le mappe della guerra [contattare carc@riseup.net per partecipare]

Confronto e scambio di esperienze fra organismi che hanno prodotto inchieste e dossier sul coinvolgimento dell’Italia nella Terza guerra mondiale, sul sostegno alla colonia d’Israele, sulla logistica di guerra e sulla presenza delle installazioni Nato

alle 17. Assemblea – Liberare l’italia e fermare la terza guerra mondiale

Emissari degli Usa, strutture e reti della Nato, agenti sionisti (italiani e stranieri) e funzionari della Ue: l’Italia è sottomessa a una rete di potere che impone il “pilota automatico” ai governi delle Larghe Intese. Il pilota automatico comporta che l’Italia sia attivamente coinvolta nella Terza guerra mondiale in corso. Possiamo liberarcene. Dobbiamo liberarcene

alle 21:30. concerti

Carenza 503 – rap transfemminista senza genere da Torino

+ Frenk il malfattore & Scarto – hip hop da Massa

2 agosto

alle 11. Tavolo tematico – Resistere alla repressione [contattare carc@riseup.net per partecipare]

Confronto e scambio di esperienze fra organismi che sono colpiti dalla repressione per le mobilitazioni dei mesi scorsi. Multe, denunce, fogli di via, processi: la repressione è una manifestazione di debolezza del governo Meloni, per rivoltargliela contro serve organizzare la resistenza e passare al contrattacco.

Con gli avvocati Corticelli e Trasatti.

alle 17. Assemblea – Per un governo che attui la Costituzione

La cosiddetta “emergenza democratica” si riassume nella costante violazione della Costituzione da parte dei governi e delle istituzioni delle Larghe Intese.

Leggi e decreti legge stravolgono i principi e i diritti conquistati con la vittoria della Resistenza sui nazifascisti, difenderli e soprattutto attuarli è una questione politica generale che ha a che fare con il governo del paese, con la lotta per imporre un governo che attui la Costituzione del 1948.

Partecipano: Lorenzo Tombelli (avvocato e presidente ANED), Elizabeth Di Luca (Freedom Flottilla/Rete 100 porti e 100 città), Global Sumud Flottilla, Sandra Zimbaldi (Montespertoli per la Palestina), Giordano Cavini (Ultima Generazione) Extintion Rebellion, Matteo Rinaldi (Anpi di San Miniato) Filippo Barsi (Giovani Comunisti), Marco Lenzoni (USB Sanità)

alle 22. concerti – Errico canta male

folk dai quartieri di Torino

7 agosto

alle 22. concerti – Meganoidi

8 agosto

alle 22. concerti – Banda Bassotti

9 agosto

alle 17. dibattito – Aquí no se rinde nadie

“Qui non si arrende nessuno!” Difendere Cuba e il Venezuela bolivariano dalle manovre degli imperialisti Usa, in Italia, non è solo un modo per parteggiare, “fare il tifo” e sostenere la resistenza, ha molto a che vedere con la lotta che dobbiamo fare per impedire che l’Italia sia complice degli imperialisti e diventi invece promotrice delle mille iniziative a sostegno del popolo cubano e venezuelano e delle loro istituzioni rivoluzionarie.

Ne ragioniamo insieme, con il contributo di compagni e compagne attivi sul fronte della solidarietà internazionale e con esponenti dei popoli che non si arrendono.

Con Ada Galano (Cubani in Italia e Nuestra America Convoy), Gianni Nannetti (Associazione Italia Cuba – Pisa), Federica Cresci (Cuba Mambi), Maurizio Falessi (CIP-CIRC e campagna “Energia per la solidarieta”), Francesco Sale (PCUP).

alle 22. concerti – Mud Machine – Groove and blues da Pistoia

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Intervista all’istituto culturale dell’Iran

Pubblichiamo l’interessante intervista che abbiamo fatto al Centro culturale dell’Iran. L’intervista approfondisce diverse delle tematiche che sono al centro dell’intossicazione promossa dalla propaganda occidentale, aiutando a fare chiarezza a e mostrare uno spaccato reale della società iraniana e della lotta del suo popolo contro l’imperialismo.

Un’operazione necessaria per contribuire a smontare le operazioni di diffamazione usate per giustificare l’intervento militare in corso; come l’incontrastato spazio dato ai dissidenti e la disinformazione che generano. A mostrare il peso della mobilitazione popolare nella guerra in corso: il ruolo assunto dagli operai, dalle donne e da tutte le masse popolari che si sono mobilitate in difesa del paese.

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Sono trascorsi venticinque anni dalle grandi manifestazioni genovesi del 19, 20 e 21 luglio dell’allora Movimento No Global e dalla feroce repressione poliziesca operata dalla banda Berlusconi.

Venticinque anni sono trascorsi dall’omicidio di Carlo Giuliani in Piazza Alimonda, il 20 luglio, ucciso mentre colpiva uno dei tanti blindati della polizia che, nel corso della giornata, erano stati utilizzati per aggredire e compiere scorribande contro i manifestanti. Un omicidio di Stato che fu il prologo delle successive violenze, sevizie e torture contro i manifestanti che, nella notte tra il 21 e il 22 luglio, erano riparati nella scuola Diaz e contro gli arrestati deportati nella caserma di Bolzaneto. Quello messo in campo fu un gigantesco dispositivo di tortura e disumanizzazione, fatto di pestaggi generalizzati e selettivi, mirati contro coloro che si permettevano di alzare la testa o di alzare la voce contro la tortura, o più semplicemente per il loro aspetto fisico o per gli indumenti indossati. Non mancarono molestie sessuali, privazione del sonno, dell’acqua e del cibo, oltre all’obbligo di permanenza in posizioni innaturali per ore.

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Nuova pubblicazione delle Edizioni Rapporti Sociali

Umm Saad

Una avvincente graphic novel realizzata in tecniche fumettistiche in chiaroscuro a tavole variabili per un lavoro inedito e primo nel suo genere per le ERS e, crediamo, di certo pregio artistico, oltre che politico.

La storia di una madre e di suo figlio, una terra, un tralcio di vite che, come la resistenza, germoglia nuovamente..

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Manuale di storia contemporanea. Prenota il terzo volume

A dicembre 2026 uscirà il volume 3 del Manuale di Storia contemporanea. Con questa pubblicazione proseguiamo l’impegno che ci siamo assunti di sistematizzare e pubblicare le dispense dei corsi di storia della Scuola di Base Anton Makarenko, una scuola popolare di italiano e storia i cui corsi sono rivolti principalmente a giovani e lavoratori. La Scuola ha cominciato a operare nel 2020 e, a oggi, ha organizzato decine di corsi e seminari da Nord a Sud del paese.

I testi che pubblichiamo sono frutto di questa esperienza, sono materia di discussione collettiva e del ragionamento sulla storia che è utile che i giovani e i lavoratori conoscano per attivarsi, mobilitarsi e organizzarsi oggi; una storia dalla quale emerga il ruolo delle masse e della lotta di classe come motore della trasformazione sociale.

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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 – 20128 Milano – Tel/Fax 02.26306454
e-mail: carc@riseup.net – sito: www.carc.it


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