Cuba subisce una totale disconnessione dell’impianto elettrico per il secondo giorno

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Il sindacato cubano dell’elettricità ha riportato la totale disconnessione del Sistema Nazionale di Energia Elettrica questa domenica, il secondo blackout consecutivo, in un contesto di assedio energetico e blocco statunitense che l’isola definisce “genocidio”.

teleSUR

L’Unione Elettrica Cubana ha riportato domenica sera una totale disconnessione del Sistema Nazionale di Energia Elettroenergetica (SEN), il secondo blackout consecutivo che colpisce l’isola in mezzo all’intensificazione del blocco economico imposto dagli Stati Uniti e all’assedio energetico che cerca di soffocare il paese caraibico.

“Si verifica una totale disconnessione del Sistema Nazionale di Elettroenergia”, recita l’annuncio ufficiale. Le interruzioni si verificarono alle 22:43, ora locale, appena un giorno dopo il parziale blackout registrato sabato, quando un viaggio simultaneo delle linee da 220 kV da Matanzas a Cienfuegos e da Matanzas a Santa Clara causò la divisione del Sistema Elettrico Nazionale e lasciò senza servizio le province di Pinar del Río. Artemisa, Mayabeque, L’Avana e Matanzas.

La successione di fallimenti mostra la situazione critica che sta attraversando il settore energetico cubano, sotto una pressione senza precedenti da parte dell’amministrazione statunitense.

Washington ha mantenuto un blocco economico e commerciale contro Cuba per più di sei decenni e, da quando il presidente Donald Trump è entrato in carica nel gennaio 2025, la Casa Bianca ha inasprito le misure di soffocamento contro l’isola.

Questa politica extraterritoriale è stata accompagnata da gravi minacce. Trump è arrivato persino a esprimere la sua disponibilità a usare la forza contro L’Avana, che, da parte sua, denuncia queste azioni come “genocidio.” Si tratta di un’aggressione permanente che non si limita al piano economico, ma si estende anche alla sfera militare e politica, con l’obiettivo dichiarato di generare un collasso nel paese caraibico.

L’amministrazione Trump mantiene un attivo dispiegamento militare nei Caraibi con truppe del Comando Sud degli Stati Uniti, e ha ripetutamente ammesso che il suo obiettivo è impedire all’Avana qualsiasi tipo di reddito economico e persino bloccare l’approvvigionamento di petrolio, una risorsa chiave per le esigenze energetiche della nazione.

Il blocco, intensificato con l’inclusione di Cuba nella lista fallida dei paesi che presumibilmente sponsorizzano il terrorismo, limita gli investimenti e ostacola la manutenzione della flotta termoelettrica nazionale.

Di fronte a questa situazione, le autorità cubane hanno attivato i loro protocolli di contingenza per dare priorità ai servizi essenziali, come ospedali, centri sanitari e fonti di approvvigionamento idrico. I lavoratori del Sindacato dell’Elettricista restano mobilitati nel lavoro di ripristino del servizio, in uno scenario che il popolo cubano affronta con integrità e resilienza di fronte a una guerra economica deliberatamente progettata per generare disagio tra i cittadini cubani.

Il blackout di domenica rappresenta un nuovo episodio nell’offensiva di Washington contro Cuba. Tuttavia, l’isola dimostra ancora una volta la sua ferma determinazione a resistere e andare avanti, nonostante gli ostacoli posti dall’estero.

cubainformacion.tv – 03/08/2026

Cuba sufre desconexión total del sistema eléctrico por segundo día


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