C’è una notizia che è passata in sordina. La Commissione europea, su pressione di Italia e Grecia, dopo aver approvato 20 pacchetti di sanzioni contro la Russia, nell’ultimo pacchetto di misure contro Mosca ha rimosso il divieto di commercio delle pellicce di zibellino.
Stiamo parlando di pellicce che possono arrivare a costare decine di migliaia di euro. In altre parole, le pellicce ricavate dagli zibellini russi potranno continuare a circolare nell’Unione europea. Quindi Andrea Pirlo non potrà allenare la Nazionale italiana perché ha avuto una collaborazione con una società di scommesse russa, ma acquistare una pelliccia di zibellino, che può costare decine di migliaia di euro, quello sì, si potrà fare. Quindi va benissimo non comprare gas russo, legarci mani e piedi al gas statunitense, che costa di più ed è di qualità inferiore rispetto a quello russo, ma guai a toccare le pellicce di lusso.
La vicenda è stata portata all’attenzione da Humane World for Animals, associazione impegnata a “creare una società più umana nei confronti degli animali”. Leggete cosa hanno scritto: “È scandaloso che la Commissione europea abbia scelto di riaprire le porte a una delle esportazioni di lusso più esclusive della Russia”. E ancora: “La pelliccia di zibellino non è un bene essenziale: è un simbolo di status ottenuto attraverso la sofferenza degli animali. Le deroghe alle sanzioni dell’UE contro la Russia dovrebbero servire a tutelare beni essenziali per la popolazione civile, come cibo, medicinali e aiuti umanitari, non il consumo di prodotti di lusso”.
Capito? Sanzioniamo tutto, ma proprio tutto, tranne le pellicce. Sembra una barzelletta, ma non lo è. È l’ennesima prova dello squallore della politica europea!
“Sanzioniamo tutto, tranne le pellicce” (di Alessandro Di Battista) – 03/08/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/sanzioniamo-tutto-tranne-le-pellicce

