Mio papà era di Civita Castellana, una cittadina industriale nel Viterbese. Ebbene, 30 anni fa un operaio che lavorava nelle fabbriche di ceramica di Civita, con il suo stipendio, riusciva a mantenere una famiglia intera. Faceva studiare i figli, che ritenevano di poter migliorare le proprie condizioni economiche e sociali grazie allo studio e al progresso della società. Riusciva a comprare casa e a mandare in villeggiatura tutta la famiglia per un mese all’anno.
Oggi, invece, per andare in villeggiatura gli italiani si indebitano. Nel nostro Paese si chiedono prestiti per trascorrere una settimana d’estate con la propria famiglia. E secondo una ricerca commissionata da Facile.it, nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati finanziamenti destinati alle vacanze per 170 milioni di euro.
“I finanziamenti destinati alle vacanze rappresentano poco più dell’1% del totale delle richieste di prestiti personali, ma il loro peso è cresciuto del 42% rispetto al 2019. Chi sceglie di ricorrere al credito per coprire le spese di viaggio richiede in media 5.400 euro, da rimborsare in circa 50 rate mensili da 132 euro ciascuna”, scrive il Sole 24 Ore.
In effetti, stiamo costruendo un popolo di indebitati. Vuoi un telefonino? Lo paghi a rate. Vuoi un computer? Lo paghi a rate. Vuoi fare un viaggio? Lo paghi a rate. Vuoi fare una vacanza con la tua famiglia? La paghi a rate. E finché le cose vanno bene, magari riesci anche a pagare tutto in “comode rate”. Ma cosa succede quando le cose iniziano ad andare male? Quando perdi il lavoro? Quando arriva una spesa imprevista? Quando hai già la rata del telefono, quella della macchina, quella dell’elettrodomestico e quella delle vacanze? Come li ripaghi tutti quei debiti?
È esattamente in quel momento che il neoliberismo si mostra per quello che è. Prima vieni illuso con le pubblicità, poi, se non riesci a pagare, diventi un cattivo pagatore perché hai ceduto alle tentazioni. Ti sei indebitato in “comode rate”? È colpa tua!
Pensate che modello “Buy now pay later”, cioè “compri ora, paghi dopo”, è arrivato perfino nei supermercati. Proprio nei giorni scorsi un’importante catena di supermercati, molto presente nel Lazio (Pewex, ndr), ha lanciato una nuova iniziativa: “Paga la spesa a rate”.
Come funziona? Vai al supermercato, riempi il carrello della spesa e dilazioni il pagamento. Puoi pagare dopo 30 giorni senza interessi. Puoi pagare in “3 comode rate mensili” senza interessi. Oppure puoi addirittura finanziare la spesa da 6 a 12 rate mensili con l’applicazione di un tasso di interesse. Capito? Siamo arrivati al punto di pagare gli interessi sul pane e sulla pasta!
Ed è ovvio che se un’azienda offre un servizio del genere è perché sa benissimo che in questo Paese ci sono famiglie che arrivano al supermercato senza avere liquidità. E quindi, per mettere qualcosa a tavola o per far mangiare meglio i propri figli, si indebitano! Questo è il Paese in cui viviamo. Ma figuriamoci se la politica si occupa di questo… Continuiamo a parlare della famiglia nel bosco e di Mario Roggero.
Alessandro Di Battista – 09/08/2026
https://alessandrodibattista.substack.com/p/litalia-e-sempre-piu-un-paese-a-rate

