“Palestinesi marchiati con numeri e Stella di David”

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Sappiamo da tempo che i terroristi israeliani marchiano i palestinesi con simboli e numeri. È successo ad aprile dello scorso anno, quando gli israeliani liberarono Musab Qatawi, il quale raccontò questo: “Nel momento in cui ci hanno liberato, hanno portato un bidone della spazzatura, ci hanno preso la testa e ce l’hanno messa dentro mentre ci picchiavano. Una guardia mi ha disegnato la Stella di David sulla testa”. Ci sono le immagini. Eppure nessuno aprì bocca. Tutti zitti.

I terroristi israeliani hanno quindi usato il simbolo della religione ebraica, lo stesso che campeggia sulla bandiera di Israele, per marchiare gli ostaggi. Vi ricorda qualcosa? A me ricorda quello che facevano i nazisti nei campi di concentramento, dove i deportati venivano tatuati come bestiame.

E non si tratta di un caso isolato. In questi giorni è successo di nuovo. I terroristi israeliani hanno segnato con un pennarello numeri sulle braccia e sulla fronte di un palestinese. È accaduto in Cisgiordania, vicino a Jenin, nei territori occupati, durante l’ennesima operazione terroristica nel villaggio di Qabatiya. Guardate con i vostri occhi:

Ragazzo palestinese marchiato dai nazi-sionisti israeliani

Lo stesso accadde alcuni mesi fa, quando alcune donne palestinesi furono segnate con dei numeri sulle mani mentre entravano nel campo profughi di Jenin per recuperare i propri effetti personali.

Di questi fatti non soltanto esistono video, foto e prove, ma perfino l’IDF ha dovuto ammettere che è tutto vero. Dicono che si tratti di un “errore di valutazione”. Ma in verità si tratta di una pratica nazista che soltanto dalle nostre parti, in Occidente, si continua a giustificare.

Noi dobbiamo continuare a parlare, a denunciare. Perché non è accettabile vedere bambini marchiati e sterminati come animali. Non possiamo accettare di vedere donne numerate per poter entrare nelle proprie case.

Israele è uno Stato terrorista. Calpesta ogni giorno, da decenni, il diritto internazionale e ancora oggi viene trattato come un alleato. Il genocidio continua. Hanno tentato di farci credere che il genocidio si fosse fermato con il cosiddetto Board of Peace. Ma è stata tutta una buffonata per abbassare l’intensità e consentire ai terroristi israeliani di avviare nuove operazioni in Libano e fare la guerra all’Iran.

Sapete cosa ha detto ieri il genero di Trump, Jared Kushner, dopo aver incontrato una delegazione di Hamas? Ha detto che, se Hamas non si dovesse disarmare, Israele avrà il sostegno degli Stati Uniti per “portare a termine il lavoro come si deve”. Così si esprime la più grande democrazia del mondo, mentre è evidente a tutti che a non rispettare la cosiddetta tregua è lo Stato terrorista di Israele che, per bocca del suo stesso primo ministro, ha dichiarato che non si ritirerà né da Gaza, né dalla Cisgiordania, né dal Libano.

Tra l’altro Kushner ha parlato nelle stesse ore in cui il terrorista Ben-Gvir, ministro della Sicurezza della cosiddetta unica democrazia del Medio Oriente, ha dichiarato che a Gaza andrebbero uccise ogni giorno dalle trenta alle quaranta persone.

E parliamo dello stesso ministro contro cui l’Unione europea non è riuscita ad approvare neppure una sanzione. Una sanzione che, comunque, sarebbe perfino inutile. Ma non sono riusciti a fare neanche questo!

Che schifo!

Alessandro Di Battista – 18/08/2026

https://alessandrodibattista.substack.com/p/palestinesi-marchiati-con-numeri


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