Agosto è il mese delle pause, ma anche quello in cui si inizia a guardare avanti, verso un nuovo anno sociale. Prima di ripartire, però, vale la pena fermarsi un momento e chiederci: dove eravamo rimasti?
Eravamo rimasti a una convinzione che continua a guidare ogni nostro passo: costruire una società più giusta significa prendersi cura delle persone, dei territori e dei diritti.
Continueremo a essere accanto ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, affinché nessuno venga lasciato solo e il diritto alla verità e alla giustizia sia pienamente riconosciuto.
Continueremo a dare forza ai beni confiscati alle mafie, perché rappresentano la prova concreta che ciò che è stato sottratto alle comunità può tornare a essere lavoro, opportunità e futuro.
Continueremo a promuovere un’idea di giustizia che metta al centro la dignità delle persone. Una giustizia che non dimentica nessuno: dai minori che stanno affrontando un percorso di responsabilità alle persone detenute nelle carceri sovraffollate, fino a chi vive la realtà dei CPR. Perché la risposta alle mafie e all’insicurezza non può esaurirsi nella sola repressione: ha bisogno di partecipazione, responsabilità condivisa, inclusione e giustizia sociale.
Memoria, beni confiscati e giustizia. Da qui ripartiamo.
In questa newsletter ripercorriamo alcuni dei temi che hanno segnato questi mesi e che continueranno a guidare il nostro lavoro. Per arrivare a settembre con energie rinnovate e la consapevolezza che il cambiamento si costruisce, ogni giorno, insieme.
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