Il 15 settembre del 1947 entrava in vigore il Trattato di Pace di Parigi, successivo alla Seconda guerra mondiale.
Per Trieste, città drammaticamente contesa e colpita in entrambi i due conflitti mondiali, si stabiliva, la nascita del Territorio Libero, con porto franco e aperto, “in condizioni paritarie”, a tutti gli attori internazionali (allegato ottavo al Trattato di Parigi) e, nell’allegato sesto, all’articolo 3, si statuiva che “Il Territorio Libero sarà demilitarizzato e dichiarato neutrale”
A 79 anni dall’entrata in vigore del Trattato di Pace siamo qui a rivendicarne l’applicazione e la continuità. Il regime franco è rimasto in vigore perché conveniente economicamente ai padroni del porto, ma tutto ciò che è previsto del Trattato di Pace per impedire che la nostra città sia coinvolta in un nuovo conflitto mondiale è stato tradito.
La nostra rivendicazione delle conquiste che nascono dalla sofferenze patite dai triestini e dalle triestine è oggi fondamentale rispetto alla dinamiche della terza guerra mondiale in preparazione, purtroppo sotto gli occhi di tutti.
Il progetto del corridoio Imec, con il rafforzamento del collegamento tra Trieste e il porto militare israeliano di Haifa, vuole tramutare la nostra città nello scalo europeo di riferimento per “Israele”, il regime sionista genocida e principale fonte di guerra per il Medio Oriente.
L’Iniziativa dei Tre Mari (Trimarium) vuole integrare il porto di Trieste in un blocco antirusso che coinvolge tutta l’Europa centro-orientale stretta tra l’Adriatico, il Baltico e il Mar Nero.
I risultati di queste scelte sono: crisi a causa dell’estromissione della Cina per diktat politici statunitensi, con meno duecentomila container negli ultimi tre anni, integrazione dello scalo nei traffici di armi (che emergono periodicamente grazie alle denunce dei lavoratori) e sua funzionalizzazione alla macchina bellica statunitense, con l’ormeggio nel 2022 e nel 2023 delle portaerei a propulsione nucleare Truman e Ford.
Se vogliamo fermare i traffici di armi e l’utilizzo a scopo bellico del porto di Trieste bisogna fermare l’Imec e il Trimarium, possiamo farlo con la mobilitazione popolare e rivendicando le conquiste del Trattato di Parigi!
PRESIDIO IN PIAZZA PONTEROSSO A TRIESTE IL 15 SETTEMBRE DALLE ORE 18.00

FATE GIRARE GRAZIE
Comitato No Imec
comitatonoimec@yahoo.com
t.me/noimectrieste
settembre 2026, Trieste

