Duemila persone alla manifestazione di Bilbao contro il silenzioso genocidio subito da Cuba a causa degli USA

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Circa 2.000 persone si sono mobilitate questo sabato, 12 settembre, per le strade della città basca di Bilbao, in solidarietà con Cuba e contro il blocco economico ed energetico imposto dagli Stati Uniti sull’isola. La manifestazione, intitolata con lo slogan “Speriamo… Kuba Blokeorik Gabe” (Spero… Cuba senza blocco), fece un tour nei dintorni dell’estuario dal Museo Guggenheim al Palazzo Euskalduna, dove quella stessa sera il cantautore cubano Silvio Rodríguez offrì un concerto imponente.

La marcia aveva una forte presenza di bandiere cubane, ikurriñas (basche) e anche bandiere palestinesi. Davanti c’erano due grandi bandiere, una di Cuba e l’altra dei Paesi Baschi, seguite da uno striscione con il messaggio: “Kuba eta mundua inperialismorik gabe. Blokeorik Ez” (“Cuba e il mondo senza imperialismo. No al blocco”).

Durante il tour, sono stati cantati slogan come “Cuba sì, Yankees no”, “Kuba bai, Blokeorik Ez” (Cuba sì, Blocco No), “Estado Batuak, Estado Terrorista” (“Stati Uniti, stato terrorista”), “Euskal Herria Kubarekin” (Il Paese Basco con Cuba) o “Trump rogue, apri il muro”.

La protesta ha denunciato la grave situazione causata dall’assedio economico ed energetico degli Stati Uniti e la responsabilità per la politica statunitense di “massima pressione” applicata contro Cuba. Le organizzazioni convocanti avevano sottolineato che le sanzioni e il blocco petrolifero stanno aggravando le difficoltà della popolazione cubana, influenzando l’accesso a medicinali, energia, trasporti e acqua e causando numerose morti, oltre a un drammatico peggioramento degli indicatori sanitari, un notevole aumento dell’emigrazione e una palpabile estensione della povertà.

La manifestazione aveva anche una componente concreta di solidarietà: il sostegno alla campagna “Argia eta Indarra Kubarentzat. Contro il Blocco, Energia per Cuba”, promosso per raccogliere fondi per installazioni di energia solare negli ospedali cubani. L’iniziativa aveva ricevuto il sostegno di 130 intellettuali e artisti della cultura basca, tra cui Bernardo Atxaga, Fermin Muguruza, Itziar Ituño, Joseba Sarrionaindia, Eñaut Elorrieta, Jon Maia e Katixa Agirre.

Nella sua prima fase, la campagna aveva raccolto quasi 245.000 euro grazie a 1.255 contributi da individui e gruppi, e l’assemblaggio della prima delle installazioni solari previste è già iniziata, presso l’Ospedale Pediatrico William Soler dell’Avana.

Arrivati al Palazzo Euskalduna, i manifestanti dichiararono nuovamente solidarietà con Cuba e cantarono in coro diverse canzoni note di Silvio Rodríguez, come la “Canción de el Escogido”, la popolare “Hasta siempre” di Carlos Puebla, dedicata a Che Guevara, e la tradizionale “Txoria Txori” in basco.

Infine, davanti all’Euskalduna, fu letto un comunicato in cui venivano denunciate le conseguenze del blocco statunitense sul popolo cubano. Nella lettura finale, Antonio Merlán e Milagros Acea, uomini e donne cubani che vivono a Bilbao, invitarono i cittadini baschi a mostrare la loro solidarietà con Cuba, allo stesso modo in cui fanno con la Palestina e con altri popoli soggetti a politiche di imposizione e violenza contrarie al diritto internazionale. “Perché oggi è Cuba, domani può essere qualsiasi altro paese,” hanno sottolineato.

L’evento si concluse con unrifiuto dell’imperialismo e del sionismo statunitense, oltre a una denuncia del silenzio di fronte alla situazione in Palestina e all’assedio contro Cuba.

Organizzazioni Convocanti

La manifestazione fu convocata da Euskal Herria-Kuba Ekimena, dalla piattaforma internazionalista Hegoak, che riunisce circa venti sindacati, partiti e ONG basche, l’associazione Euskadi-Cuba e vari agenti sociali e politici, come Podemos-Euskadi, la piattaforma Gerrarik Ez, Ahaztuak 1936-1977, KCD (Kultura Communication and Development), Euskadiko Langileen Alderdi Komunista – PCTE e le associazioni dell’emigrazione cubana Sierra Maestra-Euskadi e Desembarco del Granma. Sono previste nuove aderenze.

La piattaforma internazionalista di Hegoak è composta da: Alternatiba, Bachue, Brics-PSUV EH, CCOO-Euskadi, EH Bildu, ELA, ESK, Euskadi-Cuba, Ezker Anitza-IU, Foro Migración, Freytter Elkartea, Gazte Komunistak, LAB, Lumaltik Herriak, Mugarik Gabe, Mundubat / Martin Etxea, Paz y Solidaridad Euskadi, PCE-EPK, Sortu, STEILAS.

Note sulla dimostrazione

Teleberri ETB (min. 21.19)

Teleberri su Youtube

Gaur Egun ETB (min. 22.12)

Gaur Egun su Youtube

El Correo: “Cuba sì, Yankees no”: marcia precedente contro il blocco

Orain: Una manifestazione prima del concerto di Silvio Rodríguez a Bilbao denuncia l'”assedio” statunitense di Cuba

Naiz / Gara: Kubaren setioa salatu dute Bilbon Silvio Rodriguezen kontzertuaren aurretik

Democrat / Europa Press: Marcia a Bilbao prima del concerto di Silvio Rodríguez denuncia l'”assedio” statunitense di Cuba

 

Stampa precedente

Notizie di Prensa Latina: Solidarietà con Cuba e Silvio Rodríguez a Bilbao

Gara: ‘Spero… Kuba Blokeorik Gabe’: una marcia a Bilbo condannerà l'”assedio” statunitense contro l’isola

Naiz Irratia: “Kubak asko eman dio munduari eta orain guk bueltatu behar diogu”

Europa Press: Una dimostrazione prima del concerto di Silvio Rodríguez condannerà l'”assedio” statunitense di Cuba sabato a Bilbao

Radio Nervión: Bilbao scende in piazza questo sabato in solidarietà con Cuba e contro il blocco statunitense

Fotografie: Txema Esteban, Euskadi-Cuba.

Euskal Herria. Bilbao abrazó a la Revolución cubana con una importante movilización que también repudió el bloqueo criminal de Estados Unidos

Resumen Latinoamericano on 12 septiembre, 2026

Riepilogo America Latina, 12 settembre 2026.

Foto e video: María Torrellas

Circa duemila persone si sono mobilitate sabato pomeriggio, a Bilbao, in solidarietà con Cuba, portando bandiere cubane, basche e non poche bandiere palestinesi. L’attività fu organizzata da Euskadi-Cuba, Hegoak e Euskal Herria-Cuba Ekimena, e iniziò dal Museo Guggenheim fino al Palazzo Culturale di Euskalduna, dove la sera il cantautore cubano Silvio Rodríguez tenne un concerto imponente.

La marcia seguiva una strada parallela all’estuario di Bilbao ed era presieduta da due grandi bandiere, una di Cuba e una ikurriña basca. Dietro c’era uno striscione con la scritta “Cuba e il mondo senza imperialismo. No al blocco.” Durante tutto il viaggio, sono stati intostati slogan come “Cuba sì, Yankees no”, “Viva la Cuba socialista”, “Stati Uniti terroristici”, “Euskal Herria contro il blocco”, “Trump ribelle, apri il muro” e “Lascia sparire l’imperialismo”.

Una volta davanti all’Euskalduna, i manifestanti tornarono a Cuba e cantarono diverse canzoni note di Silvio Rodríguez e “Hasta siempre” di Carlos Puebla, dedicata al Che. Infine, fu letto un comunicato che descriveva le atrocità causate dal blocco del popolo cubano e che finirono per ripudiare l’impero yankee, il sionismo che uccide il popolo palestinese e coloro che rimangono in silenzio e permettono che oggi si svolgano due genocidi: quello della Palestina, bombardato da Israele, e il lento genocidio cubano, provocato dagli Stati Uniti.


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