L’operazione psicologica della Mecca del regime saudita

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Negli ultimi giorni, il regime saudita e i suoi propagandisti sono stati impegnati a dire al mondo musulmano quanto siano cattivi gli Houthi, spingendo la narrazione che stiano attaccando le città sante di Makkah e Medina.

L’account Twitter HaramainInfo, che pubblica notizie sulle due moschee sacre e vanta oltre mezzo milione di seguaci, ha incessantemente diffuso allarmismo riguardo ai presunti proiettili Houthi intercettati a Mecca. Perfino il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif, il cui paese è uno dei tre firmatari dell’Accordo Congiunto di Difesa di Makkah (MJDA), insieme a Turchia e Arabia Saudita, ha diligentemente amplificato questa narrazione a nome dei suoi finanziatori sauditi. “Condanno con la massima fermezza il vile e atroce tentativo di colpire il luogo sacro della Mecca Onorata con un attacco di droni”, ha scritto su Twitter mercoledì. “Il popolo pakistano è rattristato e turbato da questo atto oltraggioso. Non ci possono essere parole abbastanza forti da catturare la profondità dell’angoscia e del dolore che proviamo per questo atto riprovevole e imperdonabile.”

 

Palestine Will Be Free – 16/09/2026

https://palestinewillbefree.substack.com/p/ansarallah-cripples-saudi-arabia-oil-psyop

 


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