“La cagnara sul caso Battisti”

 

 

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I nuovi articoli sul sito del Campo Antimperialista
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Italia
LA CAGNARA SUL CASO BATTISTI
Scritto da Leonardo Mazzei
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Italia
ROMA 14 DICEMBRE: COS’È VERAMENTE ACCADUTO?
Cronaca e significato di una cruciale fiammata
Scritto da Piemme
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Egitto
LA STRAGE DI CAPODANNO
Dove porta e di chi fa il gioco il «salafismo»?
Scritto da Moreno Pasquinelli
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Algeria
LA SOMMOSSA DEI GIOVANI SULL’ESEMPIO TUNISINO
L’impatto sociale della speculazione sui prezzi di prima necessità
Scritto da la Redazione
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Tunisia
LA RIVOLTA DEI GIOVANI DISOCCUPATI
La morte di Mihammed Bouazizi e la crisi del regime di Bel Alì
Scritto da la Redazione
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Costa d’Avorio
CHI HA INTERESSE A FAR FUORI LAURENT GBAGBO?
Scritto da la Redazione
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Nigeria
LE CAUSE SOCIALI DELLA MATTANZA
Scritto da la Redazione
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Iran
MA «LIBERAZIONE DA CHE PARTE STA?»
Scritto da Emmezeta
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Iraq
I CURDI SI ARMANO CON L’AIUTO DI ISRAELE?
Scritto da Ornella Sangiovanni
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India
CONTRO LE FORZE FASCISTE HINDU
Scritto da Comunista dell’India (Maoista)
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Nepal
NON SONO UN REVIONISTA
Intervista a Baburam Bhattarai
Scritto da B. Basnet
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Terra di Palestina
WIKILEAKS: ISRAELE NIENTE?
Scritto da Likiweaks
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Pakistan
SCINTILLE CON GLI USA
Scritto da Enrico Piovesana
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USA
CON OBAMA LA MUSICA (DI GUERRA) NON CAMBIA
Scritto da Antonio Mazzeo
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Visioni del mondo
IL SODALIZIO
Credito, speculazione finanziaria, capitale. Inchiesta sul sistema bancario
Scritto da Moreno Pasquinelli
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Visioni del mondo
LA SIMBIOSI
Il nuovo capitalismo. Il nuovo proletariato, la crisi cronica e il conflitto
Scritto da Moreno Pasquinelli
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“Liberare subito Manuel Olate”

Associazione Nazionale Nuova Colombia

 

MANUEL OLATE, ENNESIMA VITTIMA DELLE MANIPOLAZIONI SUL COMPUTER DI RAÚL REYES

di Annalisa Melandri

Sono stati finalmente concessi il 4 dicembre scorso gli arresti domiciliari al compagno  cileno Manuel Olate, arrestato a Santiago  il 29 ottobre con l′accusa di terrorismo e di essere l′ anello di congiunzione tra la guerriglia colombiana delle FARC e i Mapuche cileni.  Manuel altro non è invece che l′ennesima  vittima  dell´ inutile  tentativo del governo colombiano di isolare politicamente a livello internazionale le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC).
Inutile   perché la solidarietà che riscuotono le FARC  nel mondo  è  direttamente proporzionale alla  repressione e alla violenza subita  dal  popolo colombiano dal terrorismo di Stato  e dalla sua “pulizia” politica.
Membro del Partito  Comunista Cileno e del  Movimento Continentale Bolivariano e responsabile del Movimento di Solidarietà per la pace in Colombia, Manuel era stato arrestato in base ad un ordine di detenzione  emesso dal  Ministro della Corte Suprema  del Cile Margarita Herreros  che in questo modo  rispondeva a una richiesta di estradizione proveniente dalla Colombia. Le prove della sua colpevolezza   sarebbero venute fuori, a detta del governo colombiano,   ancora una volta da quel vado di Pandora che è il computer portatile del numero due delle FARC, il comandante Raúl Reyes.  Manuel , in base ad alcuni documenti, sarebbe stato accusato di essere un tal  “Roque” presunto finanziatore delle FARC in Cile. In questi giorni la sua difesa sta lavorando alacremente (anche per affrontare il processo nel quale si discuterà della sua estradizione in Colombia) per dimostrare invece che Manuel Olate  è soltanto un simpatizzante politico  del gruppo insorgente colombiano e  che non ha nulla a che vedere con il presunto “Roque”.
Simpatizzante politico come lo siamo in tanti d´altra parte.  Come non esserlo di fronte a uno Stato narcoparamilitare come quello colombiano che annienta nel sangue ogni tentativo civile di opposizione politica? Che bombarda luoghi dove si discute di possibilità diverse per un popolo al quale urge un riscatto sociale da ormai mezzo secolo? Che mantiene nell´impunità gli autori materiali ed intellettuali di tutte le peggiori mattanze degli ultimi 50 anni della sua storia? Che applica sistematicamente metodi come la tortura, la sparizione forzata e le esecuzioni extragiudiziali nel totale disprezzo di ogni convenzione internazionale sui Diritti Umani?
Raúl Reyes , conosciuto anche come il “ministro degli esteri delle FARC”,   morì  il 1 marzo del 2008 nel corso di un bombardamento aereo da parte dell′ esercito colombiano in un accampamento della guerriglia che si trovava in Ecuador. L´azione, in evidente violazione dei trattati internazionali di non intervento  in territorio straniero,  causò  oltre alla morte di 22 guerriglieri  e di 4 studenti messicani,  una crisi  regionale tra la Colombia e i governi di Ecuador e Venezuela.  Si levarono voci di protesta anche perché quell′ accampamento  era un luogo di incontri  volti alla liberazione di alcuni ostaggi nelle mani della guerriglia tra i  quali la deputata franco-colombiana Ingrid Betancourt.  Alcuni giorni prima era stato visitato proprio da personalità  francesi e svizzere  che stavano  svolgendo mediazioni per conto dei loro paesi.

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“Tanti popoli, un’unica lotta”, corteo per la libertà, l’indipendenza e l’autodeterminazione dei popoli

Sabato 20 febbraio migliaia di persone hanno dato vita a Milano (Italia) ad una manifestazione in solidarietà con le lotte antimperialiste dei popoli del mondo.

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