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AmbienteWeb - Ambientalismo, Pacifismo, Diritti, Libera Comunicazione

legittima difesa

  • Due storie diverse da loro, ma con un trama sottile che le unisce: un’arma legalmente detenuta. Un possesso di un’arma che non ha evitato il furto in casa del volto noto della tv, Frank Matano. E l’hanno, beffardamente, trafugata, abbattendo il mito che il possesso di un’arma possa tenere lontano i malviventi. Anzi.

  • “Io la pistola non me la compro. Averla significa essere disposti a usarla e un cittadino normale non lo è. È lo Stato che deve difenderci”. Carlo Martelli, il medico aggredito dai rapinatori nella sua villa a Lanciano, nella sua conversazione con i giornalisti ha usato parole di saggezza, nonostante l’incubo vissuto per varie ore.

  • I numeri lo confermano: il decreto “raddoppia-armi” del governo ha effettivamente dato l’opportunità di raddoppiare il numero di armi a disposizione per chi ha una licenza sportiva. Il passaggio è da 6 a 12, tutto scritto nero su bianco.

  • Fra le paure più reclamizzate dell’estate 2018 spicca quella dei “ladri in casa”, un tormentone già noto nella propaganda della destra italiana, ma che con l’avvento al governo della Lega sta assumendo toni mai visti prima.

  • La vera emergenza in Italia non sono furti e rapine, ma delitti commessi con armi legalmente detenute. Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia (Opal), racconta dati alla mano l’attuale situazione: nel 2017 ha contato almeno 40 vittime per casi del genere.

  • Più pistole sul comodino per illudersi di essere al sicuro. Il progetto del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, era chiaro fin dalla campagna elettorale e dall’impegno di “tutelare i possessori” di un’arma. Ora, però, diventa inequivocabile, al di là di ogni smentita di facciata.

  • Mercati e Unione europea in allarme, opposizione all’attacco, richiamo del presidente della Repubblica alla Costituzione, perché l’annunciata manovra finanziaria del governo comporterebbe un deficit di circa 27 miliardi di euro. Silenzio assoluto invece sul fatto che l’Italia spende in un anno una somma analoga a scopo militare.

  • "La riforma della legittima difesa non c’entra con il caso del commerciante di Monte San Savino, Arezzo, che ha ucciso un ladro nella notte scorsa. E la strumentalizzazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è solo l’ennesimo modo per distogliere l’attenzione dal problema vero: l’assenza dello Stato".

  • Giusto qualche altro giorno e quindi la legittima difesa tornerà sul tavolo del dibattito, come già preannunciato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il leader leghista farà da traino e il Movimento 5 Stelle sarà pronto ad assentire, smentendo quanto sosteneva qualche anno fa.

  • "Le destre unite hanno preparato le armi, è il caso di dire, per la legittima difesa, facendosi beffe del calo di reati, certificato proprio dal Viminale. Un accerchiamento in piena regola sull’onda di una deprimente strumentalizzazione dei furti in casa di figure politiche di spicco (o di parenti) e di artisti di fama".

  • Ha ucciso la moglie e i suoi due figli, di 4 e 6 anni, con una pistola legalmente detenuta, con cui si è tolto la vita. La tragedia, avvenuta a Paternò in provincia di Catania, è l’ennesima di un altro anno di sangue provocato dalla piaga delle armi.

  • Il bilancio finale è stato di tredici vittime. Ma la sparatoria nel locale di Thousand Oaks, in California, sembra essere solo una voce che si aggiunge all’elenco dei morti negli Stati Uniti per arma da fuoco: un bollettino di guerra che testimonia come il vero terrorismo sia il possesso facile di armi, di ogni tipo.

  • Una speranza, piccola, ma che almeno c’è. Sulla legittima difesa qualche parlamentare del Movimento 5 Stelle ha ricordato le origini e, in vista dell’approdo del testo alla Camera, è tornato a parlare della preoccupazione di armare gli italiani.

  • "Lo scrivevamo già il 24 luglio: purtroppo è già far west . Dopo le otto aggressioni armate nei confronti di migranti avvenute la settimana scorsa, ieri ad Aprilia (Latina) un nuovo episodio di violenza che fa riflettere".

  • Una giornata storica per la lobby delle armi e per i pistoleri d’Italia: oggi, 14 settembre, entra in vigore il decreto che allarga le maglie sul possesso di pistole e armi di derivazione militare, per esempio il Kalashikov, meglio noto come Ak-47, e il fucile semiautomatico Ar15. Insomma, si celebra oggi il giorno delle armi.

  • Sarebbe bello sapere cosa pensa Alessandro Di Battista della riforma della legittima difesa. Sarebbe davvero interessante, visto il suo ritorno in campo per le Europee, ascoltare qualche parola: pochi anni fa sosteneva che era tutta colpa delle lobby se giravano le armi.

  • Un no alla riforma della legittima difesa. Sulla base dei numeri, ma soprattutto sulla base delle storie personali. Durante la giornata di sensibilizzazione ‘DisarmArte’, organizzata sabato scorso a Viareggio, centinaia di persone hanno potuto approfondire il tema grazie ad analisi e approfondimenti.

  • Ancora un omicidio a causa di un’arma legalmente detenuta. Una tragedia che è finita in primo piano sui giornali e nei servizi televisivi: Giuseppe Balboni, 16 anni, è stato ucciso da un suo coetaneo che gli ha sparato con la pistola del padre.

  • "La 'difesa sempre legittima' è semplicemente e paradossalmente fascista, se si pensa che l’art. 52 del Codice Penale introdotto nel 1931 dal Codice Rocco, ha retto per quasi ottant’anni a tentativi di revisione per concedere sostanzialmente l’impunità a chi si difende, indipendentemente dalla situazione concreta".

  • Un’altra strage, con un bilancio di tre morti, causata armi legalmente detenute. Il bollettino si aggiorna ancora. Questa volta il dramma si è verificato a Esperia, paese in provincia di Frosinone: Gianni Paliotta, ex ferroviere in pensione, ha ucciso il figlio di 27 anni e la figlia di appena 19 anni, prima di rivolgere la pistola contro se stesso.