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AmbienteWeb - Ambientalismo, Pacifismo, Diritti, Libera Comunicazione

libia

  • A novembre si è tenuta a Palermo la conferenza internazionale sulla Libia nella quale i vari attori libici e i loro sponsor internazionali dovevano decidere il percorso da intraprendere per mettere fine alle attuali divisioni e contrapposizioni armate. Come c’era da aspettarsi la conferenza si è chiusa con un nulla di fatto.

  • "Ho chiesto di visitare un centro di accoglienza per migranti in costruzione, un centro all'avanguardia che potrà ospitare mille persone. Questo per smontare la retorica in base alla quale in Libia si tortura e non si rispettano i diritti umani" ha affermato Salvini.

  • In riferimento alla conferenza di Palermo sulla Libia, il MIR Italia, ramo italiano dell’IFOR, unitamente al MIR Palermo ed alla Consulta della Pace del Comune di Palermo, ritiengono che il ripristino di condizioni di Pace in Libia non possa venire da accordi all’estero tra le potenze che hanno causato la crisi libica.

  • "Per chi tifano in Siria quelli là non è difficile saperlo: basta leggere il 'New York Times', standard aureo del giornalismo perennemente degno dei riconoscimenti, se non di Pulitzer, di Reporters Sans Frontières (il corrispettivo mediatico di Medicins Sans Frontières e altrettanto cari a quelli là)".

  • A Palermo varie componenti della sinistra radicale, da Potere al Popolo a Rifondazione ai Cobas, non hanno perso l'occasione per manifestare contro "il governo fascio/razzista Lega/M5S". "No Summit, no frontiere, M5s traditori degli americani siete i servitori", gli slogan più gettonati.

  • La Libia non è un paese sicuro. Nelle 72 ore successive agli scontri di Tripoli, la vita dei libici, così come quella dei migranti e rifugiati, è stata messa in grave pericolo. I governi europei riconoscano la loro responsabilità ed aiutino le persone più vulnerabili.

  • Peccato che i redattori  de L’Avvenire, prima di presentare come “autentici” i video (e/o i fotogrammi di questi)  a Papa Bergoglio non si siano degnati neanche di dare una occhiata a qualche sito italiano che sbugiarda ad esempio la foto di Repubblica sui “migranti torturati nei lager della Libia”.

  • Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro, intervenendo nei giorni scorsi alla 73a Assemblea generale delle Nazioni Unite, fra gli altri temi ha toccato nel vivo l'ipocrisia dell'Occidente guerrafondaio. In questi pochi secondi coglie l'occasione per ricordare la guerra della Nato in Libia e la guerra in Siria.

  • "L’attacco alla Libia del 2011 è forse il più lampante esempio dell’inganno che si nasconde dietro gli interventi umanitari e di promozione della democrazia intrapresi di recente e progettati per il futuro".

  • In occasione del 5° anniversario del naufragio di Lampedusa costato la vita ad almeno 368 persone, il team Sicilia di Medici per i Diritti Umani (Medu) ha presentato oggi a Catania quattro anni di attività nei centri di accoglienza della Provincia di Ragusa, nel CARA di Mineo e nell’hotspot di Pozzallo.

  • Muammar Gheddafi consegnò volontariamente il suo arsenale nucleare a Washington. Qualche anno dopo, nel 2011, la NATO, gli Stati Uniti in testa, attaccarono la Libia e assassinarono il leader libico, facendo precipitare il paese in una guerra civile che dura fino ad oggi e ha aperto la strada all'ISIS.