Questo sito utilizza cookie, tra cui cookie analytics di terze parti per l’analisi delle statistiche di traffico ai fini dell’ottimizzazione del sito.
Proseguendo la navigazione nel sito si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
Per maggiori informazioni consultare l’informativa estesa.

AmbienteWeb - Ambientalismo, Pacifismo, Diritti, Libera Comunicazione

venezuela,

  • Giunge dal Venezuela una lettera con 100 autorevoli firme oltre a quelle di 5 associazioni e collettivi che rigetta la propaganda del mainstream occidentale che vorrebbe la Comunità italiana schierata contro il governo di Nicolas Maduro.

  • Olga Alvarez, avvocato costituzionalista venezuelana, intervistata da L'Antidiplomatico per comprendere più a fondo il conflitto istituzionale che si è venuto a creare nel paese con l'autoproclamazione di Guaidò, qual è l'atmosfera che si respira tra il popolo, quali sono gli scenari interni e internazionali che si apriranno.

  • E in atto una diffamazione intensiva sul Venezuela su mandato degli Stati Uniti che intendono riappropriarsi delle ricchezze dei Paesi del sud America che considerano loro possedimenti. Le masse popolari ovviamente non ci stanno.

  • "Foto, filmati e commenti dell’attentato contro Maduro, presidente del Venezuela, nel corso di una parata militare, attuato da due droni che sono esplosi in successione tentando di colpire Maduro, rimasto illeso e immediatamente protetto e ferendo diversi militari sulla tribuna".

  • Le recenti elezioni presidenziali in Venezuela sono state vinte con un ampio margine da Nicolas Maduro. Come sempre accade in materia di Venezuela, la stampa internazionale si è scatenata a reti unificate per screditare l’intero processo elettorale e sminuire la schiacciante vittoria del chavismo. 

  • Pubblichiamo un comunicato che ha emesso l'Ambasciata della Repubblica bolivariana del Venezuela in Italia rilasciato lo scorso lunedì. Il Venezuela sta affrontanto per l'ennesima volta un tentativo di golpe da parte dell'estrema destra legata agli Usa come nel 2002 e nel 2014. Per la bolla mediatica del regime in cui viviamo non hanno neanche diritto di parola. 

  • Pubblichiamo un comunicato che ha emesso l'Ambasciata della Repubblica bolivariana del Venezuela in Italia rilasciato lo scorso lunedì. Il Venezuela sta affrontanto per l'ennesima volta un tentativo di golpe da parte dell'estrema destra legata agli Usa come nel 2002 e nel 2014. Per la bolla mediatica del regime in cui viviamo non hanno neanche diritto di parola. 

  • Il livello di malafede e disinformazione raggiunto dal mainstream sul Venezuela è ormai divenuto intollerabile. L’obiettivo è chiaro: delegittimare le imminenti elezioni presidenziali (20 maggio) dove il presidente uscente Maduro, secondo tutti i più recenti sondaggi, godrebbe di un largo vantaggio rispetto al rivale più vicino.

  • Pino Arlacchi assicura che a Caracas non si è verificato nessun golpe, nessuna insurrezione e che la città è tranquilla. “Forse possiamo parlare di un tentativo di provocare la reazione del governo Maduro per offrire un pretesto agli Stati Uniti, ma niente più di questo”.

  • Bloomberg ha rivelato come due differenti gruppi hanno pianificato il colpo di stato contro il governo venezuelano si siano incontrati nell'aprile di quest'anno a Bogotà, in Colombia, per mettere a punto il piano d'attacco del drone avvenuto poi il 4 agosto scorso. Ridicolazzata quindi la stampa anche italiana!

  • La Costituzione del Venezuela  semplicemente non consente ciò che chiede il presidente americano Trump, che sta rovesciando e sostituendo il presidente venezuelano eletto con la seconda fila della successione.

  • Ogni cinquant'anni, quando gli Stati uniti tolgono il segreto di Stato, si ha conferma del fatto che, per raggiungere i propri scopi, hanno usato tutti i mezzi possibili, in aperta contraddizione con il discorso utilizzato, in cui sempre si presentano come campioni di “democrazia”.

  • L’emittente televisiva statunitense CNN en Español riconosce adesso, in base a un’inchiesta, che il presidente venezuelano Nicolás Maduro fu vittima di un attacco terroristico lo scorso 4 di agosto sull'Avenida Bolivar a Caracas dove vennero utilizzati due droni caricati con potente esplosivo C-4.

  • In Venezuela vige uno stato di golpe permanente. Le opposizioni a Maduro con il sostegno di Stati Uniti e Colombia, soffiano sul fuoco della violenza perché non riescono ad arrivare al potere per le vie canoniche di quel liberalismo che dicono di voler difendere.Evidentemente solo a parole.

  • Gli intenti bellicosi di Donald Trump verso il Venezuela erano ben noti e anche immaginabili pur se non vi fosse stata la conferma ufficiale che il presidente statunitense l’anno passato avesse palesato ai suoi collaboratori più stretti l’intenzione di invadere militarmente il Venezuela.

  • Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha invitato a prendere coscienza dell'importanza della protezione dell'ecosistema marino, in merito alla commemorazione della Giornata Mondiale degli Oceani.

  • «Le peggiori politiche di estrema destra e le pratiche degli imperialismi espansionisti, si realizzano con gli attentati terroristici, e gli omicidi politici», lo afferma il professor Luciano Vasapollo al telefono. Una dichiarazione che spiega in maniera efficace quanto avvenuto nel pomeriggio di ieri in Venezuela.

  • Giornata importante, quella di ieri, per il Venezuela. Il presidente Maduro ha infatti annunciato una serie di misure che dovrebbero permettere al paese di liberarsi dalla morsa delle sanzioni, per iniziare a marciare verso il recupero dell’economia. Attualmente devastata dalla guerra economica.

  • Il Venezuela è un paese in crisi economica. Nessuno può negarlo. Dopo due tentativi di golpe (febbraio 2014 e aprile 2017) compiuti dall'estrema destra del paese finanziata e supportata da Usa e Ue e un blocco finanziario totale da parte di Usa e i suoi vassalli dell'Unione Europea, la situazione interna non è semplice.

  • Dopo Roma e Città del Vaticano, il presidente colombiano Ivan Duque è in quel di Bruxelles. Dove ha incontrato il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker e l’Alto Rappresentante per la Politica Estera, Federica Mogherini.