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Continua instancabile il lavoro dei volontari dell'OIPA di Napoli che, in costante collaborazione e sinergia con l'ASL e gli organi preposti, da anni portano avanti un progetto di monitoraggio, censimento, cattura, sterilizzazione ed infine liberazione dei cani che vivono liberi sul territorio.

Intervento provvidenziale svolto dagli angeli blu dell'OIPA di Napoli ad Afragola, dove diciannove gatti denutriti e malati, di cui dodici cuccioli, erano da giorni rinchiusi in un’auto tra feci e spazzatura, mentre un altro gatto è stato, purtroppo, trovato già morto.

Vivevano in condizioni igienico sanitarie disperate, tanto da contrarre la rogna in forma così avanzata da procurarsi gravi lesioni grattandosi contro i muri e ogni altra superficie disponibile. Le guardie zoofile dell'OIPA Arezzo hanno messo in salvo i cani e denunciato il proprietario per maltrattamento di animali.

La colomba è simbolo di pace fin dai tempi dell’arca di Noè. La Genesi racconta come Noè inviò proprio una colomba per conoscere in quali condizioni fosse la terra in seguito al diluvio universale e di come questa tornò con un ramoscello d’ulivo nel becco: si poteva quindi lasciare l’arca e tornare a vivere sulla terraferma, poiché gli alberi non erano più ricoperti dall’acqua.

Denutrita, inerme, con i morsi della fame che la stavano logorando e lentamente uccidendo. Così è stata trovata Gioia dai volontari dell’OIPA di Siracusa, così affamata ed assetata che non riusciva neanche ad alzarsi da sola, completamente abbandonata nel nulla della campagna della provincia di Siracusa.

"Un elefantino, completamente solo sotto la luce dei riflettori, di fronte a degli spalti completamente vuoti. Costretto ad esibirsi per un pubblico assente perché nessuno vuole più vedere questi maestosi animali selvatici costretti, come marionette, ad esibirsi in spettacoli anacronistici e tristi".

Undici cani malati, denutriti e pieni di parassiti, di cui una femmina in avanzato stato di gravidanza, detenuti in una struttura fatiscente ed abusiva, tra montagne di feci e urina, senza cibo né acqua: l’intervento delle guardie zoofile dell’OIPA di Roma ha portato al sequestro degli animali.

Una storia che ha del paradossale, quella emersa durante i controlli da parte delle guardie zoofile dell’OIPA di Roma: circa un anno fa la piccola meticcia Trilly è stata trovata per strada mentre vagava in cerca di cibo tra i cassonetti dell’immondizia, magra e disorientata.

Quattro mura, solo quattro nudi muri di cemento lo imprigionavano in una solitudine che lo logorava dentro, proprio come la fame e la sete che ormai l’avevano totalmente consumato, tanto da spingerlo a nutrirsi delle sue stessi feci ed urine, così tante che formavano un tappetto nauseante.

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