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“I nostri ambulatori non sono solo posti dove le persone vengono a curarsi, ma luoghi dove i pazienti sentono che non sono solo corpi che lavorano. Senti di avere la responsabilità di restituire loro un pezzetto di dignità.” — Alessia, Programma Italia.

Il progetto Amunì con i ragazzi e le ragzze sottoposti all’autorità giudiziaria, le loro storie, i loro volti e le loro speranze. I racconti dei giovani che in questi anni hanno partecipato a E!State Liberi!, i campi di impegno e formazione sui beni confiscati alle mafie.

Nella training room del nostro Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, seduto per terra insieme alla sua mamma, Kayan, 8 anni, fa quello che ogni bambino della sua età farebbe: gioca. Sul pavimento, oltre alle palline di plastica colorate e ai birilli, c’è anche la sua protesi.

"Incontriamo Gulstan, 20 anni, nel laboratorio di sartoria del Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale: è qui che ha imparato il suo lavoro e dove è diventata una sarta professionista. Uomini, donne e bambini vittime di guerra rappresentano la maggioranza dei pazienti che riceviamo e assistiamo nel Centro".

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